PROSSIMA RIAPERTURA STAZIONE VAL D’ALA UNA GRANDE NOTIZIA

Una grande notizia quella della riattivazione nel 2021 della fermata di Val D’Ala a Conca D’oro, snodo di trasporto fondamentale per tutto il quartiere. Al termine dei lavori un treno ogni ora garantirà ai passeggeri una connessione veloce con la stazione Tiburtina, raggiungibile dalla fermata di Val D’Ala in un tempo stimato di 5 minuti.
L’offerta potrà essere ampliata fino a quattro convogli ogni sessanta minuti per una capacità complessiva di 3.200 posti a sedere.

La promozione di sistemi maggiormente efficienti di mobilità urbana che vadano a incidere sulla vita della cittadinanza, migliorando l’accessibilità alla città e alle sue articolazioni, riducendo contestualmente l’impatto sulla qualità dell’aria e aiutando i cittadini a rinunciare alla propria auto privata è la stella polare di ogni buona amministrazione.

E’ importante sottolineare la sinergia che si è creata tra la Regione Lazio, il Municipio e Rete Ferroviaria Italiana, con l’impegno costante da parte di tutti gli attori istituzionali di arrivare alla riapertura della Stazione.
La buona politica lavora per migliorare la vita delle persone, lontano dal chiasso e dalla propaganda.

Per capire meglio

Per migliorare davvero la capitale serve un riforma complessiva e strutturale che dia maggiori poteri ai quindici municipi, delle varie e proprie “città all’interno della città“.

Ho preparato questa infografica che aiuta a capire la dimensione di queste realtà che ci troviamo ad amministrare, con superficie, popolazione e densità abitativa maggiori di molti capoluoghi di provincia italiani.

Ne ho parlato anche qui

Un bel risultato da condividere

Un programma per la riorganizzazione dei servizi socio-sanitari da realizzare con il Comune, la Regione, la Asl Roma 1 e il Distretto che prevede la realizzazione della Casa della Salute a via Lampedusa, un Polo geriatrico per le patologie delle persone anziane nella ex Scuola Parini, nell’ottica di offrire ai cittadini servizi sempre più rispondenti alle necessità del territorio, e un Polo in via Gerolamo Rovetta, aperto al territorio e alle sue associazioni, per le donne e i giovani.

IN III MUNICIPIO PERSISTE EMERGENZA PERSONALE

Le carenze di organico all’interno dei vari uffici di Roma Capitale rappresentano un problema serio per la gestione generale della città con ripercussioni sui servizi, disagi per gli utenti e allungamenti delle attese.
La situazione del personale in III municipio è da codice rosso, con un ufficio, quello di Via Fracchia che continua, dopo la chiusura di Piazza Sempione e Via Flavio Andò, ad essere l’unico disponibile sul territorio con un sovraccarico imponente di lavoro che si ripercuote sui dipendenti e sull’utenza.
Abbiamo chiesto appena ci siamo insediati, con due atti di consiglio, altre unità di personale. Abbiamo rappresentato ieri la dimensione del problema all’Assessore al Personale del Comune di Roma Antonio De Santis, che però non ci ha rassicurato. L’incremento delle unità di personale che ci ha garantito non sarebbero comunque in grado di tamponare le carenze degli uffici, rappresentando solo un rimedio omeopatico.
Vigileremo comunque sull’operato dell’Assessore De Santis affinché almeno questa piccola promessa divenga realtà il prima possibile, consci che ci sarebbe bisogno di un impegno maggiore per far girare meglio la macchina amministrativa.

Cosí in una nota congiunta Luigi Maio, Presidente della Commissione Personale e Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio

Serve coraggio

Se non ci fosse stato l’incendio probabilmente il TMB starebbe ancora infestando l’aria del municipio e dei territori limitrofi. 
Siamo una città paralizzata, immobile, schiava degli eventi, ormai sempre negativi. 
L’incompetenza della Sindaca Raggi è tutta qui: amministra -male- l’esistente senza alcuna visione strategica rimanendo in balia della corrente.
Un Campidoglio che, quando è in grado, fa il compitino, sempre più grottescamente (tra pulizie di foglie nei marciapiedi ed erbacce negli spartitraffico) e lo comunica in pompa magna ai cittadini. 
In tutto ciò si continua a fare il gioco delle tre carte con i nomi di partecipate e assessorati. 
C’è da prendere invece atto che la situazione rifiuti è tragica e il Tmb ne è solo un paradigma: anni di danni e grida di aiuto, l’impianto va a fuoco e ancora dopo mesi siamo agli annunci e ai comunicati. 
Alla Regione Lazio che, surrogando, sollecita la Sindaca ed AMA a fare atti concreti per riconvertire l’area si risponde col silenzio.
Con le percentuali di raccolta differenziata e raccolta porta a porta totalmente inadeguate alle risposte che servirebbero, Roma ha bisogno di impianti industriali adeguati nei quali lavorare i rifiuti che i cittadini producono ed interventi lungo tutta la filiera (dalla selezione all’avvio, al riciclo, dal recupero energetico, allo smaltimento).
Il progetto dei quattro ecodistretti nei quattro quadranti della città che la vecchia amministrazione aveva pensato davano l’opportunità di fare del rifiuto urbano una risorsa. Lo si riprenda in mano e la si smetta di rincorrere utopie irrealizzabili.
È arrivato il momento della concretezza, Roma è in ginocchio.
Si trovi il coraggio di affrontare la situazione oppure si vada a casa.

Mio breve intervento su Radio Roma Capitale con Paolo Cento