Noi continueremo a star loro accanto

Come va?”
Va male.”

Ormai quando parli con chiunque anche i convenevoli hanno lasciato spazio a quel sincero sconforto che ormai hai imparato a conoscere.

Da settimane in municipio cerchiamo di fare del nostro meglio per aiutarli tutti, tra incartamenti di buoni spesa, buoni spesa sospesa, buoni affitto, buoni colf, disoccupati e studenti.
La trasversalità del disagio è tangibile.
Ogni giorno cresce, chiamano e vengono tutti.

Oggi nella parrocchia del mio quartiere a ritirare il pacco alimentare c’erano in fila 80 persone, mai successo.

Sulle spalle il peso di non poterli aiutare come vorresti e la certezza che, purtroppo, anche se dovesse andare tutto bene con le riaperture, per molti di loro non basterà comunque un pacco alimentare o un buono spesa a ridargli una vita dignitosa.

Noi continueremo a star loro accanto.

Luigi - III Municipio

Insieme possiamo farcela

Francesca, 92 anni, con una buca sotto casa sulla quale rischia di farsi male ogni volta.

E poi il ponte ciclopedonale, il mercato, il campetto, la pista ciclabile, il parco, la strada dissestata e i piccoli grandi problemi che i cittadini vivono ogni giorno.

Anche oggi ci abbiamo provato, coscienti che ciò che affligge Roma corre più velocemente delle risposte che può dare un municipio ma che lavorando tutti insieme possiamo farcela.

👫🌲☀️🎈

Normale

Salvini appare come un uomo normale. 
Né demone, né mostro: uomo
Che compie azioni mostruose ma che, in questo clima da redde rationem che lui stesso contribuisce a creare giornalmente, racconta come fossero normali, tollerabili.
E nonostante tollerabili non siano per niente la risposta compiacente del carrozzone che lo segue è spaventosa: strette di mano, sorrisi, risate, ringraziamenti, foto.
Un signore gli ha addirittura regalato una rosa con annesse battute sulla moglie gelosa.

In questo clima spettrale che non mi fa star bene la bella notizia è che finalmente le chiavi dell’immobile confiscato sono ora in nostro possesso. 
Il piano di sopra dello stabile verrà destinato al progetto “Dopo di noi” per accogliere persone diversamente abili mentre i box su strada saranno restituiti ai giovani di Fidene.

ROMA. CONSIGLIERI MUNICIPIO III: SALVINI FA PASSERELLE CON PROGETTO CENTROSINISTRA

(DIRE) Roma, 25 gen. – “Il Ministro Salvini, che non perde l’occasione per portare avanti la sua campagna elettorale permanente sulla pelle degli ultimi, oggi arriva in Terzo Municipio, a Fidene, per riconsegnare alla cittadinanza un immobile confiscato alle mafie. Un’azione nobile, peccato che della riconsegna dell’immobile la Giunta Caudo, che governa il territorio, si sia fatta carico fin da novembre scorso in un processo che ha visto il Ministro Salvini completamente assente. Capiamo l’esigenza del Ministro di fagocitare qualsiasi fatto possa spostare l’attenzione dalle vicende giudiziarie che lo coinvolgono e farlo nel municipio che mette in pratica politiche inclusive con una coalizione che ha sconfitto le sue politiche di chiusura inumane ha ancora più valore nella sua idea di darsi una lustratina sociale ma fare passerelle a favore di telecamere con progetti del centrosinistra ci sembra troppo, anche per Salvini”.

Così in un comunicato i Capigruppo della maggioranza di Centrosinistra Matteo Zocchi, Christian Giorgio, Cesare Lucidi e Angela Silvestrini

(Comunicati/Dire) 11:51 25-01-19

I Figli dei Figli degli Altri

Le coscienze pulite, l’occidente, le bombe le barriere occidentali, il gioco del terrore…

L’orgoglio e la fortuna di essere amico di Danilo e conoscere il cuore e la sincerità che ci mette quando canta: con i ‘Figli Dei Figli Degli Altri‘ è finalista al Premio Fabrizio De André e lo merita davvero perchè racconta, con coraggio, cose importanti.

Seguitelo qui -> Danilo Ruggero, votatelo nel sondaggio de La Repubblica e incrociamo le dita per il premio vero!🤞!

…e si abitua a dire che è normale fino a quando non succede a due centimetri dal cuore e se succede il dito sul fucile o sulle tastiere.

I figli dei Figli degli Altri - Danilo Ruggero

Nuovi idoli

La plastica fotografia della situazione sociale, politica, culturale italiana la dà quel filosofo a tempo perso dell’allenatore della Ternana, tale Sandro Pocheschi che commentando la sconfitta dell’Italia contro la Svezia dice:

– “Ecco cosa succede portando gli stranieri nel calcio italiano.”

L’assenza di investimenti nelle infrastrutture, in stadi di proprietà, delle persone allo stadio, di passione, di presidenti illuminati, di una classe dirigente degna, di un campionato competitivo, di genitori che non scaricano sui figli nelle giovanili le proprie aspettative, di un sistema limpido di procure, di capacità delle stesse, di giornalisti che non fanno i tifosi, di bilanci realistici e maggioranza di società finanziariamente sane, di un campionato competitivo e di mille altre mancanze che tralascio, non contano nulla, a quanto pare, e si decide di accollare alla presenza di stranieri nel sistema calcio Italia le figure barbine che facciamo sul campo.

Ovviamente il Pocheschi è il nuovo idolo delle folle.

Quand’è che ricominceremo a riflettere?

Un viaggio

Il recupero dei dati del pc di casa, in assistenza dopo anni di polvere, riporta alla luce 30 Gb di musica acquisita nei primi anni del 2000.
Spotify lontano anni luce.

Ed è un viaggio che vi consiglio.

Nel mio è degna di nota l’oscillazione tra grandi vergogne, giustificate –almeno spero– dalle tempeste ormonali in corso, autentiche tamarrate, tormentoni stagionali, e -rassicuranti- i grandi cantautori, colpevoli di avermi reso quel noiosone maledetto un po’ idealista, un po’ politicizzato.

Capita quindi che tra un album del Truceklan e dell’allora underground romano (che robetta) spunti la discografia di Adriano Celentano (che uno spera non sia roba sua e invece forse sì), quella di Vasco Rossi (che canzoni faceva, da risentire tutto), arrivino poi gli Articolo 31 (“Gente che spera”: un altro po’ e piango), gli Eiffel 65, abudiabudai, e poi l’house, che ti fa vergognare di brutto ma una riascoltata tenendo basso gliel’ho data ugualmente, il Fabri Fibra di Mr Simpatia e Tradimento, i Club Dogo che non sono più quelli di Mi Fist ed è vero mortacciloro, Gaber, Rino, De André, Battisti, i cartoni animati, le colonne sonore, con le cinque stelle aggiunte ora a Febbre da Cavallo, e Giorgio Moroder, che all’amarcord aggiungono i film.

E un po’ Spotify pur adorandolo lo maledico: tra 10 anni se dovessi portare il portatile in assistenza non avrei alcun magic moment musicale.

P.s.
La cartella “Foto” meglio non aprirla che dopo aver trovato anche la discografia degli Abba vado in analisi.

La verità?

Un girone dell’inferno apposito sarà riservato a coloro che nelle offerte di lavoro utilizzano inglesismi vari per definire posizioni mascherandone o, spesso, modificandone il contenuto reale.

E noi, comuni mortali o poveri scemi che dir si voglia, che nel curriculum che inviamo o nel profilo, imprescindibile, su LinkedIn, siamo costretti a presentarci come fenomeni paranormali cercando di rincorrere quel mondo un po’ finto, un po’ irreale, un po’ artefatto.

La verità -abbiamo deciso- è bene schivarla.
Da una parte e dell’altra.

Il libro preferito

Il modo migliore per capire se qualcuno della mia generazione sia in grado di mentire spudoratamente è chiedergli qual è il suo libro preferito.

Se la sua risposta oscilla tra “Cime tempestose, Orgoglio e Pregiudizio, Madame Bovary, Cent’anni di solitudine, Siddharta“, non sta palesemente dicendo la verità.

Una sola risposta valida:

Harry Potter.

Complicità

Mondadori ha pubblicato il libro di Er Faina: “A rega’ bongiorno!”Costa 15 euro. 

Si legge dal sito Mondadori
“Dal 1907 a oggi siamo stati fedeli alla nostra vocazione di casa editrice di tutti gli italiani, diffondendo il piacere della lettura e rendendoci testimoni dell’evoluzione del Paese.”

Testimoni oculari di un delitto. 
Persino complici.

Un buon anno

Un buon anno a noi, con la consapevolezza di dover interpretare quel cambiamento che chiediamo agli altri.

Dici:
per noi va male. Il buio cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze.
Ha preso una apparenza invincibile.

E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può più mentire.
Siamo sempre di meno.
Le nostre parole d’ordine sono confuse.
Una parte delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente?
Resteremo indietro,
senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi?
O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi.

Non aspettarti nessuna risposta
oltre la tua.