Il mio impegno tra ambiente e politica – Italiani Bella Gente

Ho avuto l’onore di essere intervistato da Sara Fiori che è stata davvero troppo buona nel raccontare un po’ di me.

Italiani bella gente è un progetto nuovo, costruito da giovani e pieno di persone positive. Seguiamoli perché in un tempo tanto buio raccontare storie belle (quella mia esclusa, naturalmente 😜) è una vera rivoluzione.

Qui potete trovare l’intervista!

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ZOCCHI: AULA BOCCIA BILANCIO M5S, RAGGI ACCOLGA RICHIESTE

(DIRE) Roma, 27 nov. – “Avevamo chiesto al Campidoglio uno sforzo economico affinché il municipio e l’intera città potessero farcela, potessero rialzarsi: manutenzione delle strade, del verde, delle scuole, un’attenzione reale verso i più deboli, l’abbattimento delle liste di attesa nel sociale.

Ciò che serviva per poter ripartire una volta per tutte e per ridare dignità ad un territorio che ne ha un disperato bisogno. La giunta 5 Stelle ha deciso invece di spedirci un bilancio carente che lascerà il III Municipio e l’intera città nell’apatia e nell’immobilismo a cui ormai i cittadini sono abituati.”

Lo ha dichiarato Matteo Zocchi, capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio.

“Oggi l’aula consiliare municipale ha -con la particolare assenza dei 5Stelle che non votano il proprio bilancio- bocciato coraggiosamente la proposta rispendendola al mittente, proponendo contestualmente alcuni emendamenti che abbiamo ritenuto essere fondamentali per migliorare la vita dei cittadini del nostro territorio.

La sindaca Raggi dimostri che la voglia di migliorare la Capitale non si ferma agli slogan che racconta in tv e sui giornali e accolga le richieste che abbiamo presentato”, ha concluso Zocchi.

TAVERNA AGISCA INVECE DI LAMENTARSI

Omniroma-ATER: ZOCCHI-PIETROSANTE, TAVERNA AGISCA INVECE DI LAMENTARSI

(OMNIROMA) Roma, 09 OTT – “Dato che la senatrice Taverna ritiene un accanimento sfrattare una ottantenne, con tutte le conseguenze del caso, ed essendo noi pienamente d’accordo con lei, la invitiamo a farsi promotrice di disegni di legge che implementino le misure di assistenza abitativa per le situazioni emergenziali e che mettano in piedi politiche strutturali indirizzate ad un nuovo piano di edilizia popolare che prenda in considerazione il recupero e la riqualificazione del patrimonio del Comune di Roma Capitale; si avvii contestualmente un’interlocuzione con il prefetto affinché le nuove modalità di sgombero determinate dalla Circolare a firma del Ministro Salvini non vengano preferite a soluzioni più socialmente ed umanamente concilianti che tutelino i diritti fondamentali delle persone.

Taverna metta da parte le lamentale, agisca e si prodighi per le migliaia di famiglie che vivono in alloggi popolari, spesso abusivamente, che non hanno la fortuna di avere un parente senatore”.

Così in una nota congiunta Matteo Zocchi, Capogruppo in Municipio III della Lista Civica Caudo Presidente e Matteo Pietrosante (LeU)

Insieme contro il TMB

Oggi in consiglio municipale si sono scaldati gli animi quando abbiamo portato un ordine del giorno sulla situazione rifiuti e sull’incremento del porta a porta nei quartieri; abbiamo chiesto, tra le altre cose, maggiori poteri per i municipi nella gestione dell’emergenza rifiuti diventata la normalità in tutta Roma.

La discussione è naturalmente andata a vertere sul TMB Salario, l’impianto di trattamento nel quale vengono conferite migliaia di tonnellate di rifiuti e che porta i cittadini a dover respirare miasmi insopportabili.

Vorrei sgomberare il campo dai dubbi: fare battaglia, come abbiamo fatto da quando ci siamo insediati, per chiudere l’impianto non è un qualcosa che porta consenso dopo anni di delusioni.

Considerando anche che potremmo perdere, se tutto non dovesse andare come auspichiamo.
Qualcuno più bravo di me e di noi probabilmente si sarebbe messo di lato, ignorando il problema.

Io vivo, tra l’altro, in un quartiere del municipio che è toccato solo marginalmente dal problema, con il quale si scontra ogni tanto con sporadiche folate di puzza. Nulla a che vedere con chi vive giornalmente il disastro attuale.

Se ci siamo messi l’elmetto e a testa bassa stiamo portando avanti questa battaglia, se siamo pronti a scendere in piazza insieme ai cittadini il 6 Ottobre lo facciamo perché pensiamo che la politica debba risolvere il problema.

Non perché porta consenso, non perché vogliamo compiacere qualcuno ma perché 50.000 cittadini soffrono un’emergenza sanitaria e non possono essere ignorati.
La loro voce, la loro rabbia, le loro storie sono diventate le nostre.
Intendiamo portare avanti la battaglia fino a che ne avremo forza, senza calcoli, senza colori e senza lacci di alcun tipo.

L’opposizione (Lega, M5S, Forza Italia, FdI) si spogli delle ritrosie e insieme a noi venga davanti al TMB Salario.
Un consiglio municipale riunito al completo davanti l’impianto sarebbe un bel segnale.

La manifestazione del 6 ottobre deve diventare un’occasione per tutti i romani: chiediamo insieme un ciclo integrato di rifiuti civile per la Capitale d’Italia, un ciclo di rifiuti che non contempli il conferimento dell’indifferenziato in queste, oramai, discariche rappresentate dai Tmb.

Facciamolo insieme.

TRASPORTO DISABILI UN DIRITTO INALIENABILE

Anche quest’anno i genitori degli alunni disabili sono costretti a sacrificarsi per coprire le mancanze dell’amministrazione capitolina e del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici.

Nonostante le diverse sollecitazioni da parte della maggioranza municipale nella Commissione Politiche Sociali e il lavoro dell’Assessora Maria Romano, non verrà garantito agli alunni disabili il rientro a casa durante il periodo –che potrebbe protrarsi per diverse settimane– nel quale le scuole faranno orario provvisorio.

Come sia possibile ritrovarsi nuovamente in questa situazione e come non si riesca a trovare una soluzione lungimirante è un altro segnale -dopo la chiusura del Centro AlzheimerIsola Madre“, quasi a voler picconare i diritti delle fasce più deboli- dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilità della Giunta Raggi.
Il trasporto degli alunni disabili è un diritto inalienabile e una politica assente su un tema tanto delicato è bene che si faccia da parte.”

IL III MUNICIPIO NON SI ADEGUA AI DIKTAT REPRESSIVI DI SALVINI E RAGGI

Il progetto “Scuole Sicure” che dovrebbe essere attivato come da Circolare di Virginia Raggi e da direttiva del Ministro dell’Interno Matteo Salvini non lo farà con le indicazioni del III Municipio.

I soldi che ci spettano invece che nella video sorveglianza e nella militarizzazione delle scuole vengano impiegati nell’acquisto di nuovi arredi come banchi e sedie, nella sicurezza strutturale degli edifici e in corsi ad hoc di educazione, prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.

Non chiediamo telecamere ma educazione e consapevolezza.

Vogliamo estirpare il problema alla radice.