IL GOVERNO TASSA IL VOLONTARIATO

Continua incessante l’opera di scientifica distruzione dei legami sociali e delle realtà aggregative da parte del governo gialloverde.

Hanno deciso di cancellare le agevolazioni Ires per le realtà associative non profit e di volontariato, dunque di raddoppiare le tasse a tutte quelle realtà solidali che aiutano lo Stato a svolgere i propri compiti di assistenza, integrazione, scolarizzazione e tanto altro.
Istituti di assistenza sociale, fondazioni, enti ospedalieri, istituti di istruzione senza scopo di lucro: Croce Rossa, Ieo, Humanitas, Don Gnocchi, federazioni dei disabili, Misericordie, le piccole Onlus.
Oltre 6000 enti che svolgono una funzione sociale essenziale per molte persone subiranno una mazzata senza precedenti.
Tassare la solidarietà, in una spirale di cinismo e disumanità partita dai migranti arrivata ora alle fragilità, è l’ennesima conferma che il governo che propagandava l’eliminazione della povertà ne creerà solamente di nuove, facendo il gioco delle tre carte sulla carne viva delle persone.

La locuzione latina, che non ho mai amato, torna più che mai attuale: Divide et impera.
Le realtà che hanno formato la coscienza civica e politica di molti tra noi rappresentavano forse l’ennesimo tabù culturale da abbattere: chi fa del bene va marginalizzato, magari tacciato anch’esso di buonismo.
Non deve rappresentare più una minaccia per la cultura dominante.

È ormai diventata una questione di resistenza, noi non molliamo.

AULA VOTA ATTO PER CHIUSURA DEFINITIVA IMPIANTO TMB SALARIO, RAGGI ORA SI FACCIA AIUTARE

Con il voto all’unanimità dell’aula abbiamo chiesto alla Sindaca che l’impianto di trattamento Salario non venga più ripristinato per trattare rifiuti. 
Un atto che segna una linea spartiacque tra ciò che è successo finora e ciò che necessariamente dovrà accadere a Roma nelle prossime settimane.
Partendo dall’assunto che nessuna capitale europea versa in questo stato, che nessuna città sta soffrendo una tale situazione, con rifiuti ovunque che invadono strade e marciapiedi (nel quartiere Sacco Pastore dopo il guasto di una tubatura i rifiuti galleggiano senza meta) senza che si riesca neanche ad immaginare un miglioramento e che il sistema dei rifiuti, dopo l’incendio, peggiora ulteriormente, la Sindaca deve dimostrare di essere capace di immaginare qualcosa di diverso. 

Monnezzacchio

Siamo disposti ad aiutarla dato che sembra ormai in balia degli eventi e il bene della città deve essere salvaguardato, anche dall’incompetenza: la nuova destinazione del sito impiantistico Salario dovrà anzitutto passare sotto la lente dell’istituzione municipale, dell’osservatorio che abbiamo costituito e dei cittadini residenti. La sindaca non permetta che diventi, così come sta accadendo in questi giorni post-incendio, una discarica di indifferenziata lasciata a marcire in attesa della divina provvidenza, si rivolga invece al governo del suo stesso colore politico, per far sì che metta tutti nelle condizioni di portare fuori regione le tonnellate di indifferenziata per il tempo necessario a ripristinare lo stato di tranquillità. Riprenda in mano, virando la propria azione di governo in maniera netta verso l’economia circolare, la vecchia idea -cestinata con poca lungimiranza– degli ecodistretti territoriali, ed incentivi ed ottimizzi la raccolta differenziata porta a porta nei quartieri dove è realmente fattibile praticarla. 

Senza alcuna programmazione, in permanente agitazione emergenziale, Roma è destinata a morire
Noi non possiamo tollerarlo.

PRANZO DI NATALE PER PERSONE E FAMIGLIE

Il 25 dicembre ci sarà il Pranzo di Natale, alle 12,30 ci ritroveremo negli spazi del Centro Anziani “Sandro Pertini” a Vigne Nuove per offrire il pranzo alle persone che non vogliono rimanere sole, alle famiglie e ai bambini.
Abbiamo allestito per sessanta pasti ma c’è sempre spazio per un posto in più. Lo facciamo in collaborazione con i servizi sociali,grazie all’aiuto dell’associazione Caleidoscopio che cucinerà, ai volontari dell’Associazione volontari della protezione civile NSA che metteranno a disposizione doni per i bambini.

IL CAMPIDOGLIO RESPINGE, IL III MUNICIPIO ACCOGLIE

Oggi in aula consiliare abbiamo dato parere contrario alla Delibera per istituire il nuovo Regolamento di Polizia Urbana
Un regolamento che alla lettura di qualche articolo curioso mi ha ricordato quel regolamento di cortile: “Vietato giocare a pallone, vietato andare in bicicletta, vietato fare schiamazzi” con la particolare aggiunta “Allora ci droghiamo” di qualche ribelle buontempone.
È invece andando avanti nella lettura che emerge la logica pericolosa che lo anima e che il Campidoglio, ormai totalmente prono alla cultura leghista, non si preoccupa neanche di celare. 
I poveri, i mendicanti, i senza fissa dimora, i cantanti nelle metro, le prostitute: eccoli i bersagli da eliminare dalla vista. 
Come? 
Applicando il daspo urbano, insinuando il sospetto, comminando sanzioni, creando tensioni sociali.
Il regolamento segna una linea tra benessere e fragilità, tra ricchi e poveri, tra integrazione ed esclusione, tra disumanità e umanità.

Non possiamo tollerarlo.
Il Municipio che sogniamo e le regole di cui abbiamo bisogno per una convivenza pacifica si fondano sulla solidarietà, sull’accoglienza, sull’inclusione. 
A questo proposito i locali di via Ottorino Gentiloni saranno messi, nella stagione invernale, a disposizione di soggetti fragili, persone senza fissa dimora, nuclei familiari con difficoltà alloggiativa. 
Verrà garantito il ricovero notturno, un pasto caldo e una colazione, e offerto, con i Servizi Sociali municipali e l’aiuto di Enti e Associazioni di volontariato, nuovi percorsi di vita per un progetto concreto di inclusione sociale nel territorio.

È questo ciò che immaginiamo
Costruire, sempre nel rispetto delle regole, insieme ad associazioni, realtà aggregative, comitati ed enti del terzo settore, politiche totalmente diverse. 
Politiche che partano dalla tutela e non dalla repressione delle fragilità. 
Politiche umane.

Il TMB Salario rimarrà chiuso

L’incendio lo ha reso inutilizzabile.

La Sindaca Virginia Raggi ha appena dichiarato che sarebbe “antieconomico” rimodernare l’impianto. 
Non antidignitoso, non contro la salute ma “antieconomico”. 
Dimostrando, anche stavolta, di aver capito poco di tutta la storia.

Da amministratore e cittadino del III Municipio vivo sentimenti contrastanti all’indomani dell’incendio: da un lato vedere che non è stata la politica, ciò in cui credo maggiormente, a migliorare la situazione, ma un atto “violento”, mi amareggia; allo stesso tempo vedere che la battaglia nella quale abbiamo speso anima e corpo termini con l’obiettivo che ci eravamo prefissati rende felici. 
E devo ammettere che il pensiero di 40.000 persone che tornano a respirare dopo 8 anni toglie tutti i cattivi pensieri.

☀️

Stamattina su Radio Roma Capitale abbiamo parlato del “day after”

“Tragicamente ieri c’è stato un punto di svolta nella nostra battaglia che riparte dal fatto che l’impianto non può riaprire e non si può rimodernare.
Importante uscire dalla logica emergenziale e fare una programmazione sul ciclo dei rifiuti.
Si deve ricominciare a parlare di economia circolare perché la situazione sui rifiuti a Roma è pesante.
Bisogna vedere se l’amministrazione capitolina riuscirà a porre rimedio, si parla addirittura di un aumento della Tari”.