RIFIUTI. BONAFONI-ZOCCHI: “PAZIENZA FINITA, ROMA FACCIA LA SUA PARTE”

L’emergenza rifiuti urbani nel territorio comunale ha ormai raggiunto i caratteri della regolarità e della strutturalità, portando il livello di civiltà nella Capitale di Italia in un baratro davvero senza fondo.

Predicare pazienza quando i continui miasmi provenienti dai TMB e dai cassonetti sconvolgono intere aree della città; quando la carenza impiantistica, l’inadeguatezza dei mezzi, la mancata diffusione del porta a porta non permettono nemmeno di avere la speranza che la situazione possa migliorare; quando i rischi igienico-sanitari diventano una certezza assume –ci dispiace– i tratti della connivenza e dell’irresponsabilità istituzionale.

Sono due anni che la Regione Lazio attende che la Sindaca Virginia Raggi, Sindaca della Città metropolitana e dunque l’unica responsabile ad avviare l’iter, si occupi di segnalare come intende –una volta per tutte– chiudere il ciclo integrato dei rifiuti programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza gravare sui territori, specificando quali impianti realizzare e dove intende realizzarli.

Per chi ha a cuore le sorti della città non è più possibile avere pazienza.

Così in una nota Marta Bonafoni, Capogruppo Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio e Matteo Zocchi Capogruppo Lista Civica Caudo in III Municipio

Compétences Climatiques – Fundata

Compétences Climatiques: un progetto Erasmus+ promosso dall’Associazione REPER21 (Romania) in collaborazione con l’Associazione Connected by Nature (Francia) e la Fondazione Ecosistemi (Italia).

Giornate intere di lavoro tra educatori, insegnanti, consulenti, psicologi, attivisti.
Un continuo scambio di conoscenze, apprendimento, risate, confronti, mischioni linguistici, paesaggi meravigliosi, amicizia e… vegetables.
Quattro lingue (inglese, romeno, francese e italiano), un unico scopo: educare al cambiamento climatico.

Un gruppo di persone bellissime, romene, francesi, americani e italiani di ogni età, da cui ho imparato tanto e che non smetterò mai di ringraziare.
Di cuore.

Federare i desideri delle persone” come ha detto Nathalie: lavoreremo insieme per questo! 🌲🌍

Campidoglio indichi come intende chiudere ciclo

Roma – “Scopriamo oggi che l’assessora Montanari visita in incognito l’impianto Tmb Salario dopo che per la pulizia annuale sono stati interrotti i conferimenti da quattro giorni. Rimanendo in spasmodica attesa del post su Facebook in cui l’assessora assicurera’ a tutta la cittadinanza che va tutto bene e che i miasmi di questi giorni sono un errore olfattivo dei residenti auspico che – siccome il problema deve essere risolto alla radice- il Campidoglio indichi alla Regione Lazio come intende chiudere il ciclo integrato dei rifiuti, programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza stressare ulteriormente i municipi e che, vista la particolare predisposizione della Giunta Raggi a fare del III Municipio un esperimento odorifero, non siano pronti a scaricare nuovamente l’emergenza sul nostro territorio con nuovi mirabolanti conferimenti nell’impianto Tmb Salario finita la pulizia dello stesso”.

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente e Vicepresidente Commissione Ambiente.

Qui il comunicato ripreso da RomaDailyNews

COME LAVORA AMA A ROMA E IN III MUNICIPIO

Oltre ogni speculazione di sorta il quadro definitivo e oggettivo ce lo danno i dati della Commissione Tecnica di Controllo, organo previsto dal contratto di servizio che lega Comune di Roma e Ama.

I numeri, riferiti all’annualità 2017 e confrontati con la precedente, sono impietosi e vale la pena scendere nel dettaglio:

1) IL SERVIZIO DI PULIZIA

• Il servizio di spazzamento nell’anno 2017 è inferiore al 2016.

L’obiettivo contrattuale che fissava al 100% la regolarità del servizio non è arrivato al 91%, attestandosi al 90,79%, quindi quasi il 10% in meno rispetto ai programmi.

• La disponibilità di mezzi in esercizio è passata dal 65% del 2016 al 57% del 2017.

A conferma della difficoltà generali sono evocative le segnalazioni e i reclami pervenuti ad Ama: il DOPPIO rispetto al 2016.

In III Municipio tutto ciò viene confermato dal giudizio negativo sulla qualità percepita.

Con una valutazione da 1 a 10 i cittadini valutano:

• La pulizia delle strade 3,4;

• La pulizia dei cassonetti 3,3;

• La presenza dei cestini 3,0;

Risultato nella media -pessima- dell’intera città;

2) SERVIZI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il contratto di servizio fissava l’obiettivo del 2017 al 65%, rivisto poi dalla Giunta Raggi e dal piano finanziario TaRi 2017 al 48%.

La percentuale media annua di raccolta differenziata 2017 si ferma al 44% con un incremento ridicolo di 1,26% rispetto al 2016.

In III Municipio il quadro viene confermato -anche qui- dal giudizio negativo sulla qualità percepita.

Con una valutazione da 1 a 10 i cittadini valutano:

• La raccolta stradale 4,3;

• La raccolta Porta a Porta 4,2;

• I Centri di raccolta Raee 6,0; (unica sufficienza)

• Sul monitoraggio del decoro dei contenitori di differenziata, in III Municipio siamo sotto all’obiettivo per quanto riguarda la raccolta della Carta e della Plastica.

3) I CENTRI DI RACCOLTA RIFIUTI INGOMBRANTI E RAEE

Sono fermi al numero di 14 su tutta Roma quando il contratto di servizio ne prevedeva 4 in più nel 2017.

[ •TMB SALARIO ]

Sull’impianto di trattamento meccanico biologico situato a Villa Spada, sul quale tanto ci sarebbe da raccontare, nel 2017 si registra un incremento di conferimento di rifiuti indifferenziati del 32,31% rispetto all’anno precedente che “riduce contestualmente il ricorso a tutti gli altri impianti romani”.

Più di 155mila tonnellate di rifiuti nell’anno 2017, sono quasi 500 tonnellate al giorno!

[Non commento perché il post si sforza di essere meramente informativo.]

Una mobilità diversa

Ieri abbiamo fatto una passeggiata in bicicletta all’interno del municipio per raccontare le potenzialità del nostro territorio e ciò che si potrebbe fare per disegnare una mobilità diversa, più sostenibile per l’ambiente e per la nostra salute.

Dal ponte Ciclopedonale Sacco Pastore – Conca D’Oro alla stazione Val D’Ala, dalle ciclabili alle metro che non ci sono: un altro III Municipio è possibile, serve la volontà di una politica che crea e immagina nuove soluzioni ai problemi di mobilità quotidiana.

Noi ci siamo.

 

Più spazi anche per loro

L’importanza che hanno gli animali nella nostra vita non è misurabile: l’affetto, la crescita personale, l’amicizia che ci regalano è qualcosa di straordinario che dobbiamo salvaguardare mettendo loro a disposizione un territorio all’altezza.

Sempre più spesso nel nostro municipio le aree cani sono lasciate alla cura dei volontari che se ne occupano altrimenti sarebbero preda dell’incuria e della sporcizia.

Dobbiamo assolutamente invertire la rotta valorizzando questi spazi di socialità importantissimi per i nostri animali ma anche per noi.

Quante più aree attrezzate, verdi e curate, fontanelle e cestini metteremo a disposizione tanto più i nostri amici a quattro zampe saranno felici.

E la loro felicità è anche la nostra.

Basta miasmi

La situazione tragica dei rifiuti a Roma è sotto gli occhi di tutti noi.
Alla base della permanente crisi ci sono gli impianti di trattamento dei rifiuti di Ama (TMB), vecchi e sovraccarichi.

Il TMB Salario, presente nel nostro municipio, nel quale vengono conferiti i rifiuti indifferenziati e che dista solo 50 metri dalle prima case, è diventato ormai una discarica perdendo la sua funzione di impianto di trattamento.

All’interno sono conferite ed accumulate, infatti, tonnellate di rifiuti.
L’impianto è al collasso, vecchio e non più manutenuto.

Polveri e odori nauseabondi torturano gli abitanti dei quartieri di Villa Spada, Fidene, Serpentara e Nuovo Salario ormai da anni, minacciando la loro salute e non permettendo loro di vivere una vita normale: la puzza è insopportabile, attacca gli occhi e la gola, i mal di testa, nausea e spesso vomito sono tristi compagni di vita; con l’arrivo dell’estate le esalazioni diventeranno asfissianti costringendo quelle famiglie a vivere recluse in casa senza poter aprire una finestra.

Il TMB Salario venne autorizzato in contemporanea con l’approvazione del Piano Regolatore nel 2008.
Secondo le stesse norme contenute nel PRG il TMB è incompatibile e non dovrebbe essere presente a via Salaria in quanto zona urbana.
L’impianto deve essere quindi chiuso e trasformato.

Dobbiamo lavorare per diminuire i conferimenti di immondizia indifferenziata nell’impianto, incrementando la raccolta differenziata a partire dai municipi che conferiscono direttamente al TMB ed eliminare i miasmi che fanno vivere male migliaia di famiglie.

Il nostro obiettivo è quello della chiusura e della riconversione dell’impianto.
L’area dovrà essere destinata ad attività che non impattano minimamente sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini.

Se questo non dovesse accadere e la salute dei cittadini continuasse ad essere minacciata noi siamo pronti a scendere in strada per non consentire l’accesso ai camion: la salute non è negoziabile.

• Grazie a Stefania Pandolfi da anni impegnata in prima linea sul tema e grazie a Giovanni Caudo, un candidato presidente coraggioso.