CIOCCOSORRISO 🐣

Con il “Sorriso sospeso” a Natale siamo stati sommersi dai giocattoli e commossi dalla solidarietà di tutte e tutti voi in un periodo tanto difficile per molti bambini e molte bambine.

Abbiamo deciso di provare, sempre nel nostro piccolo, a fare qualcosa anche a Pasqua.
Martedì e mercoledì raccoglieremo a Piazza Sempione uova di cioccolata da consegnare alle famiglie più in difficoltà nel nostro municipio.

Affinché, anche questa volta, nessun bambino e nessuna bambina rimangano senza. 🙂👩‍❤️‍💋‍👨

Valori non negoziabili

Facciamo politica all’interno del campo democratico, abbiamo scelto di far parte di una comunità e di provare al meglio a rappresentarla; non ho mai apprezzato a fondo gli sforzi, spesso solo dialettici, dei sindaci, dei presidenti e dei consiglieri “di tutte e tutti”. Non penso si possa stare a metà, tra una parte e l‘altra. Con la destra e la sinistra, con il nero e con il bianco, con Militia Christi e con le battaglie femministe, con la repressione e con la libertà.

Io penso che nell’interesse di tutte e tutti ci sia invece bisogno dell’opposto: parole chiare, battaglie chiare, alleati e avversari ben definiti, senza zone grigie. Conflitto, chiaramente, perché i nostri valori non possono essere solo alimentati con la testimonianza ma vanno difesi quotidianamente.

Dopo che Don Mario, il parroco di Piazza Sempione, ha manifestato pubblicamente avversione per lo striscione contro l’omotransfobia definendolo “uno scempio” e difendendo invece quello dell’associazione che fa le manifestazioni con Forza Nuova e Casapound, smette di essere un interlocutore al pari dell’associazione. La lotta contro le discriminazioni di genere e di orientamento sessuale è uno dei valori non negoziabili della nostra comunità. L’interlocuzione con soggetti contrari a diritti acquisiti è uno sforzo che non mi impone nessuno e che io in questi anni ho deciso scientemente di non fare, perché non sono né una bilancia né un giudice terzo, io sono di parte, dalla parte della mia comunità.

Piazza Sempione va riqualificata, pedonalizzata e liberata dall’ammasso di macchine.
Bisogna farlo perché questa città deve progredire, e questo è un altro valore non negoziabile. Un progresso che non pone al centro l’automobile ma chi quell’automobile la guida: la cittadina e il cittadino. Una città migliorata in funzione degli uomini e delle donne che la abitano. Creare per loro condizioni di vivibilità migliori all’interno di una città altrimenti respingente.

Piazza Sempione va resa, soprattutto, una piazza viva, a disposizione di tutte e tutti, un luogo per lo stare assieme, per far giocare i bambini e far conoscere tra loro i genitori, un luogo di incontro intergenerazionale tra giovani e anziani, un’agorà nella quale vivere una convivialità che non esisteva neanche prima del Covid.

Uno spazio per manifestazioni pubbliche, letture condivise e, finita la pandemia, un polo di aggregazione all’aria aperta. In questi tre anni abbiamo aperto la biblioteca e la videoteca, saranno aperte le aule studio, arriverà l’urban center, un luogo di condivisione dei progetti municipali: già solo con questo avremo dato una dimensione diversa ad uno spazio, raccontato da molti come la culla della civiltà, che attualmente però svolge una funzione di parcheggio.La solitudine esistenziale a cui ci ha condannati questa pandemia, ognuno nelle proprie abitazioni, nelle proprie stanze, nelle proprie vite, senza un abbraccio né un bacio, ha a che fare con un altro valore non negoziabile: la socialità, passata la pandemia, va liberata.

Il silenzio del non luogo, a cui molti sembrano continuare ad aspirare, soprattutto per Piazza Sempione è per me un errore di calcolo che io, per coscienza, non posso e non voglio fare. Progettiamo e capiamo come riempirla di attività, quella piazza, non come videocontrollarla.

Rimosso striscione di Militia Christi

In queste settimane si è aperto un acceso dibattito sulla riqualificazione di Piazza Sempione che sicuramente si sforzerà di trovare una sintesi con le istanze dei cittadini del municipio.

Militia Christi, un gruppuscolo di estremisti anti abortisti, fanatici e misogini ha provato nella notte, senza neanche metterci la faccia, a dire la propria sullo spostamento della madonnina con uno striscione che recitava: “La statua non si tocca”, quando nelle intenzioni del progetto verrebbe semplicemente spostata sotto il sagrato.

Tutto ciò oltre ad essere profondamente ridicolo ci fa ribadire ancora una volta che Militia Christi non ha alcuna cittadinanza in III Municipio.

Ci siamo dunque assunti la responsabilità di togliere quella vergogna di striscione.

Stelle cadenti

Roberta Capoccioni, la presidente del III Municipio, nel quale ho la fortuna di risiedere, è finalmente stata sfiduciata con il voto di 13 consiglieri su 25.

Cade dunque la giunta M5S dopo mesi costellati da slogan, foto e peggioramento dei servizi generali.

Un municipio di 220mila persone in balia di se stesso, che certifica -semmai servisse ulteriore conferma- come non ci si possa improvvisare amministratori locali e quanto, invece, ci vogliano anni di contatto con il territorio, con le persone e con i loro problemi per poter governare.

Mi auguro vengano indette al più presto elezioni municipali, magari il 3 Giugno, insieme all’altro municipio caduto, Garbatella, e soprattutto che sia l’occasione per la politica romana e municipale di ragionare sulle battaglie perse e su quelle da vincere.

Insieme.