Nuovo bando Serv. Civile

Vi segnalo un altro bando per la selezione di 114 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale per il Giubileo a Roma.

Gli enti nei quali svolgere le attività:
Sapienza Università di Roma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Roma, Caritas, Parsec Consortium

“Lo Stato della follia”

Domani chiuderà finalmente l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli-Secondigliano dopo due anni di proroghe e con i termini scaduti dal 31 marzo di quest’anno.

Nonostante ne sia stata disposta la chiusura, in Italia sono ancora attivi cinque OPG: Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto, Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino e Castiglion delle Stiviere, quest’ultimo convertito in REMS.
(…)
Continuano ad accogliere detenuti.

Delle condizioni disumane degli internati si può avere contezza guardando le terribili immagini del film “Lo stato della follia” di Francesco Cordio.

Il circo mediatico-politico tornerà mai ad occuparsi della vita di quelle persone che quando urlano nessuno ascolta?
Tra un tweet e l’altro.

Volontariamente per il Giubileo

Per i poveri martiri che volessero vedere la mia brutta faccia tutti i giorni, tra i 34 progetti di Servizio Civile, c’è il progetto del Cesv LazioVolontariamente per il Giubileo” che mi vede responsabile (OLP) nel III Municipio di Roma.

Il progetto si propone di:

– Favorire le azioni dei cittadini intorno a progetti locali di lotta al disagio;
– Sostenere iniziative di associazioni e cittadini per animazione territoriale e di cura del proprio quartiere;
– Accogliere i pellegrini con attività culturali e di valorizzazione del patrimonio storico – archeologico;
– Informare i cittadini degli eventi in corso e delle opportunità di incontro/difficoltà di spostamento rilanciando le informazioni che verranno fornite dalla Cabina di Regia del Giubileo.

Vi ricordo che entro il 17 dicembre i giovani interessati ai progetti di Servizio Civile devono presentare domanda, pena l’esclusione.

Il progetto sul sito municipale

Né destra né sinistra?

Per me il punto, al di là della dialettica interessata di chi ha sacrificato sull’altare del partito pigliatutto la distinzione semantica tra destra e sinistra, è che negli ultimi anni sono state puntualmente attuate politiche di redistribuzione del reddito verso l’alto anziché verso il basso.

Allargando la forbice della disuguaglianza.

Non è giusto, né responsabile, né “centrale”, come piace a Nardella.
E certo, neanche di sinistra.

Alternative

Il Front National è difesa dell’identità nazionale, rifiuto dell’universalismo, lotta epocale e «di civiltà» magari non contro i singoli musulmani, ma di sicuro contro l’Islam.
Valori discutibili ma valori, non ritocchi fiscali o fredda amministrazione dell’esistente.” (Stefano Montefiori)
Il voto in Francia è la perfetta dimostrazione che se proponi alternative di merda vincerai sempre rispetto a chi l’alternativa non la propone neanche.

Ellis

Mentre in Francia il Front National, partito anti-umanista, trionfa alle regionali ho la fortuna di imbattermi nel cortometraggio di JR, “Ellis”, con protagonista e storyteller Robert De Niro, un migrante “accolto” ed identificato ad Ellis Island nella prima metà del ‘900.

“Arrivai qui in cerca di un posto nel quale potessi trovare pace, nel quale potessi essere trattato come chiunque altro, in cui poter essere chiunque volessi…”

Ad Ellis Island sono transitati 12 mln di aspiranti cittadini statunitensi da tutto il mondo.
Per diventare tali ci si doveva sottoporre ad una visita medica, poi essere iscritti nei registri e se non ci fossero state complicazioni si otteneva il permesso di sbarcare.
In poche ore si decideva il destino di intere famiglie, talvolta separate per anzianità, malattie, cecità, menomazioni fisiche o altre infermità.

Viene anche chiamata Isola delle Lacrime.

“Penso a tutti coloro che ce l’hanno fatta, a tutti quelli che sono arrivati, arrivati ad una riva lontana dove, raggiunta la spiaggia o attraversato un ponte o imboccata una strada iniziano a camminare… sempre più velocemente, corrono.
Ce l’hanno fatta: sono finalmente… a casa”

Torno a respirare nonostante l’amarezza.
Consigliato.

Televendite

Governare Roma ai tempi della crisi, governare una città che si regge da anni su un sistema mafioso e criminale, governare una città straziata da una cittadinanza imbarbarita dovrebbero essere le principali preoccupazioni della classe politica che si propone di governare.

E qualsiasi illuminato e sbandierato ragionamento politico pre-elettorale sulle periferie romane che non sia concretamente suffragato da massicci investimenti governativi deve essere cassato con ignominia ed elettoralmente perseguito.

Sogno una politica che non venda pentole acciaio inox.

Ad libitum

1) Luca Laurenti, il simpatico conduttore televisivo, viene accusato di evasione fiscale per gli anni 2009 e 2010.
Viene assolto perché:
– Il fatto non costituisce reato essendo stata alzata la soglia di punibilità da 50k a 250k. (in forza della depenalizzazione del governo Renzi)
– mancanza del dolo.
(Ricchi sbadati, leggi accomodanti: una costante.)

2) Il Pd chiede al noto Dj radiofonico Linus di candidarsi a Sindaco di Milano. Non sia mai che vinca la politica a discapito dell’immagine.
(Linus saggiamente rifiuta.)

3) Vladimir Putin è il nuovo messia della destra, della sinistra, del centro e
dei non credenti. Tira più di Alfio Marchini.
(L’unico a capire poco di geopolitica e degli equilibri(smi) mondiali continuo ad essere io.)

4) La città di Roma tocca nuove vette di specialità, subendo il combinato disposto tra il venerdì, le targhe alterne e lo sciopero dell’Atac.
(Nel frattempo la Capitale, deposto Marino, è sparita dai radar di stampa indignata e opinione pubblica inferocita.
L’immondizia, l’inciviltà, i disservizi danno molto meno fastidio.)

5) Il centro Baobab, che ha ospitato più di 30.000 transitanti solo nell’ultimo anno, viene sgomberato dopo l’inizio del Giubileo della Misericordia.
(miṡericòrdia s. f.: “Sentimento di compassione per l’infelicità altrui, che spinge ad agire per alleviarla”)

6) Roberto Vecchioni, in maniera poco urbana, definisce la Sicilia “un’isola di merda”, denunciando i comportamenti scorretti e maleducati dei propri abitanti.
Vecchioni sbaglia nell’esclusività regionale del suo ragionamento.
C’è un paese che muore sotto la scure quotidiana della nostra inciviltà. Faremo bene ad occuparcene.
(Il dito e la luna)