Un municipio che ascolta

Un municipio in grado di ascoltare non solo in campagna elettorale ma 365 giorni all’anno.

La nostra idea di partecipazione e di processo decisionale passerà attraverso la creazione di consulte territoriali in grado di socializzare i problemi con le associazioni, i comitati e le singole persone cercando di arrivare insieme alle soluzioni.

Vogliamo inoltre valorizzare la progettualità e la voglia di mettersi in gioco dei residenti portatori di idee e professionalità come quella di Fabrizio, che ci ha presentato un progetto di riqualificazione della stazione di Nuovo Salario.

Questo è solo l’inizio, lavoreremo fianco a fianco facendoci promotori delle istanze cittadine.

Un municipio trasparente, che comunica e non si rinchiude nelle segrete stanze, come quello che abbiamo intenzione di costruire noi, farà riavvicinare le persone alle istituzioni e alla politica vera, quella che costruisce e migliora la vita di tutti.

Il senso di tutto

I luoghi che visitiamo in questa campagna elettorale sono il senso della campagna stessa.

Giovedì abbiamo incontrato le Cooperative AGCI LAZIO SOLIDARIETÀ insieme a Marta Bonafoni, Francesca Danese e Maria Romano.

Le voragini sociali di questa città, importanti tanto quanto le buche per strada, devono essere colmate al più presto: ricucire quel tessuto di solidarietà, di mutualismo e di buone pratiche di sistema sfuggitoci di mano in questi tempi difficili è il nostro obiettivo principale.

Ieri, sotto il sole battente, abbiamo discusso di riqualificazione urbana insieme a Stefania Pandolfi e Fabrizio Rafaniello, un architetto progettista dell’Agenzia della Mobilità pieno di idee innovative sulla stazione di Nuovo Salario e sulla mobilità urbana delle quali dobbiamo assolutamente ragionare.

Subito dopo siamo andati con Valeria Milita, Alfredo D’Antimi e Gianluca Peciola, al Circolo Bocciofilo Kennedy, una spazio di socialità bellissimo, nel cuore del Tufello, dove abbiamo respirato l’entusiasmo, l’orgoglio, la socialità e la simpatia dei giovani e degli anziani che si occupano della struttura.

(Hanno anche provato a insegnarmi a giocare a bocce, difficilissimo ma divertente. 😂)

Facciamo tutto questo per realtà sociali come quelle che stiamo incontrando, lo facciamo per rappresentare e portare in consiglio municipale le idee delle persone e mettere in circolo tutte le competenze professionali che raccogliamo, ascoltando e valorizzando queste realtà, perché è l’unica strada che conosciamo per portare la buona politica nelle istituzioni.

Più spazi anche per loro

L’importanza che hanno gli animali nella nostra vita non è misurabile: l’affetto, la crescita personale, l’amicizia che ci regalano è qualcosa di straordinario che dobbiamo salvaguardare mettendo loro a disposizione un territorio all’altezza.

Sempre più spesso nel nostro municipio le aree cani sono lasciate alla cura dei volontari che se ne occupano altrimenti sarebbero preda dell’incuria e della sporcizia.

Dobbiamo assolutamente invertire la rotta valorizzando questi spazi di socialità importantissimi per i nostri animali ma anche per noi.

Quante più aree attrezzate, verdi e curate, fontanelle e cestini metteremo a disposizione tanto più i nostri amici a quattro zampe saranno felici.

E la loro felicità è anche la nostra.

Basta miasmi

La situazione tragica dei rifiuti a Roma è sotto gli occhi di tutti noi.
Alla base della permanente crisi ci sono gli impianti di trattamento dei rifiuti di Ama (TMB), vecchi e sovraccarichi.

Il TMB Salario, presente nel nostro municipio, nel quale vengono conferiti i rifiuti indifferenziati e che dista solo 50 metri dalle prima case, è diventato ormai una discarica perdendo la sua funzione di impianto di trattamento.

All’interno sono conferite ed accumulate, infatti, tonnellate di rifiuti.
L’impianto è al collasso, vecchio e non più manutenuto.

Polveri e odori nauseabondi torturano gli abitanti dei quartieri di Villa Spada, Fidene, Serpentara e Nuovo Salario ormai da anni, minacciando la loro salute e non permettendo loro di vivere una vita normale: la puzza è insopportabile, attacca gli occhi e la gola, i mal di testa, nausea e spesso vomito sono tristi compagni di vita; con l’arrivo dell’estate le esalazioni diventeranno asfissianti costringendo quelle famiglie a vivere recluse in casa senza poter aprire una finestra.

Il TMB Salario venne autorizzato in contemporanea con l’approvazione del Piano Regolatore nel 2008.
Secondo le stesse norme contenute nel PRG il TMB è incompatibile e non dovrebbe essere presente a via Salaria in quanto zona urbana.
L’impianto deve essere quindi chiuso e trasformato.

Dobbiamo lavorare per diminuire i conferimenti di immondizia indifferenziata nell’impianto, incrementando la raccolta differenziata a partire dai municipi che conferiscono direttamente al TMB ed eliminare i miasmi che fanno vivere male migliaia di famiglie.

Il nostro obiettivo è quello della chiusura e della riconversione dell’impianto.
L’area dovrà essere destinata ad attività che non impattano minimamente sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini.

Se questo non dovesse accadere e la salute dei cittadini continuasse ad essere minacciata noi siamo pronti a scendere in strada per non consentire l’accesso ai camion: la salute non è negoziabile.

• Grazie a Stefania Pandolfi da anni impegnata in prima linea sul tema e grazie a Giovanni Caudo, un candidato presidente coraggioso.

Mobilità sostenibile

La promozione di sistemi di mobilità urbana che migliorino l’accessibilità alla città e allo stesso tempo riducano l’impatto sulla qualità dell’aria è uno dei temi centrali della nostra campagna.

Piani per la ciclabilità urbana con promozione del trasporto intermodale (bici più metropolitana, come faccio spesso), ridisegnare la rete degli autobus locali in funzione delle fermate della metropolitana (Conca d’oro e Jonio) e delle linee ferroviarie (Nomentana, Nuovo Salario, Fidene, Settebagni) presenti sul territorio con adeguato potenziamento delle stesse, incremento delle corsie preferenziali, un focus sulla stazione dismessa di Val D’ala, infine la promozione studiata del bike sharing e del car sharing sono le nostre assolute priorità.

Particolare attenzione alla stazione di Nuovo Salario, quasi un non luogo, nella quale deve essere inserita una postazione di bike sharing e car sharing nonché uno spazio di aggregazione che sia al contempo un servizio per i cittadini e un presidio in un punto tanto isolato.

La mobilità sostenibile è una scelta obbligata per una politica attenta al presente e al futuro della città che deve diventare più vivibile, dinamica e pulita.
Non possiamo continuare ad essere il paese europeo con il maggior numero di auto per abitante e con il minor coefficiente di uso del trasporto pubblico, dobbiamo ridurre le emissioni nocive, il tempo che impieghiamo a spostarci quotidianamente ma soprattutto i costi spaventosi delle auto private che gravano sulle famiglie.

Mobilità sostenibile - Zocchi

Non solo tutte ma anche tutti.

L’esperienza della Casa Internazionale delle Donne va tutelata ad ogni costo.

Un luogo attivo e vitale con un valore storico, politico ed economico non può chiudere i battenti per la miopia politico/burocratica del MoVimento 5 Stelle.

La nostra idea di cura e valorizzazione delle esperienze di autogoverno è esattamente all’opposto.

Oggi pomeriggio alle 18 sarò in Campidoglio, prendendomi una pausa dalla campagna elettorale, a manifestare contro la chiusura di questo spazio.

Invertire la rotta

A Porta di Roma, nell’area del Parco delle Sabine, si continua a costruire senza rifornire la zona di servizi efficienti.

Qui ci sono solo palazzine, la maggior parte ancora vuote, marciapiedi malmessi ed erba incolta.

Le uniche aree di possibile aggregazione sociale, le piazze, sono in mano ai privati e ovviamente non valorizzate e a disposizione della cittadinanza.

Non è questo lo sviluppo urbanistico che abbiamo in mente: una città slabbrata, senz’anima, senza alcuna cura non può più essere la nostra città.

L’indifferenza della politica è oltremodo vergognosa, dobbiamo invertire la rotta.