UNA RIFORMA PER ROMA CAPITALE

DATECI MAGGIORI POTERI ALTRIMENTI SIAMO SOLO IL FRONT OFFICE DI UN SORDO

Roma è quella città con un territorio grande quanto la somma dei Comuni di Palermo, Catania, Bari, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, Genova e Milano.
Quella città che ha un’area superiore a quella di Berlino, di Parigi, di Madrid. Di New York!

Roma è attualmente divisa in 15 Municipi.
Per dare un’idea delle dimensioni il nostro municipio –il Terzo– è più grande di città come Padova, Brescia, Salerno, Trieste e Cagliari, e conta 205 mila abitanti, più di Parma, Reggio Calabria, Perugia e Livorno.

Per come sono studiati attualmente i municipi sono enti senza un’autonomia finanziaria, hanno poteri delegati e riferiti solo ad alcune materie, si riducono spesso a svolgere funzioni di front office con la cittadinanza mentre qualcun altro dall’alto cala le decisioni facendo il bello e il cattivo tempo.

Ieri dopo l’ennesimo cassonetto bruciato mi sono ritrovato a rispondere alle richieste di spiegazioni con quell’amaro in bocca e quella delusione che ho imparato a conoscere in questi sei mesi di governo del territorio, cercando di spiegare che “purtroppo non dipende direttamente dal municipio, il quale oltre che farsi carico del problema e rappresentarlo a chi dovrebbe risolverlo non può fare”.
Una frase che ormai penso di conoscere meglio del mio codice fiscale.
Mi sono candidato sperando di risolvere i problemi delle persone non di raccontarli ma a Roma, nella Capitale di Italia, tutto questo non è possibile, pur con tutto l’impegno a cui si possa dar fondo.

Le cose devono cambiare.

Roma Capitale, per come la conosciamo, non basta, va riformata: La Capitale di Italia ha bisogno di poteri speciali, effettivi, poteri che possano incidere realmente sulla vita quotidiana dei cittadini.
I 15 Municipi romani devono essere trasformati in Comuni metropolitaniautonomi che dovranno fornire i servizi di prossimità diventando il motore del nuovo macro apparato capitolino.
Esattamente come capita a Londra, divisa nei 33 Boroughs che gestiscono i servizi essenziali per il quotidiano benessere e per lo sviluppo psicofisico di ogni persona: scuole, case popolari, biblioteche, servizi sociali, pulizie delle strade, raccolta e gestione dei rifiuti.

Se Roma non cambia è destinata a finire rimanendo solo a custodia delle bellezze monumentali e architettoniche sparse, destinate anch’esse a perire, senza essere una città vivibile per le persone che la abitano 365 giorni all’anno.

La sfida è tutta qui e vorrei fare un appello a tutti i parlamentari romani ed eletti a Roma: serve una forza politica che la colga mettendola al centro della propria agenda senza ricorrere alle misure spot emergenziali alle quali siamo stati abituati e come è successo anche stavolta con l’attuale governo in carica.

Siamo in grado di farlo? Roma lo merita.

III MUNICIPIO, SPAZIO PER SENZA FISSA DIMORA CONTRO FREDDO

(DIRE) Roma, 3 gen. – Il Municipio Roma III ha attivato nell’ambito del Piano Inverno 2018/19 un centro di accoglienza notturno per 25 persone senza fissa dimora, sito in via Ottorino Gentiloni 7/9 (locali concessi dalla Farmacap) che sara’ attivo 7 giorni su 7 dalle ore 18.00 alle ore 09.00 del mattino.

Come funziona il servizio e come segnalare le persone che hanno bisogno

– trasporto: per il Centro tramite un mezzo di trasporto proprio della Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro Onlus (Doblo FIAT con pedana per trasporto disabili) con partenza da Piazza Sempione alle ore 17.30 e fermata intermedia in via di Valle Melaina (angolo Via Ventotene) alle ore 17.45;
– servizio doccia: disposizione di due docce (una per gli uomini e una per le donne) volte a contrastare il freddo e l’assideramento, nonché a dare sollievo;
– fornitura del pasto serale caldo e della colazione con generi di conforto caldi.

Segnalazioni: è a disposizione del Servizio il numero di cellulare: 3425348189 per le segnalazioni di persone senza fissa dimora.

Per informazioni sul Servizio ci si puo’ rivolgere al Segretariato Sociale del Municipio Roma III al numero 06-69604652/653, dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00.

SUPERCOPPA ITALIANA IN ARABIA SAUDITA PER SOLI UOMINI

La Supercoppa Italiana che si giocherà in Arabia Saudita è portatrice di una gran brutta sorpresa: ci sono biglietti in vendita per settori riservati ai soli uomini. Le donne potranno accedere solo se “accompagnate”.

I settori indicati come “singles” saranno infatti riservati ai soli uomini mentre i settori indicati come “families” sono “misti per uomini e donne”.

Gravissimo che la Lega Calcio abbia deciso di tacere. Vergognoso e inaccettabile che il nostro paese si sia piegato ad una roba del genere per le solite logiche extracalcistiche.

IL GOVERNO TASSA IL VOLONTARIATO

Continua incessante l’opera di scientifica distruzione dei legami sociali e delle realtà aggregative da parte del governo gialloverde.

Hanno deciso di cancellare le agevolazioni Ires per le realtà associative non profit e di volontariato, dunque di raddoppiare le tasse a tutte quelle realtà solidali che aiutano lo Stato a svolgere i propri compiti di assistenza, integrazione, scolarizzazione e tanto altro.
Istituti di assistenza sociale, fondazioni, enti ospedalieri, istituti di istruzione senza scopo di lucro: Croce Rossa, Ieo, Humanitas, Don Gnocchi, federazioni dei disabili, Misericordie, le piccole Onlus.
Oltre 6000 enti che svolgono una funzione sociale essenziale per molte persone subiranno una mazzata senza precedenti.
Tassare la solidarietà, in una spirale di cinismo e disumanità partita dai migranti arrivata ora alle fragilità, è l’ennesima conferma che il governo che propagandava l’eliminazione della povertà ne creerà solamente di nuove, facendo il gioco delle tre carte sulla carne viva delle persone.

La locuzione latina, che non ho mai amato, torna più che mai attuale: Divide et impera.
Le realtà che hanno formato la coscienza civica e politica di molti tra noi rappresentavano forse l’ennesimo tabù culturale da abbattere: chi fa del bene va marginalizzato, magari tacciato anch’esso di buonismo.
Non deve rappresentare più una minaccia per la cultura dominante.

È ormai diventata una questione di resistenza, noi non molliamo.

AULA VOTA ATTO PER CHIUSURA DEFINITIVA IMPIANTO TMB SALARIO, RAGGI ORA SI FACCIA AIUTARE

Con il voto all’unanimità dell’aula abbiamo chiesto alla Sindaca che l’impianto di trattamento Salario non venga più ripristinato per trattare rifiuti. 
Un atto che segna una linea spartiacque tra ciò che è successo finora e ciò che necessariamente dovrà accadere a Roma nelle prossime settimane.
Partendo dall’assunto che nessuna capitale europea versa in questo stato, che nessuna città sta soffrendo una tale situazione, con rifiuti ovunque che invadono strade e marciapiedi (nel quartiere Sacco Pastore dopo il guasto di una tubatura i rifiuti galleggiano senza meta) senza che si riesca neanche ad immaginare un miglioramento e che il sistema dei rifiuti, dopo l’incendio, peggiora ulteriormente, la Sindaca deve dimostrare di essere capace di immaginare qualcosa di diverso. 

Monnezzacchio

Siamo disposti ad aiutarla dato che sembra ormai in balia degli eventi e il bene della città deve essere salvaguardato, anche dall’incompetenza: la nuova destinazione del sito impiantistico Salario dovrà anzitutto passare sotto la lente dell’istituzione municipale, dell’osservatorio che abbiamo costituito e dei cittadini residenti. La sindaca non permetta che diventi, così come sta accadendo in questi giorni post-incendio, una discarica di indifferenziata lasciata a marcire in attesa della divina provvidenza, si rivolga invece al governo del suo stesso colore politico, per far sì che metta tutti nelle condizioni di portare fuori regione le tonnellate di indifferenziata per il tempo necessario a ripristinare lo stato di tranquillità. Riprenda in mano, virando la propria azione di governo in maniera netta verso l’economia circolare, la vecchia idea -cestinata con poca lungimiranza– degli ecodistretti territoriali, ed incentivi ed ottimizzi la raccolta differenziata porta a porta nei quartieri dove è realmente fattibile praticarla. 

Senza alcuna programmazione, in permanente agitazione emergenziale, Roma è destinata a morire
Noi non possiamo tollerarlo.

PRANZO DI NATALE PER PERSONE E FAMIGLIE

Il 25 dicembre ci sarà il Pranzo di Natale, alle 12,30 ci ritroveremo negli spazi del Centro Anziani “Sandro Pertini” a Vigne Nuove per offrire il pranzo alle persone che non vogliono rimanere sole, alle famiglie e ai bambini.
Abbiamo allestito per sessanta pasti ma c’è sempre spazio per un posto in più. Lo facciamo in collaborazione con i servizi sociali,grazie all’aiuto dell’associazione Caleidoscopio che cucinerà, ai volontari dell’Associazione volontari della protezione civile NSA che metteranno a disposizione doni per i bambini.