Domani scrivo Smeriglio

Le elezioni europee di domani arrivano dopo due mesi dalla vittoria di Nicola Zingaretti, come segretario del Partito Democratico, che ha inaugurato una nuova fase all’interno di tutto il campo democratico e progressista.

Una nuova fase che ha bisogno di una propulsione di idee e di personalità per scoraggiare e contrastare quel vento rabbioso, pieno d’odio e pure inconcludente alimentato dalle forze attualmente al governo del Paese.

La candidatura di Massimiliano Smeriglio, da indipendente, all’interno della lista del Partito Democratico va esattamente in questa direzione.

Una brava persona, competente, capace, radicale nei contenuti e a contatto costante con le persone e con i territori che amministriamo ne fanno il candidato perfetto per poter svolgere un ruolo tanto delicato all’interno delle Istituzioni europee.

Ecologia, lavoro, riduzione delle disuguaglianze, parità di genere, territori.

So di affidare il mio voto in ottime mani e sono anche sicuro –e questo Massimiliano lo sa– che gli staremo col fiato sul collo per non dilapidare tutti quei progetti -fatti con fondi europei tra l’altro- che ha contribuito a creare: prima in municipio, poi in provincia, e infine in Regione (quelli più importanti, che ho potuto toccare con mano perché utilizzati dalla mia generazione, da Torno Subito a Porta Futuro, da Fondo Futuro a Fuoriclasse).

Riportiamo il sereno in questa Unione Europea, rendiamola più giusta, più eguale e più vicina ai territori, diamo forza a Massimiliano e ad una comunità di persone che non ha mai smesso di credere di poter cambiare davvero la vita delle persone.

Forza! ☀️✊

Sta a voi

Chi vive o ha vissuto a Roma, soprattutto negli ultimi anni, ha somatizzato su di sé tutte le contraddizioni di questa giungla disordinata fatta Capitale.

Una città diversa nei tempi, nei modi, nelle persone, una città immersa in un microcosmo tutto personale.

Amata e odiata, figlia e madre, Roma rimane, nonostante tutto, la città degli affetti e delle emozioni.

In questi tempi complessi qualche masochistainnamorato, eroe coraggioso e ingenuo, si mette in testa che Roma può essere migliore di così, che merita di più, che la gente possa vivere più felicemente.

Ed è ciò che sta animando le nostre azioni in questi mesi.

Sentendo parlare ieri Giovanni Caudo alla chiusura della nostra campagna elettorale avevo la pelle d’oca, come quando c’è una scena emozionante nei film e gli zigomi si fanno pieni.

E non era campanilismo, il morbo brutto della politica che smette di esser tale, era emozione vera, sincera.

Ormai in politica, (come dicevano Marco ed Emanuele che parafraso) “è diventato facile sapere da che parte stare: ci sono i buoni e ci sono i cattivi”.

Ecco, noi, insieme a Giovanni Caudo abbiamo parlato di speranza, di felicità, di debolezze, di povertà, di difficoltà, di periferie.

Temi veri, che toccano la vita delle persone, che vanno al di là del tutti contro tutti e degli indecenti postriboli televisivi a cui ormai siamo abituati.

Sta a voi darci fiducia al ballottaggio di domani, sta a voi dire che parte state e da che parte stiamo.

Vogliamo dimostrare che un’alternativa per Roma c’è, vogliamo dimostrare che non sono tutti uguali, vogliamo dimostrare che in quella giungla possiamo fare ordine, vogliamo dimostrare che c’è una politica buona, vogliamo dimostrare che la gente di questo territorio può e deve vivere meglio.

Coraggio.

Insieme.

La gioia

La gioia, la gratitudine, l’emozione, la speranza di non deludere nessuno di voi.

Con 581 preferenze sono riuscito ad arrivare in cima alla Lista Civica Caudo Presidente ed entro in consiglio municipale.

So che sarà un percorso tanto difficile quanto entusiasmante ma so anche che sarò insieme a tutti e a tutte voi, fianco a fianco, a lottare per un territorio più vivibile.

Ora c’è la battaglia più importante da vincere: il ballottaggio contro la destra autoritaria degli slogan, delle facili soluzioni e della paura dell’altro.

Continuate a darci fiducia, arriviamo fino in fondo, lottiamo tutte e tutti insieme.

Coraggio

Possiamo farcela, vinciamo tutti insieme

Fare politica di questi tempi non è semplice.

Farlo cercando di raccontare che immaginiamo una società diversa, fondata sulla solidarietà, sul mutualismo e sul protagonismo delle realtà sociali, sull’ascolto, sul confronto continuo tra i cittadini e le istituzioni, sull’innovazione e sull’efficientamento dell’esistente è ancora più difficile.

Stiamo cercando di fare il contrario di coloro che trovano un nemico e gli scaricano addosso le colpe del mondo non affrontando la situazione ma cercando la spaccatura, stiamo cercando di ricucire gli strappi, di colmare le lacune sociali di questa città nella quale sei costretto da mille fattori ad odiare chiunque ti si pari davanti perché sembra che ti stia togliendo qualcosa.

Lo stiamo facendo con il cuore, con la testa e con il sorriso.

Comunque vada sarà un successo, diceva qualcuno.

E vedendo la campagna elettorale che stiamo conducendo di quartiere in quartiere, di casa in casa, di persona in persona, probabilmente è così.

Eppure dobbiamo vincere, perché questa città merita di meglio, perché siamo convinti di poter far meglio degli altri ma soprattutto perché vogliamo cambiare la vita delle persone.

(Questa foto è stata scattata ad inizio campagna, Giovanni Caudo voleva già strozzarmi.)

Come fate a non darci fiducia?

Possiamo farcela, vinciamo tutti insieme.