Memento

Dopo che in settimana il centrodestra istituzionale ha dato la linea, in barba al Covid-19, al distanziamento sociale e alla celebrazione della Festa della Repubblica, oggi a Roma assistiamo alla manifestazione dei gruppi di estrema destra e di ultras, pare addirittura provenienti da tutta Italia.

Non contenti del capolavoro in corso si stanno anche menando.
Tra di loro e con le forze dell’ordine.
Lanciano bottiglie, sassi e hanno caricato anche i giornalisti, giusto per ricordare le proporzioni dello schifo che fanno.

Immaginare di consegnare a questa gente il governo della città o del paese è uno sfregio alla dignità di ognuno di noi.

Speriamo di ricordarcelo al momento opportuno.

Destra botte - Zocchi

VIABILITÀ. ROMA, ZOCCHI: CICLABILE CONCA D’ORO, RAGGI NON HA MERITI

(DIRE) Roma, 3 ottobre 2019 – “Il tratto di pista ciclabile che collega la stazione metro Conca d’Oro con il Parco delle Valli è un lavoro eseguito dal Municipio III e corrisponde a una precisa visione della mobilità sostenibile della nostra amministrazione municipale mostrata con evidenza nel progetto della nuova Ciclovia delle Valli, finanziata dalla regione Lazio e approvata proprio nei giorni scorsi. Non è un merito di Virginia Raggi, quindi, come invece questa mattina la sindaca ha voluto rivendicare in un post su Facebook.” Queste le parole di Matteo Zocchi, consigliere del III Municipio e capogruppo della lista civica Caudo Presidente, in una nota. “Piuttosto, spesso, il lavoro di alleggerimento del traffico veicolare che stiamo cercando di portare avanti nel nostro territorio, contrasta decisamente con le idee sulla mobilità della giunta 5Stelle, come è emerso chiaramente proprio in occasione del bando regionale sulle piste ciclabili nel triennio 2019- 2021 cui si accennava prima. La sindaca si è nuovamente intestata meriti che non ha. Ma se il suo intento– conclude Zocchi – era solo un maldestro congratularsi per il nostro lavoro, allora è la benvenuta alle tante assemblee pubbliche con i cittadini, in cui cerchiamo di far capire, tra mille difficoltà, il disegno generale che muove il nostro operato sulla mobilità nel quadrante. Altrimenti è solo un prendersi meriti altrui”. (Red/ Dire) 14:32 03-10-19

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BONAFONI-ZOCCHI: COMUNE CERCHI DIALOGO CON ATTIVISTI CSA ASTRA PER RISOLUZIONE VICENDA

(ANSA) – ROMA, 19 SET – “La richiesta del versamento, entro i prossimi 30 giorni, di 250 mila euro di affitti arretrati richiesti, tutti insieme, dal Comune di Roma al Centro Sociale Astra e la contestuale minaccia di sgombero sono l’ennesima forzatura dell’amministrazione capitolina nei confronti delle realtà sociali della nostra città”.
Così in una nota la capogruppo della Civica Zingaretti in Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni e il capogruppo della Civica Caudo in III Municipio Matteo Zocchi.
“Da tempo – aggiungono – assistiamo a un agire solamente amministrativo da parte dei funzionari del Comune nei confronti di vicende che invece vanno affrontate dal punto di vista politico, con un dialogo che deve per forza prendere corpo tra le istituzioni e chi si è impegnato in questi anni per portare avanti progetti sociali, culturali, di welfare nei quartieri, anche e soprattutto in quelli più difficili, riuscendo ad arrivare a risultati di cui ogni amministrazione dovrebbe andar fiera. I problemi derivanti dall’applicazione delle ormai storiche delibere 26 e 140 vanno discussi intorno a un tavolo in maniera organica e complessiva, con tutti gli attori in campo. Rivolgiamo, quindi, il nostro appello all’amministrazione capitolina – concludono – perché si possano aprire un’interlocuzione e un dialogo con gli attivisti del Centro Sociale Astra e mettiamo a disposizione il nostro impegno per portare avanti un lavoro comune tra istituzioni”.
(ANSA) J5J-RO 19-SET-19 15:21 NNN

Csa Astra

 

Non aspettarti nessuna risposta, oltre la tua

La sensazione di essere un semplice spettatore della voragine sociale e culturale che si sta aprendo davanti ai nostri occhi non me la toglie purtroppo l’impegno quotidiano.
Non fare abbastanza, non averne le forze, la posizione, le capacità.

Il desiderio di interpretare la rabbia e dare risposte, che si scontra, perdendo, con il peggioramento quotidiano della condizione emotiva di chi ti sta davanti, un fascio di nervi tesi che sfoga contro nemici via via diversi ma con l’unico comune denominatore di non essere la causa del problema.

Lo sfogatoio social, raccoglitore di sentenze e degenerazioni dell’opinione lontane da qualsiasi approfondimento, o, al contrario, spesso luogo di esasperanti profluvi di inezie raccontate come fossero avvincenti saghe cinematografiche.
E l’indignazione, spettacolarizzata da una politica indegna che senza timore riverenziale verso il ruolo di guida responsabile e autorevole scende a livelli immaginabili solo nei Paesi che, qualche tempo fa, guardavamo dall’alto in basso, con quella sana protervia guadagnata nell’essere un cazzo di Stato di diritto, con i suoi problemi, certo, ma con quegli schemi chiari di giusto e sbagliato che attualmente pare non valgano più.

Invece valgono eccome, e mi permetto almeno di rifiutare di essere schiacciato da quel gioco a ribasso della divisione in tifoserie, che riesce a utilizzare anche un fatto di cronaca come l’assurda morte violenta di un carabiniere per i propri scopi elettorali.

“Non aspettarti nessuna risposta, oltre la tua”

Ancora tante pagine da scrivere

Oggi in consiglio municipale c’è stata la prima relazione sull’operato della nostra amministrazione.

Come ho detto in aula, sono contento che sia arrivata proprio in questi giorni, molto difficili per tutti noi perché ci ha permesso di fermarci un attimo, di rivolgere lo sguardo a ciò che insieme abbiamo costruito e stiamo costruendo, con enorme fatica e impegno.
Siamo spesso preda della contingenza del momento, sempre diversa e sempre difficile da risolvere, in una centrifuga continua nella quale il momento dei bilanci non arriva mai.

Oggi è arrivato.

Il lavoro sul sociale, con i fiori all’occhiello del Centro Alzheimer e l’accoglienza per l’emergenza freddo e caldo a Via Ottorino Gentiloni, il pranzo di Natale con chi non voleva rimanere solo, i soldi spesi nelle opere pubbliche, risultando uno dei municipi che ha speso maggiormente e che soprattutto non ha mandato fondi indietro, le aree verdi e la progettazione di sistemi di trasporto più puliti ed efficienti, i soldi sull’edilizia scolastica, l’enorme partecipazione della cittadinanza, gli incontri pubblici, l’ascolto, le porte aperte.

E molto altro che dimentico e che qualche pagina di relazione certo non poteva raccogliere: la battaglia contro il TMB, le battaglie quotidiane sul ciclo dei rifiuti, gli striscioni, la targa per Orsetti, gli atti “politici”, che per qualcuno sembrano essere diventati una parolaccia e che, invece ci hanno permesso -cosa di cui dovrebbe occuparsi l’amministrazione a qualunque livello- di parlare di temi complessi, come la giustizia sociale, la riduzione delle disuguaglianza, la solidarietà, argomenti più alti che esulano dal municipio ma che richiamano a quella funzione pedagogica e di riflessione al quale la politica municipale non può abdicare soprattutto in un periodo storico tanto buio.

C’è troppa politica in questo municipio”, una frase che viene richiamata spesso e che al contrario di ciò che quel qualcuno pensa io rivendico con tutta la forza possibile.

Io ne sono orgoglioso, porca zozza.

Ciò che possiamo fare dalla nostra piccola postazione in questo municipio, che ricordiamo essere un ente senza autonomia finanziaria, con un bilancio derivato dal Campidoglio, con quei pochi poteri che abbiamo lo stiamo facendo, con quella dignità istituzionale che impone il ruolo che ricopriamo, spesso non presente nel passato recente, e con quelle idee che ci hanno portato a governare e che stiamo continuando a mettere in campo al servizio delle persone, per migliorare loro la vita, far ritagliare loro quel piccolo sprazzo di felicità, quel po’ di orgoglio di vivere in III Municipio.
Lavoriamo da quasi un anno per questo e questo ci muoverà ancora nel tempo che ci rimane.

Si rassegni chi, anche oggi, ha cercato di dare lezioni, dall’alto delle indegne esperienze di governo presenti e dal basso delle sberle che ci sta facendo prendere in campo comunale, nazionale ed internazionale.

Andiamo avanti, insieme, come una comunità, ci sono tante pagine di relazione ancora da scrivere.

I Municipi al centro: cambiare Roma dal basso

Ieri abbiamo aperto con un incontro bello e partecipato Visionaria Festival 2019.

Nonostante le difficoltà di questi giorni -le occhiaie sono sempre lì a testimoniarlo- siamo partiti dai municipi analizzando la varie esperienze che stiamo portando avanti.

Grazie ai compagni di viaggio Sonia Spila, Rino Fabiano, Antonella Melito, Gianluca Lanzi, Samuele Marcucci e a tutti i presenti.

C’è tanto da fare ma se lo facciamo insieme, con questa comunità larga e plurale che lavora e condivide riusciremo a riportare il sereno anche a Roma.

Visionaria continua fino a sabato, vi aspettiamo! 🎉☀️

Visionaria Festival 2019

Domani alla Villetta Social LAB parte Visionaria Festival 2019 e il caso ha voluto che ricorra anche il primo anniversario della nostra vittoria in III Municipio, il 24 giugno.

Festeggeremo in trasferta, in questi giorni non semplici per nessuno di noi, che hanno ricordato, almeno a me, ancora una volta, quanto la complessità dell’azione politica nei municipi imponga visione strategica, unione di intenti, cautele ma soprattutto spirito di collaborazione all’interno di una comunità politica che lavora per raggiungere l’unico obiettivo di migliorare la vita delle persone del territorio che è stata chiamata a governare.

Insieme a Stefano Veglianti Consigliere Municipio V, Rino Fabiano Assessore Ambiente Municipio II, Antonella Melito Presidente Consiglio Municipio VIII, Gianluca Lanzi già Consigliere Municipio XI, Sonia Spila Consigliera Municipio VIII e Samuele Marcucci Consigliere Municipio VIII, proveremo ad analizzare come i municipi, con la loro azione quotidiana, possano cambiare Roma e loro stessi, dal basso, con quel poco di strumenti che hanno.

Domani scrivo Smeriglio

Le elezioni europee di domani arrivano dopo due mesi dalla vittoria di Nicola Zingaretti, come segretario del Partito Democratico, che ha inaugurato una nuova fase all’interno di tutto il campo democratico e progressista.

Una nuova fase che ha bisogno di una propulsione di idee e di personalità per scoraggiare e contrastare quel vento rabbioso, pieno d’odio e pure inconcludente alimentato dalle forze attualmente al governo del Paese.

La candidatura di Massimiliano Smeriglio, da indipendente, all’interno della lista del Partito Democratico va esattamente in questa direzione.

Una brava persona, competente, capace, radicale nei contenuti e a contatto costante con le persone e con i territori che amministriamo ne fanno il candidato perfetto per poter svolgere un ruolo tanto delicato all’interno delle Istituzioni europee.

Ecologia, lavoro, riduzione delle disuguaglianze, parità di genere, territori.

So di affidare il mio voto in ottime mani e sono anche sicuro –e questo Massimiliano lo sa– che gli staremo col fiato sul collo per non dilapidare tutti quei progetti -fatti con fondi europei tra l’altro- che ha contribuito a creare: prima in municipio, poi in provincia, e infine in Regione (quelli più importanti, che ho potuto toccare con mano perché utilizzati dalla mia generazione, da Torno Subito a Porta Futuro, da Fondo Futuro a Fuoriclasse).

Riportiamo il sereno in questa Unione Europea, rendiamola più giusta, più eguale e più vicina ai territori, diamo forza a Massimiliano e ad una comunità di persone che non ha mai smesso di credere di poter cambiare davvero la vita delle persone.

Forza! ☀️✊

APERTURA NUOVO CENTRO ALZHEIMER IN III MUNICIPIO

Il nostro territorio tornerà a poter disporre di un centro diurno Alzheimer dopo la brutta vicenda della chiusura da parte del Comune della struttura pubblica “Isola Madre” lo scorso settembre.

La nuova struttura in via Francesco D’Ovidio verrà gestita dalla cooperativa sociale GMA e sarà garantito un alto livello di assistenza, con attività e laboratori (zooterapia, terapia della bambola, giardinaggio, beauty-farm, musica e ballo), attività culturali e animazione, sostegno psicologico alle famiglie, trasporto e ristorazione (colazione, pranzo e merenda).

L’apertura del nuovo centro in III Municipio è prevista per il prossimo 2 maggio e ne siamo davvero contenti essendo l’Alzheimer una malattia in continuo aumento, definita dall’OMS come priorità mondiale di salute pubblica; con questo nuovo centro la affronteremo nella maniera più opportuna.

Prendersi cura della persona la nostra bandiera.

Non me sta bene che no

Dopo l’affissione temporanea dello striscione “Non me sta bene che no” sulla facciata del Municipio le destre e i soliti agitatori seriali hanno manifestato il proprio dissenso lamentando, come sempre, una differenza di trattamento tra etnie.

E gli italiani?

Non si pretende che le destre facciano quel passettino verso l’approfondimento -agli antipodi degli slogan che utilizzano sfruttando il vento delle paure- perché smetterebbero di prendere voti e quindi figurarsi se son pronti a cedere, però, come recita lo striscione:
– “non me sta bene che no” questa continua ricerca del facile colpevole per la condizione sociale disastrosa in cui versano certi quartieri a Roma.

Il merito di Simone, il quindicenne di Policlinico Casilino, oltre ad aver affrontato come un leone la feccia fascista, è quella di aver messo a nudo con l’ultima frase sia gli slogan ridicoli della destra sia l’assenza dello Stato in questi anni: “Se te mancano i servizi è colpa dei rom?

L’assenza dello Stato nella vita del cittadino periferico è tangibile: disoccupazione, dispersione scolastica, povertà, strade devastate, servizi insufficienti, futuro e sogni smarriti: Torre Maura è una delle periferie di Roma dove la situazione sociale è più difficile.

Sono sceso in piazza e difendo l’affissione dello striscione perché penso che sia sacrosanto che i cittadini di questa città siano delusi e, che anzi, spesso facciano bene ad agitarsi contro una politica presente solo quando pare a lei.
È ora di finirla di pensare che quando in certi luoghi montano odio sociale e insofferenza è solo per l’atavico rimbalzo stomacale al razzismo a cui spesso qualcuno cede ma cominciare a realizzare che le dinamiche di uno contro tutti si innescano quando quelle periferie cominciano a versare in quell’innaturale stato di indegnità di spazi e di condizioni umane.

Che lo Stato e la politica tornino in questi luoghi non è solo un’astrazione del pensiero da immaginare nei convegni o nelle parole riportate ai giornali.
Significa destinare risorse, significa impegno, significa calibrare la propria azione politica verso la risoluzione dei problemi reali del cittadino.

Noi ci stiamo provando, consci della strada lunga e dissestata ma, a piccoli passi, siamo convinti di potercela fare, ridando dignità, serenità e sogni a quartieri che altri curerebbero con la rabbia, l’unica risposta che sono in grado di dare.

CLIMA. GLOBAL STRIKE, ZOCCHI: MANIFESTAZIONE È OCCASIONE DA COGLIERE

(DIRE) Roma, 15 mar. – Migliaia di giovani e studenti di ogni età, dalle elementari all’università, associazioni e cittadini oggi camminano insieme nella Giornata mondiale del clima chiedendo azioni concrete per fermare il cambiamento climatico.
Le alzate di spalle e la rassegnazione al quale molto spesso la politica, soprattutto quella locale, si prona glorificando progresso e sviluppo economico a discapito della sostenibilità ambientale, tra abusi e sfruttamento incosciente delle risorse, non possono più avere giurisdizione: il futuro di tutti noi passa attraverso i nuovi paradigmi delle politiche ecosostenibili.
Le pubbliche amministrazioni sono i soggetti indispensabili per una politica nazionale più incisiva verso una riduzione degli impatti ambientali e la promozione di innovativi modelli di produzione e di consumo al fine di arrivare ad una crescita locale e nazionale inclusiva e sostenibile.
Quella di oggi è un’occasione, si comprendesse il peso di questa responsabilità e si raccolga la sfida: la politica tenda orecchio e smetta di nascondersi.

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente

Lista Civica in trasferta


A Ferrara oggi abbiamo avuto l’opportunità di raccontare al progetto di coalizione civica che si sta costruendo attorno alla candidata sindaca Roberta Fusari  l’esperienza della nostra Lista Civica, un’esperienza che non ambisce a sostituire i partiti, ma che, al contrario, va nella direzione del far riacquistare il rapporto tra le persone e la politica.

Poca trasparenza

In Campidoglio oggi è successa una cosa grave.

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di assentarsi dalla Commissione Trasparenza presieduta da Marco Palumbo sullo stadio della Roma mettendone in dubbio l’operato. 
Ciò che è più grave è il comportamento degli uffici, assenti anch’essi, appiattiti totalmente alle decisioni politiche.

La commissione trasparenza può talvolta risultare antipatica, lo vedo qui in Municipio, ma rifiutarsi di riconoscerle il valore per cui si è costituita è gravissimo, soprattutto per la forza politica che faceva della trasparenza il proprio grido di battaglia.

Una trasparenza che il Movimento 5 Stelle sembra non essere in grado di avere quando deve trattare temi complessi sui quali, a quanto sembra, preferisce la fuga.

IL GOVERNO TASSA IL VOLONTARIATO

Continua incessante l’opera di scientifica distruzione dei legami sociali e delle realtà aggregative da parte del governo gialloverde.

Hanno deciso di cancellare le agevolazioni Ires per le realtà associative non profit e di volontariato, dunque di raddoppiare le tasse a tutte quelle realtà solidali che aiutano lo Stato a svolgere i propri compiti di assistenza, integrazione, scolarizzazione e tanto altro.
Istituti di assistenza sociale, fondazioni, enti ospedalieri, istituti di istruzione senza scopo di lucro: Croce Rossa, Ieo, Humanitas, Don Gnocchi, federazioni dei disabili, Misericordie, le piccole Onlus.
Oltre 6000 enti che svolgono una funzione sociale essenziale per molte persone subiranno una mazzata senza precedenti.
Tassare la solidarietà, in una spirale di cinismo e disumanità partita dai migranti arrivata ora alle fragilità, è l’ennesima conferma che il governo che propagandava l’eliminazione della povertà ne creerà solamente di nuove, facendo il gioco delle tre carte sulla carne viva delle persone.

La locuzione latina, che non ho mai amato, torna più che mai attuale: Divide et impera.
Le realtà che hanno formato la coscienza civica e politica di molti tra noi rappresentavano forse l’ennesimo tabù culturale da abbattere: chi fa del bene va marginalizzato, magari tacciato anch’esso di buonismo.
Non deve rappresentare più una minaccia per la cultura dominante.

È ormai diventata una questione di resistenza, noi non molliamo.

IL CAMPIDOGLIO RESPINGE, IL III MUNICIPIO ACCOGLIE

Oggi in aula consiliare abbiamo dato parere contrario alla Delibera per istituire il nuovo Regolamento di Polizia Urbana
Un regolamento che alla lettura di qualche articolo curioso mi ha ricordato quel regolamento di cortile: “Vietato giocare a pallone, vietato andare in bicicletta, vietato fare schiamazzi” con la particolare aggiunta “Allora ci droghiamo” di qualche ribelle buontempone.
È invece andando avanti nella lettura che emerge la logica pericolosa che lo anima e che il Campidoglio, ormai totalmente prono alla cultura leghista, non si preoccupa neanche di celare. 
I poveri, i mendicanti, i senza fissa dimora, i cantanti nelle metro, le prostitute: eccoli i bersagli da eliminare dalla vista. 
Come? 
Applicando il daspo urbano, insinuando il sospetto, comminando sanzioni, creando tensioni sociali.
Il regolamento segna una linea tra benessere e fragilità, tra ricchi e poveri, tra integrazione ed esclusione, tra disumanità e umanità.

Non possiamo tollerarlo.
Il Municipio che sogniamo e le regole di cui abbiamo bisogno per una convivenza pacifica si fondano sulla solidarietà, sull’accoglienza, sull’inclusione. 
A questo proposito i locali di via Ottorino Gentiloni saranno messi, nella stagione invernale, a disposizione di soggetti fragili, persone senza fissa dimora, nuclei familiari con difficoltà alloggiativa. 
Verrà garantito il ricovero notturno, un pasto caldo e una colazione, e offerto, con i Servizi Sociali municipali e l’aiuto di Enti e Associazioni di volontariato, nuovi percorsi di vita per un progetto concreto di inclusione sociale nel territorio.

È questo ciò che immaginiamo
Costruire, sempre nel rispetto delle regole, insieme ad associazioni, realtà aggregative, comitati ed enti del terzo settore, politiche totalmente diverse. 
Politiche che partano dalla tutela e non dalla repressione delle fragilità. 
Politiche umane.

Il mio impegno tra ambiente e politica – Italiani Bella Gente

Ho avuto l’onore di essere intervistato da Sara Fiori che è stata davvero troppo buona nel raccontare un po’ di me.

Italiani bella gente è un progetto nuovo, costruito da giovani e pieno di persone positive. Seguiamoli perché in un tempo tanto buio raccontare storie belle (quella mia esclusa, naturalmente 😜) è una vera rivoluzione.

Qui potete trovare l’intervista!

☀️

ZOCCHI: AULA BOCCIA BILANCIO M5S, RAGGI ACCOLGA RICHIESTE

(DIRE) Roma, 27 nov. – “Avevamo chiesto al Campidoglio uno sforzo economico affinché il municipio e l’intera città potessero farcela, potessero rialzarsi: manutenzione delle strade, del verde, delle scuole, un’attenzione reale verso i più deboli, l’abbattimento delle liste di attesa nel sociale.

Ciò che serviva per poter ripartire una volta per tutte e per ridare dignità ad un territorio che ne ha un disperato bisogno. La giunta 5 Stelle ha deciso invece di spedirci un bilancio carente che lascerà il III Municipio e l’intera città nell’apatia e nell’immobilismo a cui ormai i cittadini sono abituati.”

Lo ha dichiarato Matteo Zocchi, capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio.

“Oggi l’aula consiliare municipale ha -con la particolare assenza dei 5Stelle che non votano il proprio bilancio- bocciato coraggiosamente la proposta rispendendola al mittente, proponendo contestualmente alcuni emendamenti che abbiamo ritenuto essere fondamentali per migliorare la vita dei cittadini del nostro territorio.

La sindaca Raggi dimostri che la voglia di migliorare la Capitale non si ferma agli slogan che racconta in tv e sui giornali e accolga le richieste che abbiamo presentato”, ha concluso Zocchi.