CAMPIDOGLIO IMPEGNI FONDI CONTRASTO TOSSICODIPENDENZE

Ci sono € 1.547.110,60 nel portafogli della Sindaca Raggi.
Risorse da spendere in progetti e azioni di contrasto alle tossicodipendenze -come da stanziamento DGR 136/2014 della Regione Lazio– che non vengono impiegate tranne che per mantenere in vita l’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, una struttura che ha chiuso le proprie attività progettuali, che continua ad occupare uno spazio a due passi dal Pigneto senza dare servizi, e che non pubblica i propri bilanci da anni.

Quando in III Municipio abbiamo bocciato il Progetto Scuole Sicure, ad oggi fallito, abbiamo ritenuto che la funzione repressiva non potesse sostituire la funziona educativa, soprattutto se fatta in maniera tanto casuale come era previsto nel progetto Salvini-Raggi.
Ci sono queste risorse, tra l’altro molto più ingenti, messe a disposizione dalla Regione per salvaguardare la funzione educativa e per contrastare il problema alla radice.

In controtendenza alle parole date in pasto ai giornali da una politica parolaia e speculatrice, a cui la Sindaca pare essersi adeguata, si è in grado di utilizzare questi fondi per attuare progetti e azioni di contrasto allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti sulla città di Roma Capitale come da delibera regionale oppure elettoralmente è più conveniente soffiare sul fuoco delle paure e piangere al momento opportuno?

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio

Si vota

La speranza disperata che non accada ciò che raccontano i sondaggi, ultimamente meno attendibili di Paolo Fox, somiglia molto a quella di un cieco su un marciapiede romano.

La marea nera monta incessante e tra qualche mese conteremo i superstiti.

Sarà interessante, soprattutto per noi necrofili della politica, vedere le lacrime amare dei “buoni” che si prodigheranno in mea culpa ipocriti e insinceri, e che nel frattempo serreranno le file pronti a risbagliare ancora, allo stesso modo, a risbagliare peggio.

Io non so cosa farò domani nell’urna con la scheda gialla e quella rosa, sono molto più vicino a farmi il segno della croce più che la croce su un simbolo.

So, però, cosa farò con quella verde, quella della Regione Lazio, perché ho avuto la fortuna di vedere all’opera un’esperienza di normalità e di buona politica, un’esperienza in controtendenza nel desolante panorama nazionale: voterò la Lista Civica Zingaretti Presidente, piena di esperienze, di competenze e di amici.

Scriveró Marta Bonafoni e Gino De Paolis, due persone perbene che ho imparato a conoscere e ai quali mi sono affezionato. Marta, attenta e preparata, Gino, appassionato e schietto, due modi di essere che uniti sapranno fare la differenza come d’altronde hanno già fatto in questi anni.

E invito a fare altrettanto tutti coloro che continuano a crederci e a sperare, come me, nonostante le delusioni e le arrabbiature, perché del buono c’è e va preservato.

Buon voto a tutti.