TRASPORTO DISABILI UN DIRITTO INALIENABILE

Anche quest’anno i genitori degli alunni disabili sono costretti a sacrificarsi per coprire le mancanze dell’amministrazione capitolina e del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici.

Nonostante le diverse sollecitazioni da parte della maggioranza municipale nella Commissione Politiche Sociali e il lavoro dell’Assessora Maria Romano, non verrà garantito agli alunni disabili il rientro a casa durante il periodo –che potrebbe protrarsi per diverse settimane– nel quale le scuole faranno orario provvisorio.

Come sia possibile ritrovarsi nuovamente in questa situazione e come non si riesca a trovare una soluzione lungimirante è un altro segnale -dopo la chiusura del Centro AlzheimerIsola Madre“, quasi a voler picconare i diritti delle fasce più deboli- dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilità della Giunta Raggi.
Il trasporto degli alunni disabili è un diritto inalienabile e una politica assente su un tema tanto delicato è bene che si faccia da parte.”

Memento

Roma è quella città governata da una Sindaca che mentre aderisce al “Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza sulle donne”, sottoscritto dai Sindaci di 12 città metropolitane, chiude la Casa Internazionale delle Donne, chiude il centro antiviolenza Marie Anne Erize a Tor Bella Monaca, chiude asili nido in IV Municipio, cancella la parità di genere nelle giunte comunali e municipali, sopprime la Commissione delle Elette in Campidoglio e nei municipi e istituisce la più “moderna” “Commissione Pari Opportunità”.

Facciamo bene ad indignarci per il testo vergognoso del direttivo della Curva Nord, con tutto il suo carico grottesco, nostalgico ed ignorante, ma forse sarebbe bene fare altrettanto con chi ha dimostrato con i fatti di attuare scientificamente azioni politiche contro le donne.

Facendolo, tra l’altro, fuori dalle dieci file della Curva Nord, facendolo nella capitale d’Italia.

Una Repubblica solidale

Il Servizio Civile alla Camera dei Deputati

La Festa della Repubblica, il 2 Giugno, è una giornata importante.

La solidarietà, il mutualismo e l’impegno sociale e civile devono tornare ad essere la base da cui far ripartire un’azione politica che si occupi delle persone in difficoltà e non di se stessa.

Le esperienze di tutela del bene comune e della persona vanno valorizzate perché sono la pietra su cui costruire una Repubblica solidale della quale essere orgogliosi ogni giorno.

Eccetto i francesi

Che poi questo paese, così controverso, così diviso e impotente, così vessato, in balia della posizione geografica da quando è nato, in balia di una politica e di una cultura che talvolta ti fan dubitare che valga la pena combattere, alcune volte e spesso prono, avaro di diritti civili e ormai in piena ripiegata su quelli sociali, con una situazione economico/sociale, dunque, spaventosamente in declino, rimane l’unico paese che in questi anni ha continuato a trovare ininterrottamente la forza di soccorrere esseri umani in mare.

E non per buonismo, non per “l’amore di riserva” che cantava Gaber, ma perché è la cosa giusta da fare, perché sono esseri umani, perché la solidarietà ha valore universale, perché da che mondo è mondo una persona che muore bisogna salvarla, perché anche l’ultimo dei cattivi con una coscienza, al di là del canto elettorale, non potrebbe agire che così.

Eccetto i francesi.