Ellis

Mentre in Francia il Front National, partito anti-umanista, trionfa alle regionali ho la fortuna di imbattermi nel cortometraggio di JR, “Ellis”, con protagonista e storyteller Robert De Niro, un migrante “accolto” ed identificato ad Ellis Island nella prima metà del ‘900.

“Arrivai qui in cerca di un posto nel quale potessi trovare pace, nel quale potessi essere trattato come chiunque altro, in cui poter essere chiunque volessi…”

Ad Ellis Island sono transitati 12 mln di aspiranti cittadini statunitensi da tutto il mondo.
Per diventare tali ci si doveva sottoporre ad una visita medica, poi essere iscritti nei registri e se non ci fossero state complicazioni si otteneva il permesso di sbarcare.
In poche ore si decideva il destino di intere famiglie, talvolta separate per anzianità, malattie, cecità, menomazioni fisiche o altre infermità.

Viene anche chiamata Isola delle Lacrime.

“Penso a tutti coloro che ce l’hanno fatta, a tutti quelli che sono arrivati, arrivati ad una riva lontana dove, raggiunta la spiaggia o attraversato un ponte o imboccata una strada iniziano a camminare… sempre più velocemente, corrono.
Ce l’hanno fatta: sono finalmente… a casa”

Torno a respirare nonostante l’amarezza.
Consigliato.

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