“Non si governa con i sogni”, diceva oggi un signore.
Mi ha colpito, perché penso esattamente il contrario. Chi non sogna è perduto, soprattutto se ha la responsabilità di governare un territorio.
Per qualche ora nel quadrante più densamente popolato del Municipio le auto sono scomparse, e all’improvviso si scopre quanto spazio c’è, quanta vita potrebbe riempire le strade se non fossero dominate dalle macchine.
Strade libere, spazi accessibili, carrozzine che si muovono senza ostacoli: una città più vivibile.
Non è solo un sogno, è il futuro che abbiamo la responsabilità di costruire.


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