Piazza Grande e Servizio Civile

Faccio parte di quei migliaia di giovani che hanno avuto la fortuna di svolgere un anno di Servizio Civile
Un anno fondamentale nel quale abbiamo impiegato il nostro tempo e le nostre energie per collaborare con quelle realtà che aiutano la nostra città, il nostro territorio e la nostra comunità ad essere ogni giorno migliori, più inclusivi, più giusti, più umani.

Proprio per questo ho deciso ci scrivere un piccolo contributo per la piattaforma di Piazza Grande, spiegandone i pregi e le necessità, raccontando perché sia un’esperienza da preservare e ampliare;

Nicola Zingaretti lo ha detto nel suo discorso di domenica scorsa: il punto politico è di parlare a quelli che non ci sono, non a noi stessi. 
Nel III municipio lo abbiamo fatto durante la campagna elettorale di maggio scorso e lo stiamo praticando ora che governiamo. 
Contaminare i nostri modi di essere e di pensare la politica, quella che parla ai problemi quotidiani e contemporaneamente afferma valori e principi universali. 
Una sinistra che riparta dalle persone, dal loro essere plurale, e quindi capace di rinnovare idee e azioni. 
Piazza Grande è mettersi in cammino per incontrare gli altri e per noi vuol dire continuare a contaminare un percorso politico che vuole essere non il nuovo, la novità in sé, ma vuole coinvolgere mondi e pratiche sociali che costruiscono le nuove possibilità di avere ancora un mondo in comune.

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Eccetto i francesi

Che poi questo paese, così controverso, così diviso e impotente, così vessato, in balia della posizione geografica da quando è nato, in balia di una politica e di una cultura che talvolta ti fan dubitare che valga la pena combattere, alcune volte e spesso prono, avaro di diritti civili e ormai in piena ripiegata su quelli sociali, con una situazione economico/sociale, dunque, spaventosamente in declino, rimane l’unico paese che in questi anni ha continuato a trovare ininterrottamente la forza di soccorrere esseri umani in mare.

E non per buonismo, non per “l’amore di riserva” che cantava Gaber, ma perché è la cosa giusta da fare, perché sono esseri umani, perché la solidarietà ha valore universale, perché da che mondo è mondo una persona che muore bisogna salvarla, perché anche l’ultimo dei cattivi con una coscienza, al di là del canto elettorale, non potrebbe agire che così.

Eccetto i francesi.

Connettiamo il III Municipio

Vesto i panni del PR e vi invito a partecipare numerosi all’evento: “Connettiamo il III Municipio”Apericena
I fondi ricavati saranno impiegati per installare una connessione ad Internet wi-fi che supporterà il lavoro di mappatura delle risorse sociali del territorio portato avanti dall’Ufficio di Piano e dai Servizi Sociali del III Municipio di Roma Capitale.