Referendum fuorisede

Solo a Roma vivono circa 40.000 fuorisede.
Se volessere votare al referendum del 17 aprile senza tornare a casa nel seggio di appartenenza possono farsi delegare come rappresentanti di lista e votare nel seggio designato.

A Roma ci sono 2600 seggi.
Sarebbe opportuno che ogni partito politico o comitato promotore decida di nominare un rappresentante ufficiale e un supplente come da regolamento, pescando proprio tra quei 40.000 ragazzi fuorisede.

Con questo escamotage, che va a colmare un enorme vuoto normativo, nel referendum del 2011 hanno votato circa 80.000 persone in tutta Italia. (I quesiti erano, però, 4)

Facendo accedere al voto migliaia di ragazzi che altrimenti starebbero a casa si potrebbe, addirittura, trovare un fondamento a quella fastidiosa e ipocrita retorica giovanilistica con cui troppi si riempiono la bocca.
Sarebbe quantomeno un inizio.

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