La parte amministrativa

Noi ce la stiamo mettendo tutta per far funzionare meglio il municipio ma tutto questo sarebbe inutile se lo facessimo da soli.

Oggi su Il Corriere Della Sera il sacrosanto riconoscimento alla parte amministrativa, a tutti gli impiegati, i funzionari e i dirigenti -spesso sotto attacco- per il faticosissimo lavoro che svolgono quotidianamente tra Via Fracchia, Via Andó e Piazza Sempione.

Continuiamo così! 👏🏻👩🏻‍💻🧑🏼‍💼👨🏼‍💼👨🏻‍💻

20 Febb - Anagrafico Zocchi

Grazie ai volontari in servizio civile

Un altro gruppo di volontari in servizio civile attivo nei servizi sociali del municipio è arrivato alla fine del proprio anno.

È stato bello ascoltarli e osservare quanto siano cresciuti in professionalità e consapevolezza.

A loro è andata tutta la nostra gratitudine per il sollievo che hanno dato alle persone e alle realtà più fragili del territorio.

Bravi! 👏🏻👫

19 Febb - Servizio Civile III Mun Zocchi

STAVOLTA ANDRÀ TUTTO BENE

Sul muro di Villa Ada, ecco l’ultima opera di Laika che ritrae Giulio Regeni che abbraccia lo studente di Bologna arrestato in Egitto, Patrick Zaki, con indosso una divisa da carcerato.

Davanti alle due figure campeggia la parola “Libertà” scritta in lingua araba.

“’Stavolta andra tutto bene’ rassicura Patrick, ma allo stesso tempo mette davanti alle proprie responsabilità il governo egiziano e la comunità internazionale.
Non si può permettere che quanto accaduto a Giulio Regeni avvenga di nuovo.”

Stavolta DEVE andare tutto bene.

11 Feb Zaki Regeni

QUALITA’ DELL’ARIA A ROMA IMPONE RIFLESSIONI

La qualità dell’aria a Roma impone riflessioni e misure in controtendenza.

La costante emergenza smog, affrontata spesso in maniera disomogenea ed estemporanea, con sforamenti quotidiani dei limiti previsti per le polveri sottili, obbliga ad intervenire per invertire la rotta al fine di salvaguardare la salute del nostro ecosistema urbano.

La città di Roma -ha sottolineato Matteo Zocchi, capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente- ha bisogno di un’inversione di tendenza: urgono efficaci strategie antismog, politiche locali mirate ed integrate che riguardino tutte le fonti inquinanti, dalla mobilità ai riscaldamenti, dall’agricoltura alla produzione di energia elettrica.

La campagna ‘NO2, NOgrazie!’, in collaborazione con Salvaiciclisti-Roma, contribuirà ad elaborare nuove misure e a progettare interventi strutturali con l’obiettivo di rendere il III Municipio maggiormente sostenibile, obiettivo al quale ci siamo dedicati sin dall’inizio del nostro mandato

QUI L’articolo completo

(Bravi Alessandro Ranieri e Stefano Sampaolo che hanno montato il campionatore! 😃)

Smog III Mun - Zocchi

Ponte Ciclopedonale: non molliamo

PONTE CICLOPEDONALE SACCO PASTORE-CONCA D’ORO: NON MOLLIAMO!

Il III Municipio non farà mancare -così come ha fatto in questi mesi- il proprio apporto portando in ogni sede e in ogni ufficio la voce dei cittadini dei due quadranti.

Qui l’articolo completo: https://t.co/3TiyU5ZVYp

Ponte Ciclopedonale - Zocchi

Via Palmiano

Vedere un municipio che evolve nei suoi snodi viari fondamentali è una grande soddisfazione, soprattutto quando ciò avviene in una delle zone in costruzione e maggiormente congestionate dal traffico veicolare.

Nel quadrante di Monti della Breccia, a Colle Salario, una zona in profondo mutamento, si vedranno –finalmenteprima le infrastrutture e poi le persone nelle case, sul modello di sviluppo urbanistico e sociale che a Roma abbiamo visto raramente e che soprattutto nel nostro municipio sarebbe servito applicare quando si sono costruiti interi quartieri come Porta di Roma.

La ramificazione viaria di Via Palmiano inaugurata oggi permetterà un alleggerimento del traffico consentendo un nuovo accesso dal Grande Raccordo Anulare migliorando la viabilità e la vita di moltissimi cittadini, soprattutto nei quadranti di Colle Salario, Fidene e la stessa Porta di Roma.

Ora manca un ultimo tassello, quello del complesso scolastico, che bisogna rendere al più presto fruibile per tutta la cittadinanza.

Via Palmiano - III Mun Zocchi

VERITÀ E GIUSTIZIA PER GIULIO

A quattro anni dalla scomparsa abbiamo voluto ricordare Giulio Regeni e soprattutto chiedere con forza, ancora una volta, verità e giustizia.

Apponendo in municipio, tutte e tutti insieme, lo striscione di Amnesty International – Italia, che ringraziamo, abbiamo voluto mandare un abbraccio alla famiglia Regeni -che con dignità, compostezza e risolutezza è quotidianamente da esempio per ognuno di noi- e cercato di dare anche dal nostro territorio un piccolo contributo e altra forza alla campagna per Giulio.

Il dovere dei due governi coinvolti, egiziano e italiano, non può e non deve venire meno: quello egiziano ha il dovere di dire la verità e quello italiano deve pretenderla.

Siamo una moltitudine severa e inarrestabile, come ha scritto Claudio Regeni, finché questa barbarie resterà impunita, finché i colpevoli non saranno assicurati alla giustizia noi saremo qui, a chiedere sempre la stessa cosa: verità e giustizia per Giulio.

Regeni III Mun - Zocchi

DISTRUTTA DA UN INCENDIO LA CAPANNA PROTOSTORICA DI FIDENE

Non il miglior modo di tornare al lavoro in questo nuovo anno.

Stamattina, dopo la chiamata di Cinzia Romagnoli, ci siamo subito recati a via Quarrata non potendo fare altro che constatare ciò che vedete nelle foto: la struttura della capanna coperta interamente dal tetto in fasci di cannucce e assi in legno quasi totalmente bruciati e all’interno il focolare fiancheggiato da alari d’argilla lasciate lì nella cenere e nel fango.

L’incendio è chiaramente doloso e non ci sono parole per descrivere l’ignominia di certi atti, soprattutto se compiuti in un quartiere nel quale di tutto c’era bisogno meno che di una cosa tanto meschina.

Ci siamo già messi al lavoro chiedendo alla Sovraintendenza Capitolina, presente al sopralluogo, di riportare il monumento alla sua bellezza originaria con ogni mezzo possibile.

“Sono un ragazzo, non solo un detenuto.”

Stamattina, grazie a Marta Bonafoni, ho avuto l’opportunità di entrare, insieme a lei e ad Alessandro Capriccioli, nell’istituto penale minorile di Casal del Marmo.

Sentimenti contrastanti che fatico a mettere per iscritto ma c’è stato tanto, davvero tanto, nel tempo che abbiamo passato lì dentro.

Ci sono i ragazzi e le ragazze, dai 14 a 25 anni, c’è la scuola, l’alfabetizzazione, le elementari e medie, l’alberghiero, l’agrario, c’è il laboratorio di falegnameria, quello di pelletteria, quello da pizzaioli, i campi da calcio e basket, la palestra, il verde attorno.
Ma c’è anche molto altro: l’ala del dormitorio dei ragazzi più giovani devastata dall’ammaloramento, i riscaldamenti che vanno a singhiozzo, il centralino che manca e che non consente loro di telefonare alle famiglie, il quadro elettrico ballerino, la burocrazia esagerata che diluisce i tempi, dalle nuove forniture di caffè alle ristrutturazioni, la mancanza di personale penitenziario che non consente ai detenuti e alle detenute di usufruire degli spazi, perché “non si possono muovere, sono soli, non ci possono accompagnare”.
E che poi, “se ti annoi, il disguido arriva…”, come ci dice un ragazzo dal cognome impegnativo che ha parlato per tutti.
E per ultimo, le storie d’amore strazianti per corrispondenza interna, che nascono e muoiono lì tra un braccio e l’altro, in un batter di ciglia. “Amori pericolosi”, ci dice la Penitenziaria; non è certo il miglior luogo per essere adolescenti.

Ragazzi e ragazze, praticamente miei coetanei, che hanno fatto degli errori.
Spesso grandi.

Sul muro della cella n. 4 una frase che mi ha spaccato in due e che racchiude tutto: “Sono un ragazzo, non solo un detenuto”.

Non rassegnarsi mai al clima attuale, che porta uomini e donne delle istituzioni a urlare “alla forca” e al “buttare le chiave”.
L’articolo 27 della Costituzione, i principi dello Stato di diritto, l’umanità ci guidino sempre: ragazzi e ragazze, non solo detenuti, che devono tornare a vivere.
Con dignità.

Casal Del Marmo

Una mobilitazione permanente

All’assemblea di ieri sul ponte ciclopedonale che metterebbe in collegamento il quartiere di Sacco Pastore con la stazione della metro B1 Conca D’oro, la sindaca Virginia Raggi e Roma Metropolitane non si sono presentati, seppur formalmente e informalmente invitati.

Impegni precedenti e sopraggiunti hanno impedito loro di partecipare.

Un po’ me lo aspettavo considerata la mancanza di “attenzione” –definiamola così– del Campidoglio quando si deve stare in mezzo alla gente senza avere la soluzione fattiva in tasca ma avendo l’umiltà di cercarla assieme.

La mobilitazione dei cittadini e del municipio è comunque partita, nonostante le assenze:

abbiamo iniziato una raccolta firme, che consegneremo proprio alla Sindaca nelle modalità che decideremo insieme, per chiederle di prendere l’impegno preciso di concludere la conferenza di servizi e bandire la gara di appalto per la realizzazione dell’opera.

I quartieri di Sacco Pastore e Conca D’oro, i cittadini di tutto il Municipio III, non possono più aspettare, a tutti noi il compito di non perdere questa infrastruttura entrando in una mobilitazione permanente e mantenendo l’attenzione altissima di tutti i soggetti coinvolti.

Non molliamo. Forza 💪🏻

(Lascio QUI [Bisogna cliccare]il link dove scaricare i pdf da distribuire per la raccolta delle firme)

Interazioni

Sabato sera in municipio c’è stato un bel momento di confronto, condivisione e progettazione di buone pratiche volte a tutelare i diritti delle persone e l’accesso alla sanità per tutte e tutti.

Ai “sovranisti de noantri rispondiamo con i fatti, lavorando ogni giorno e cercando di valorizzare le realtà territoriali che da anni svolgono un lavoro enorme sul tema dell’immigrazione.

🙋🏾🙋🏼‍♂️👦🏾👩🏻‍🦰

Interazioni III Municipio

La Pecora Elettrica

Solidarietà alla libreria “La Pecora Elettrica”, un prezioso presidio culturale a Centocelle che svolge da anni attività mirate all’inclusione, al dialogo e alla partecipazione delle persone alla vita della comunità, ancora una volta oggetto di incendio da parte di qualche codardo nella notte.
Avrebbe dovuto riaprire domani dopo il precedente incendio.

Vergogna.

Pecora elettrica

Rodolfo Lai

Nome di battaglia Rudi, combattente della Resistenza romana con i carabinieri della banda “Caruso”.

Sabato, in occasione della conclusione della campagna tesseramento dell’Anpi, abbiamo avuto la possibilità di riascoltare ancora la sua storia, viva più che mai nelle sue parole commosse e piene di orgoglio.

Custodiamo la memoria, ogni giorno.
Grazie Rodolfo e grazie ad
Anpi III Municipio per l’iniziativa.

Rodolfo Lai - III Municipio

Scioperare vuol dire lottare

E in una città totalmente abbrutita, significa farsi volere male ancora di più da chi quello sciopero lo subisce: gli altri lavoratori, gli studenti, i turisti.

Ho smesso di pensare allo sciopero come ad una scusa per non lavorare dai tempi della scuola.
Che una sindaca, un ministro e capo politico, il capogruppo in Campidoglio e altri esponenti importanti del Movimento che governa l’Italia e questa città si permettano di calpestare con sdegno un diritto sacrosanto tutelato in costituzione, facendo passare lo sciopero come un capriccio, è estremamente grave, irresponsabile e va ad avvelenare ancora di più il clima che si respira a Roma, scaricando la responsabilità di una città che non funziona sui propri dipendenti.
Una meschinità.

Stamattina, accanto a Cgil-Cisl-Uil e insieme a tante e a tanti, abbiamo manifestato in piazza del Campidoglio, orgogliosamente.

Il malessere, se non non proprio la paura di perdere il lavoro, dei dipendenti delle municipalizzate e dei cittadini romani, è anche il nostro e non arretreremo di un millimetro: noi, nonostante la buriana, continueremo ad immaginare una Roma diversa, che valorizza i propri dipendenti anziché liquidarli.

#Romanonsiliquida

Sindacati Campidoglio