Domani scrivo Smeriglio

Le elezioni europee di domani arrivano dopo due mesi dalla vittoria di Nicola Zingaretti, come segretario del Partito Democratico, che ha inaugurato una nuova fase all’interno di tutto il campo democratico e progressista.

Una nuova fase che ha bisogno di una propulsione di idee e di personalità per scoraggiare e contrastare quel vento rabbioso, pieno d’odio e pure inconcludente alimentato dalle forze attualmente al governo del Paese.

La candidatura di Massimiliano Smeriglio, da indipendente, all’interno della lista del Partito Democratico va esattamente in questa direzione.

Una brava persona, competente, capace, radicale nei contenuti e a contatto costante con le persone e con i territori che amministriamo ne fanno il candidato perfetto per poter svolgere un ruolo tanto delicato all’interno delle Istituzioni europee.

Ecologia, lavoro, riduzione delle disuguaglianze, parità di genere, territori.

So di affidare il mio voto in ottime mani e sono anche sicuro –e questo Massimiliano lo sa– che gli staremo col fiato sul collo per non dilapidare tutti quei progetti -fatti con fondi europei tra l’altro- che ha contribuito a creare: prima in municipio, poi in provincia, e infine in Regione (quelli più importanti, che ho potuto toccare con mano perché utilizzati dalla mia generazione, da Torno Subito a Porta Futuro, da Fondo Futuro a Fuoriclasse).

Riportiamo il sereno in questa Unione Europea, rendiamola più giusta, più eguale e più vicina ai territori, diamo forza a Massimiliano e ad una comunità di persone che non ha mai smesso di credere di poter cambiare davvero la vita delle persone.

Forza! ☀️✊

Compétences Climatiques – Fundata

Compétences Climatiques: un progetto Erasmus+ promosso dall’Associazione REPER21 (Romania) in collaborazione con l’Associazione Connected by Nature (Francia) e la Fondazione Ecosistemi (Italia).

Giornate intere di lavoro tra educatori, insegnanti, consulenti, psicologi, attivisti.
Un continuo scambio di conoscenze, apprendimento, risate, confronti, mischioni linguistici, paesaggi meravigliosi, amicizia e… vegetables.
Quattro lingue (inglese, romeno, francese e italiano), un unico scopo: educare al cambiamento climatico.

Un gruppo di persone bellissime, romene, francesi, americani e italiani di ogni età, da cui ho imparato tanto e che non smetterò mai di ringraziare.
Di cuore.

Federare i desideri delle persone” come ha detto Nathalie: lavoreremo insieme per questo! 🌲🌍

“Conosciamo questo dolore”

La bella lettera di Luciana Milani e Alberto Solesin, i genitori di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana morta a Parigi nell’attentato del Bataclan; una lettera lontanissima dai toni sguaiati che molti, dalle proprie tastiere e a km di distanza, stanno utilizzando.

«Esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime e dei feriti dell’attentato jiadista di Barcellona.
Un pensiero particolare va ai familiari dei nostri connazionali Bruno Gulotta di Legnago e Luca Russo di Bassano Veneto. Anche a Barcellona, come a Parigi, sono coinvolti cittadini di 18 o 19 nazioni, per lo più europee. Ci aspettiamo che l’Unione Europea sappia trovare una sempre più efficace unità operativa nel combattere il terrorismo sul campo. Ci aspettiamo anche che l’Europa realizzi comuni politiche di sostegno e di aiuto alle famiglie delle vittime.
Altro non ci sentiamo di dire. Conosciamo questo dolore».

Eccetto i francesi

Che poi questo paese, così controverso, così diviso e impotente, così vessato, in balia della posizione geografica da quando è nato, in balia di una politica e di una cultura che talvolta ti fan dubitare che valga la pena combattere, alcune volte e spesso prono, avaro di diritti civili e ormai in piena ripiegata su quelli sociali, con una situazione economico/sociale, dunque, spaventosamente in declino, rimane l’unico paese che in questi anni ha continuato a trovare ininterrottamente la forza di soccorrere esseri umani in mare.

E non per buonismo, non per “l’amore di riserva” che cantava Gaber, ma perché è la cosa giusta da fare, perché sono esseri umani, perché la solidarietà ha valore universale, perché da che mondo è mondo una persona che muore bisogna salvarla, perché anche l’ultimo dei cattivi con una coscienza, al di là del canto elettorale, non potrebbe agire che così.

Eccetto i francesi.

Ecce UE 

L’Unione Europea finanzierà la ricostruzione post terremoto nel centro Italia (prossima settimana prima tranche di aiuti) e proporrà, in seguito a catastrofi naturali all’interno dei 28 Stati UE, il cofinanziamento fino al 100% delle operazioni di ricostruzione e restauro del patrimonio culturale colpito.

Signore e signori: “ecce Unione Europea!” 

È sufficiente o i moderni politicanti di destra, di sinistra, di centro, anti, continueranno a crocifiggere obnubilati dal feticcio nazionalistico?