CORONAVIRUS. ZOCCHI-ALONZI: PROCEDURE COMUNE ROMA LENTE, RISCHIAMO RITARDO

(DIRE) Roma, 1 apr. – “L’erogazione degli oltre 15 milioni di euro stanziati nell’OCDPC n. 658 per buoni alimentari destinati alle famiglie rischia di arrivare troppo tardi per come è stata concepita dal Campidoglio.
Ad oggi è prevedibile che per i vari passaggi previsti a partire dalla scadenza del 16 aprile, gli aiuti alle famiglie e alle persone più fragili arriveranno non prima di un mese.
Non possiamo permettercelo, va semplificato e volocizzato il procedimento.
Innanzitutto va evitata la stampa del modulo con firma e scansione successiva; il trattamento dei dati personali va autorizzato direttamente via mail e soprattutto, nel momento in cui arriveranno le autocertificazioni, sarà fondamentale procedere immediatamente all’erogazione del contributo.
C’è poi il tema dell’entità delle somme stanziate per ogni municipio e il criterio di assegnazione, che sarebbe fondamentale non si basasse esclusivamente sulla popolazione ma anche sull’indice di povertà. In III Municipio, come in altri territori di Roma, siamo riusciti ad organizzare l’iniziativa della “spesa sospesa”, con molti esercizi commerciali e tanti cittadini che stanno dando enorme prova di solidarietà donando alimenti e beni di prima necessità, ma è impensabile scaricare sulle singole iniziative di municipi virtuosi l’emergenza immediata. Questo è il compito delle istituzioni.“.

Così in una nota congiunta Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente, e Sara Alonzi, Consigliera del Partito Democratico in III Municipio.
(Comunicati/Dire12:43 01-04-20 .NNNN

Buoni spesa

Io resto a casa: numeri utili

Vi ricordiamo che in III Municipio c’è la possibilità per anziani, persone fragili e immunodepressi di ricevere spesa e farmaci a domicilio.

Croce Rossa Italiana Numero verde: 800 065510
Associazione Anteas Roma Lun – Ven, h 9/12. Numeri: 3471838484; 3397312463; 3471434754
Associazioni volontariato di Protezione Civile NSA Roma Norde Fukio Onlus. Numero per urgenze: 0688920819

Farmacia Brunetta – Via Campi Flegrei, 11 – 068604350
Farmacia Talenti – Via Renato Fucini, 72 – 0687140635
Farmacia Falletta – Via Gualtiero, 50 – 068120913
Farmacia Prati Fiscali Tanzi – Via Isole Curzolane, 139 – 068185340
Farmacia Mammarella – Piazza Filattiera,6 – 0688644472
Farmacia Stracuzzi – Viale Adriatico, 107 – 0687181770
Farmacia INESI – Piazzale Jonio, 46 – 0687659974 WhatsApp 3703340144
Farmacia Celani di Alessandro Celani sas – Via Isole Curzolane 156 – 068189341
Farmacia Passalacqua Snc – Via Ugo Ojetti, 412 – 068271002
Farmacia Roma – Via Conca d’Oro, 213 – 0698262445
Farmacia Isola – Roma – Via Monte Sirino, 10 – 068180248

La Misericordia di Roma: Numero: 3386596258

Le persone con disabilità o gravi malattie possono chiamare anche il numero verde 800189521

Per consegna spesa a persone fragili e sole è possibile chiamare il Segretariato sociale del Municipio che risponde al numero 0669604652 martedì e giovedì dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

Sul portale del Municipio III in continuo aggiornamento “TERZO MUNICIPIO MAI SOLI” è possibile trovare tutti i servizi attivi per contrastare l’emergenza #Covid19.

Inoltre, alcune realtà aggregative come Csa Astra, Grande come una città, Nonna Roma e Brancaleone, hanno lanciato una call per organizzare una rete di volontari che si occupa di portare i generi di prima necessità alle persone in difficoltà: http://bit.ly/terzoadomicilio
Al numero 3463628590 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17 sono anche loro a disposizione.

Spargiamo la voce: #iorestoacasa

Ponte ciclopedonale. Una precisazione

• Nonostante il periodo nefasto in cui un’opera pubblica sembra davvero l’ultimo dei problemi occorre fare una precisazione.

Nella rassegna stampa odierna c’è questo articolo sul ponte ciclopedonale Sacco Pastore/Conca D’oro, un’opera che riteniamo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.

La mobilitazione pubblica del municipio insieme ai cittadini, con più di mille firme raccolte da residenti, attività commerciali, farmacie e comitati di quartiere, e il lavoro dietro le quinte con Roma Metropolitane per il progetto preliminare, la sua approvazione, la deroga regionale al Piano del Parco dell’Aniene, il progetto definitivo e l’interlocuzione con la Soprintendenza che ha poi portato al parere favorevole (ecco l’articolo di oggi) e dunque al punto in cui siamo oggi.

Il vero punto controverso di questa vicenda, che invece bisogna chiarire al più presto, è qual è la stazione appaltante.

Vista la situazione di incertezza in cui versa Roma Metropolitane bisogna capire prima questo e poi procedere con la pubblicazione dell’appalto integrato e quindi del bando di gara per individuare il soggetto che farà il progetto esecutivo e poi la stessa infrastruttura.

Ponte Ciclopedonale Aniene Zocchi

QUALITA’ DELL’ARIA A ROMA IMPONE RIFLESSIONI

La qualità dell’aria a Roma impone riflessioni e misure in controtendenza.

La costante emergenza smog, affrontata spesso in maniera disomogenea ed estemporanea, con sforamenti quotidiani dei limiti previsti per le polveri sottili, obbliga ad intervenire per invertire la rotta al fine di salvaguardare la salute del nostro ecosistema urbano.

La città di Roma -ha sottolineato Matteo Zocchi, capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente- ha bisogno di un’inversione di tendenza: urgono efficaci strategie antismog, politiche locali mirate ed integrate che riguardino tutte le fonti inquinanti, dalla mobilità ai riscaldamenti, dall’agricoltura alla produzione di energia elettrica.

La campagna ‘NO2, NOgrazie!’, in collaborazione con Salvaiciclisti-Roma, contribuirà ad elaborare nuove misure e a progettare interventi strutturali con l’obiettivo di rendere il III Municipio maggiormente sostenibile, obiettivo al quale ci siamo dedicati sin dall’inizio del nostro mandato

QUI L’articolo completo

(Bravi Alessandro Ranieri e Stefano Sampaolo che hanno montato il campionatore! 😃)

Smog III Mun - Zocchi

DISTRUTTA DA UN INCENDIO LA CAPANNA PROTOSTORICA DI FIDENE

Non il miglior modo di tornare al lavoro in questo nuovo anno.

Stamattina, dopo la chiamata di Cinzia Romagnoli, ci siamo subito recati a via Quarrata non potendo fare altro che constatare ciò che vedete nelle foto: la struttura della capanna coperta interamente dal tetto in fasci di cannucce e assi in legno quasi totalmente bruciati e all’interno il focolare fiancheggiato da alari d’argilla lasciate lì nella cenere e nel fango.

L’incendio è chiaramente doloso e non ci sono parole per descrivere l’ignominia di certi atti, soprattutto se compiuti in un quartiere nel quale di tutto c’era bisogno meno che di una cosa tanto meschina.

Ci siamo già messi al lavoro chiedendo alla Sovraintendenza Capitolina, presente al sopralluogo, di riportare il monumento alla sua bellezza originaria con ogni mezzo possibile.

“Sono un ragazzo, non solo un detenuto.”

Stamattina, grazie a Marta Bonafoni, ho avuto l’opportunità di entrare, insieme a lei e ad Alessandro Capriccioli, nell’istituto penale minorile di Casal del Marmo.

Sentimenti contrastanti che fatico a mettere per iscritto ma c’è stato tanto, davvero tanto, nel tempo che abbiamo passato lì dentro.

Ci sono i ragazzi e le ragazze, dai 14 a 25 anni, c’è la scuola, l’alfabetizzazione, le elementari e medie, l’alberghiero, l’agrario, c’è il laboratorio di falegnameria, quello di pelletteria, quello da pizzaioli, i campi da calcio e basket, la palestra, il verde attorno.
Ma c’è anche molto altro: l’ala del dormitorio dei ragazzi più giovani devastata dall’ammaloramento, i riscaldamenti che vanno a singhiozzo, il centralino che manca e che non consente loro di telefonare alle famiglie, il quadro elettrico ballerino, la burocrazia esagerata che diluisce i tempi, dalle nuove forniture di caffè alle ristrutturazioni, la mancanza di personale penitenziario che non consente ai detenuti e alle detenute di usufruire degli spazi, perché “non si possono muovere, sono soli, non ci possono accompagnare”.
E che poi, “se ti annoi, il disguido arriva…”, come ci dice un ragazzo dal cognome impegnativo che ha parlato per tutti.
E per ultimo, le storie d’amore strazianti per corrispondenza interna, che nascono e muoiono lì tra un braccio e l’altro, in un batter di ciglia. “Amori pericolosi”, ci dice la Penitenziaria; non è certo il miglior luogo per essere adolescenti.

Ragazzi e ragazze, praticamente miei coetanei, che hanno fatto degli errori.
Spesso grandi.

Sul muro della cella n. 4 una frase che mi ha spaccato in due e che racchiude tutto: “Sono un ragazzo, non solo un detenuto”.

Non rassegnarsi mai al clima attuale, che porta uomini e donne delle istituzioni a urlare “alla forca” e al “buttare le chiave”.
L’articolo 27 della Costituzione, i principi dello Stato di diritto, l’umanità ci guidino sempre: ragazzi e ragazze, non solo detenuti, che devono tornare a vivere.
Con dignità.

Casal Del Marmo