Roma under 25 – Idee per rifiorire

A Roma c’è una generazione che si affaccia con coraggio e con proposte sulla scena pubblica e nel dibattito politico.

Cura dell’ambiente e delle persone, diritti sociali e civili, opportunità, un futuro in cui poter sognare: niente ansie per nomi e candidatura ma valori e idee per rifiorire.

Con POP stiamo facendo altrettanto e abbiamo organizzato questa iniziativa, che potrete seguire online, per confrontarci con dei pezzi importanti di quella generazione.

Ci saranno:
Jovana Kuzman – Italiani senza cittadinanza
Giovanni Mazzarotto – POP Roma Municipio XV
Adriano Rossi – Matemù
Michelangelo Ricci – 4Hopes4Rome
Giulia Torti – Legambiente Si Può Fare

Vi aspettiamo! 💪🎧🎤

Pop - Matteo Zocchi

Qui è possibile rivedere la diretta!

Memento

Dopo che in settimana il centrodestra istituzionale ha dato la linea, in barba al Covid-19, al distanziamento sociale e alla celebrazione della Festa della Repubblica, oggi a Roma assistiamo alla manifestazione dei gruppi di estrema destra e di ultras, pare addirittura provenienti da tutta Italia.

Non contenti del capolavoro in corso si stanno anche menando.
Tra di loro e con le forze dell’ordine.
Lanciano bottiglie, sassi e hanno caricato anche i giornalisti, giusto per ricordare le proporzioni dello schifo che fanno.

Immaginare di consegnare a questa gente il governo della città o del paese è uno sfregio alla dignità di ognuno di noi.

Speriamo di ricordarcelo al momento opportuno.

Destra botte - Zocchi

Festa della Repubblica in radio

Domani dalle 10 in occasione della Festa delle Repubblica sarò su RID 96.8 FM a fare una chiacchierata con Francesca Capua e altri ospiti.

Sperando di non fare brutte figure passeremo una bella mattinata insieme. Seguiteci!

#2giugno 🇮🇹 🎙🎧📻

Cliccando qui è possibile riascoltare il podcast della mattinata.
(Dopo un’oretta di diretta)

La solidarietà sfama la capitale

Grazie di cuore a Luca Monaco che su LaRepubblica questa settimana è riuscito a raccontare ciò che è successo a Roma negli ultimi tre mesi, delineando bene la rete di solidarietà tra istituzioni e cittadini messa al servizio delle persone già in difficoltà e dei nuovi “inciampi” a causa del lockdown, e avvisando che la strada è tutta in salita, nonostante la riapertura, con il rischio che la crisi sanitaria diventi crisi sociale molto concreto.

Un orgoglio essere citati, nel nostro piccolo, e in particolare bravi Luigi Maio, che non ha mollato un attimo, e Maria Romano, presente davvero ogni giorno, a cercare di far fronte ai mille problemi.

Tra le cose belle capitate, che è sempre bello sottolineare, c’è tanto altro che non poteva essere raccontato negli articoli per limiti di spazio.

Cinzia Romagnoli, partita per prima, che nelle case popolari di Fidene ha stampato e lanciato le domande per i buoni spesa dalla propria finestra.
• Le suore che quotidianamente mettono a disposizione il pane, donato a sua volta dal forno, per i senza fissa dimora di Ottorino Gentiloni.
• Gli esercizi commerciali che hanno messo un semplice contenitore fuori: “chi ha metta, chi non ha prenda”.
• Le donazione di associazioni e centri anziani di mascherine cucite a mano.
• I centri sociali e le associazioni, che ogni volta qualcuno prova a delegittimare, ma che continuano ad avere un ruolo importante sul territorio.
• I rapporti rinsaldati di vicinato, con spese fatte a chi non poteva.
• La “spesa sospesa”, con le donazioni di tutte e tutti voi.
• Le raccolte fondi nelle farmacie.
(A proposito, se non l’avete ancora fatto passate a “La Potentilla”, che sta ancora raccogliendo beni prima infanzia per il punto Salvamamme del III Municipio.)

C’è tanto altro che sicuramente dimentico ma penso sia abbastanza per dire che è questa la Roma Capitale di cui andare fieri e da cui partire per i prossimi mesi sicuramente difficilissimi, come racconta l’articolo odierno.

Non molliamo! 👫👭

Rep Roma - Zocchi

PALESTRA POPOLARE VERBANO: GRANDE SODDISFAZIONE

Dopo quasi 12 anni è finalmente arrivata una svolta sulla Palestra Popolare Valerio Verbano.

La firma dell’accordo tra Ater, Regione Lazio e attivisti e attiviste della palestra, porta finalmente al formale riconoscimento dell’associazione Asd Tufello Combat che ha gestito la palestra fino ad ora.

L’assegnazione dello spazio a chi ha creato dal nulla un progetto di welfare sociale, sport e aggregazione, rappresenta un risultato della buona politica.
Continuare a garantire al quartiere Tufello e all’intero municipio tutto ciò che rappresenta la palestra Valerio Verbano, è un esempio di collaborazione tra enti ed istituzioni, a partire dall’approvazione in Consiglio Regionale dell’emendamento a firma della Consigliera Bonafoni sul recupero e la rifunzionalizzazione dei locali tecnici, destinati ad attività socioculturali e sportive con finalità sociali.

Toccare con mano che è possibile, anche a Roma, soprattutto in questo periodo, valorizzare esperienze di aggregazione, rappresenta un’importante buona pratica.

Grazie alla Regione Lazio per averci creduto e un augurio di buon lavoro all’Asd Tufello Combat per i vent’anni di lavoro, mutuo soccorso e solidarietà che hanno davanti.

Palestra Valerio Verbano - III Mun

Ciò in cui crediamo

Ciò in cui crediamo, le battaglie che conduciamo, gli ideali che ci animano e guidano l’azione amministrativa li abbiamo, fin dal principio, voluti raccontare anche così, esponendoli sul palazzo di Piazza Sempione.

Alla richiesta di verità per Giulio Regeni stamattina abbiamo aggiunto la felicità per il ritorno a casa di Silvia Romano.

(E sempre grazie al maestro Marco Doria per la realizzazione dello striscione di domenica mattina)

 

Silvia Romano - III Municipio

Non sarà un liberi tutti

Colpo de scena: se possono vede’ pure i fidanzati e gli affetti stabili. Che vuol di’ tutto e niente, tanto che nel fare questa precisazione pure il Ministero ha detto: – Va be’, oh, fate un po’ come ve pare!”

Ieri ZeroCalcare dimostrava ancora una volta il genio che è.

Nei prossimi giorni ci misureremo come individui e come collettività, da lunedì non sarà un liberi tutti, ma una sfida alla responsabilità per ognuno di noi.

Il virus purtroppo c’è ancora, non dilapidiamo il sacrificio umano ed economico di queste settimane, continuiamo a uscire e a stare vicini solo il necessario.

VERITÀ E GIUSTIZIA PER GIULIO

A quattro anni dalla scomparsa abbiamo voluto ricordare Giulio Regeni e soprattutto chiedere con forza, ancora una volta, verità e giustizia.

Apponendo in municipio, tutte e tutti insieme, lo striscione di Amnesty International – Italia, che ringraziamo, abbiamo voluto mandare un abbraccio alla famiglia Regeni -che con dignità, compostezza e risolutezza è quotidianamente da esempio per ognuno di noi- e cercato di dare anche dal nostro territorio un piccolo contributo e altra forza alla campagna per Giulio.

Il dovere dei due governi coinvolti, egiziano e italiano, non può e non deve venire meno: quello egiziano ha il dovere di dire la verità e quello italiano deve pretenderla.

Siamo una moltitudine severa e inarrestabile, come ha scritto Claudio Regeni, finché questa barbarie resterà impunita, finché i colpevoli non saranno assicurati alla giustizia noi saremo qui, a chiedere sempre la stessa cosa: verità e giustizia per Giulio.

Regeni III Mun - Zocchi

Scioperare vuol dire lottare

E in una città totalmente abbrutita, significa farsi volere male ancora di più da chi quello sciopero lo subisce: gli altri lavoratori, gli studenti, i turisti.

Ho smesso di pensare allo sciopero come ad una scusa per non lavorare dai tempi della scuola.
Che una sindaca, un ministro e capo politico, il capogruppo in Campidoglio e altri esponenti importanti del Movimento che governa l’Italia e questa città si permettano di calpestare con sdegno un diritto sacrosanto tutelato in costituzione, facendo passare lo sciopero come un capriccio, è estremamente grave, irresponsabile e va ad avvelenare ancora di più il clima che si respira a Roma, scaricando la responsabilità di una città che non funziona sui propri dipendenti.
Una meschinità.

Stamattina, accanto a Cgil-Cisl-Uil e insieme a tante e a tanti, abbiamo manifestato in piazza del Campidoglio, orgogliosamente.

Il malessere, se non non proprio la paura di perdere il lavoro, dei dipendenti delle municipalizzate e dei cittadini romani, è anche il nostro e non arretreremo di un millimetro: noi, nonostante la buriana, continueremo ad immaginare una Roma diversa, che valorizza i propri dipendenti anziché liquidarli.

#Romanonsiliquida

Sindacati Campidoglio

 

 

ROMA METROPOLITANE. ZOCCHI: A RISCHIO PONTE CICLOPEDONALE SACCO PASTORE – CONCA D’ORO

CON LIQUIDAZIONE OPERA IN PERICOLO, RAGGI ASSICURI REALIZZAZIONE

(DIRE) Roma, 23 ott. – “A un passo dalla meta, il ponte ciclopedonale, opera attesa da oltre 30 anni dai cittadini e che metterebbe in collegamento il quartiere di Sacco Pastore con la stazione della metro B1 Conca D’oro, rischia di sfumare. La colpa ricade su Roma Capitale e sulla sua scelta di liquidare “Roma metropolitane”, la società che avrebbe dovuto gestire il progetto.”

Queste le parole di Matteo Zocchi, capogruppo della lista civica ‘Caudo Presidente’ nel III Municipio.

“Al ponte, infatti – precisa Zocchi – perno di una precisa idea di mobilità sostenibile e che permetterebbe di alleggerire il traffico sempre congestionato del quadrante, ci siamo dedicati sin dall’inizio del nostro mandato per ottenere ogni autorizzazione necessaria. Ora, finalmente, il progetto era entrato nella sua fase conclusiva e avrebbe dovuto essere affidato tramite una gara. Invece, oggi, tutto rischia di essere spazzato via.”
“Chiediamo alla sindaca di rassicurare il municipio e i cittadini sul destino dell’opera, perché non sia “liquidato” come Roma Metropolitane. Basta trincerarsi dietro un preoccupante silenzio mentre corrono veloci voci nefaste sull’interruzione di questa e di molte altre opere nei municipi!
Stante la precisa volontà politica e la successiva decisione di licenziare un’intera società partecipata del Comune di Roma – misura estrema che aborriamo – chiediamo alla giunta di dare una risposta definitiva su quelle che sono le ricadute territoriali di queste pessime scelte.

Il III Municipio non intende stare a guardare ed è pronto a mobilitarsi insieme ai cittadini per chiedere che l’opera venga finalmente realizzata dopo anni di intoppi”.

(Com/Mgn/ Dire)
17:27 23-10-19

Ponte Ciclopedonale Sacco Pastore Conca D'Oro

Insieme possiamo farcela

Francesca, 92 anni, con una buca sotto casa sulla quale rischia di farsi male ogni volta.

E poi il ponte ciclopedonale, il mercato, il campetto, la pista ciclabile, il parco, la strada dissestata e i piccoli grandi problemi che i cittadini vivono ogni giorno.

Anche oggi ci abbiamo provato, coscienti che ciò che affligge Roma corre più velocemente delle risposte che può dare un municipio ma che lavorando tutti insieme possiamo farcela.

👫🌲☀️🎈

VIABILITÀ. ROMA, ZOCCHI: CICLABILE CONCA D’ORO, RAGGI NON HA MERITI

(DIRE) Roma, 3 ottobre 2019 – “Il tratto di pista ciclabile che collega la stazione metro Conca d’Oro con il Parco delle Valli è un lavoro eseguito dal Municipio III e corrisponde a una precisa visione della mobilità sostenibile della nostra amministrazione municipale mostrata con evidenza nel progetto della nuova Ciclovia delle Valli, finanziata dalla regione Lazio e approvata proprio nei giorni scorsi. Non è un merito di Virginia Raggi, quindi, come invece questa mattina la sindaca ha voluto rivendicare in un post su Facebook.” Queste le parole di Matteo Zocchi, consigliere del III Municipio e capogruppo della lista civica Caudo Presidente, in una nota. “Piuttosto, spesso, il lavoro di alleggerimento del traffico veicolare che stiamo cercando di portare avanti nel nostro territorio, contrasta decisamente con le idee sulla mobilità della giunta 5Stelle, come è emerso chiaramente proprio in occasione del bando regionale sulle piste ciclabili nel triennio 2019- 2021 cui si accennava prima. La sindaca si è nuovamente intestata meriti che non ha. Ma se il suo intento– conclude Zocchi – era solo un maldestro congratularsi per il nostro lavoro, allora è la benvenuta alle tante assemblee pubbliche con i cittadini, in cui cerchiamo di far capire, tra mille difficoltà, il disegno generale che muove il nostro operato sulla mobilità nel quadrante. Altrimenti è solo un prendersi meriti altrui”. (Red/ Dire) 14:32 03-10-19

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BONAFONI-ZOCCHI: COMUNE CERCHI DIALOGO CON ATTIVISTI CSA ASTRA PER RISOLUZIONE VICENDA

(ANSA) – ROMA, 19 SET – “La richiesta del versamento, entro i prossimi 30 giorni, di 250 mila euro di affitti arretrati richiesti, tutti insieme, dal Comune di Roma al Centro Sociale Astra e la contestuale minaccia di sgombero sono l’ennesima forzatura dell’amministrazione capitolina nei confronti delle realtà sociali della nostra città”.
Così in una nota la capogruppo della Civica Zingaretti in Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni e il capogruppo della Civica Caudo in III Municipio Matteo Zocchi.
“Da tempo – aggiungono – assistiamo a un agire solamente amministrativo da parte dei funzionari del Comune nei confronti di vicende che invece vanno affrontate dal punto di vista politico, con un dialogo che deve per forza prendere corpo tra le istituzioni e chi si è impegnato in questi anni per portare avanti progetti sociali, culturali, di welfare nei quartieri, anche e soprattutto in quelli più difficili, riuscendo ad arrivare a risultati di cui ogni amministrazione dovrebbe andar fiera. I problemi derivanti dall’applicazione delle ormai storiche delibere 26 e 140 vanno discussi intorno a un tavolo in maniera organica e complessiva, con tutti gli attori in campo. Rivolgiamo, quindi, il nostro appello all’amministrazione capitolina – concludono – perché si possano aprire un’interlocuzione e un dialogo con gli attivisti del Centro Sociale Astra e mettiamo a disposizione il nostro impegno per portare avanti un lavoro comune tra istituzioni”.
(ANSA) J5J-RO 19-SET-19 15:21 NNN

Csa Astra

 

Tmb Salario: AIA revocata

Se c’è una cosa che ho imparato in questo anno in municipio è che le battaglie vanno combattute, tutte.
Anche quelle in cui la vittoria non è da mettere in conto.
Passare da Don Chisciotte nella Roma dei mulini a vento è stato il rischio che talvolta ha fatto capolino dopo qualche polemica e dopo qualche arrabbiatura di troppo.

Nella battaglia per la chiusura dell’impianto TMB Salario abbiamo cercato fin dall’inizio di metterci il cuore, coscienti del rischio, non ascoltando chiunque dicesse “ma chi ve lo fa fare, ci hanno sbattuto tutti il muso senza risolvere niente”, “Chi tocca i rifiuti a Roma muore”, “gli interessi, i poteri forti…” e i milleuno altri immancabili moniti dalle cassandre municipali con il dono della preveggenza.

Abbiamo vinto, hanno vinto tutte quelle persone che da anni non respiravano più.
L’Osservatorio No Tmb, il Presidente che lo ha guidato, la giunta, i comitati, il consiglio municipale, la Regione Lazio, il Comune di Roma e i parlamentari che si sono spesi in questa battaglia hanno dimostrato che in questa città può ancora esserci speranza.

Orgoglio e felicità, non provo altro, tutte le rivendicazioni che si leggeranno nelle prossime ore conteranno il giusto, ciò che conta è che il TMB Salario non è più ciò per cui è stato tristemente conosciuto fino ad ora.

AIA TMB Salario

Che peccato

Facebook ha cancellato tutte le pagine di CasaPound presenti sul social network.

Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non possono trovare posto su Facebook e Instagram
Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram“.

Che peccato👋🏻

 

Casapound

Non aspettarti nessuna risposta, oltre la tua

La sensazione di essere un semplice spettatore della voragine sociale e culturale che si sta aprendo davanti ai nostri occhi non me la toglie purtroppo l’impegno quotidiano.
Non fare abbastanza, non averne le forze, la posizione, le capacità.

Il desiderio di interpretare la rabbia e dare risposte, che si scontra, perdendo, con il peggioramento quotidiano della condizione emotiva di chi ti sta davanti, un fascio di nervi tesi che sfoga contro nemici via via diversi ma con l’unico comune denominatore di non essere la causa del problema.

Lo sfogatoio social, raccoglitore di sentenze e degenerazioni dell’opinione lontane da qualsiasi approfondimento, o, al contrario, spesso luogo di esasperanti profluvi di inezie raccontate come fossero avvincenti saghe cinematografiche.
E l’indignazione, spettacolarizzata da una politica indegna che senza timore riverenziale verso il ruolo di guida responsabile e autorevole scende a livelli immaginabili solo nei Paesi che, qualche tempo fa, guardavamo dall’alto in basso, con quella sana protervia guadagnata nell’essere un cazzo di Stato di diritto, con i suoi problemi, certo, ma con quegli schemi chiari di giusto e sbagliato che attualmente pare non valgano più.

Invece valgono eccome, e mi permetto almeno di rifiutare di essere schiacciato da quel gioco a ribasso della divisione in tifoserie, che riesce a utilizzare anche un fatto di cronaca come l’assurda morte violenta di un carabiniere per i propri scopi elettorali.

“Non aspettarti nessuna risposta, oltre la tua”

ROMA CAPITALE DICHIARI EMERGENZA CLIMATICA ED AMBIENTALE

Nella giornata di oggi la Terra ha esaurito le risorse che sarebbero dovute bastare fino alla fine dell’anno.

La nostra domanda di acqua, cibo, fibre, legno e assorbimento di anidride carbonica supera l’ammontare di risorse biologiche che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rinnovare in un anno.
Succede 155 giorni prima del 31 dicembre, data ideale per dare alla Terra il tempo di rigenerare le sue risorse.
Mai così presto: l’anno scorso accadeva il primo agosto, 20 anni fa a fine settembre, 30 anni fa ad ottobre.

Abbiamo preparato un atto in consiglio, grazie alla mobilitazione contro i cambiamenti climatici promossa dal Movimento Fridaysforfuture, che chiede alla Sindaca Virginia Raggi di dichiarare l’emergenza climatica ed ambientale per il territorio di Roma Capitale.

Un atto ambizioso che riteniamo fondamentale per migliorare la qualità della vita a Roma e che ci permette di segnare alcuni punti chiave per il governo di questa città.
Solo attraverso il progetto di riduzione dell’impatto ambientale nel funzionamento quotidiano della Capitale metteremo in piedi un’idea di città alternativa e migliore di quella a cui sembra essere condannata attualmente: rifiuti, trasporti, consumo di suolo, rigenerazione del patrimonio urbano esistente, risanamento sistema idrico, economia circolare e tanto altro.
Temi complessi che vogliamo affrontare con l’assunto incontrovertibile che la lotta al cambiamento climatico e la transizione ad un’economia sostenibile per la nostra città e per il nostro pianeta non è solo un cruccio ambientalista ma è la priorità assoluta dei prossimi anni.

Non c’è più tempo.