Ponte ciclopedonale. Una precisazione

• Nonostante il periodo nefasto in cui un’opera pubblica sembra davvero l’ultimo dei problemi occorre fare una precisazione.

Nella rassegna stampa odierna c’è questo articolo sul ponte ciclopedonale Sacco Pastore/Conca D’oro, un’opera che riteniamo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.

La mobilitazione pubblica del municipio insieme ai cittadini, con più di mille firme raccolte da residenti, attività commerciali, farmacie e comitati di quartiere, e il lavoro dietro le quinte con Roma Metropolitane per il progetto preliminare, la sua approvazione, la deroga regionale al Piano del Parco dell’Aniene, il progetto definitivo e l’interlocuzione con la Soprintendenza che ha poi portato al parere favorevole (ecco l’articolo di oggi) e dunque al punto in cui siamo oggi.

Il vero punto controverso di questa vicenda, che invece bisogna chiarire al più presto, è qual è la stazione appaltante.

Vista la situazione di incertezza in cui versa Roma Metropolitane bisogna capire prima questo e poi procedere con la pubblicazione dell’appalto integrato e quindi del bando di gara per individuare il soggetto che farà il progetto esecutivo e poi la stessa infrastruttura.

Ponte Ciclopedonale Aniene Zocchi

Scioperare vuol dire lottare

E in una città totalmente abbrutita, significa farsi volere male ancora di più da chi quello sciopero lo subisce: gli altri lavoratori, gli studenti, i turisti.

Ho smesso di pensare allo sciopero come ad una scusa per non lavorare dai tempi della scuola.
Che una sindaca, un ministro e capo politico, il capogruppo in Campidoglio e altri esponenti importanti del Movimento che governa l’Italia e questa città si permettano di calpestare con sdegno un diritto sacrosanto tutelato in costituzione, facendo passare lo sciopero come un capriccio, è estremamente grave, irresponsabile e va ad avvelenare ancora di più il clima che si respira a Roma, scaricando la responsabilità di una città che non funziona sui propri dipendenti.
Una meschinità.

Stamattina, accanto a Cgil-Cisl-Uil e insieme a tante e a tanti, abbiamo manifestato in piazza del Campidoglio, orgogliosamente.

Il malessere, se non non proprio la paura di perdere il lavoro, dei dipendenti delle municipalizzate e dei cittadini romani, è anche il nostro e non arretreremo di un millimetro: noi, nonostante la buriana, continueremo ad immaginare una Roma diversa, che valorizza i propri dipendenti anziché liquidarli.

#Romanonsiliquida

Sindacati Campidoglio

 

 

ZOCCHI: CAMPIDOGLIO FACCIA SUO IL RAPPORTO DI TERRA! SU FOOD POLICY

E METTA IN CONDIZIONE MUNICIPI DI PROMUOVERE SPECIFICITÀ LOCALI

(DIRE) Roma, 16 ott. – “I 10 punti contenuti all’interno del documento presentato oggi da Terra! Onlus sono un prezioso tassello per impostare il lavoro di organizzazione di una vera e propria politica del cibo e, contestualmente, cominciare a ragionare su un modello di sviluppo sostenibile per la Capitale d’Italia che la Giunta comunale non può più permettersi di ignorare.
Il premier Conte sembra aver colto la sfida candidando Roma ad ospitare il World Food Day 2021, la sindaca Raggi non sia da meno e cominci a immaginare insieme alle realtà associative, le cooperative e le istituzioni municipali quali azioni possano assicurare ai cittadini un’alimentazione sana, tutelando allo stesso tempo le risorse naturali e rafforzando il tessuto delle PMI locali.

Incremento dell’accesso alle risorse primarie, promozione di modelli di agricoltura sostenibile, riduzione degli sprechi, prevenzione del consumo di suolo, valorizzazione della filiera corta e delle reti di economia solidale, questi alcuni dei punti contenuti nel rapporto.
Roma Capitale faccia suoi i suggerimenti odierni dimostrando di essere all’altezza del ruolo che ricopre e metta ogni municipio nelle condizioni, con investimento ad hoc sul prossimo bilancio, di promuovere le specificità locali a partire dal rafforzamento dei sistemi di etichettatura territoriale (D.O.M)”.

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio.

(Mgn/ Dire) 18:06 16-10-19

Terra - Food policy

VIABILITÀ. ROMA, ZOCCHI: CICLABILE CONCA D’ORO, RAGGI NON HA MERITI

(DIRE) Roma, 3 ottobre 2019 – “Il tratto di pista ciclabile che collega la stazione metro Conca d’Oro con il Parco delle Valli è un lavoro eseguito dal Municipio III e corrisponde a una precisa visione della mobilità sostenibile della nostra amministrazione municipale mostrata con evidenza nel progetto della nuova Ciclovia delle Valli, finanziata dalla regione Lazio e approvata proprio nei giorni scorsi. Non è un merito di Virginia Raggi, quindi, come invece questa mattina la sindaca ha voluto rivendicare in un post su Facebook.” Queste le parole di Matteo Zocchi, consigliere del III Municipio e capogruppo della lista civica Caudo Presidente, in una nota. “Piuttosto, spesso, il lavoro di alleggerimento del traffico veicolare che stiamo cercando di portare avanti nel nostro territorio, contrasta decisamente con le idee sulla mobilità della giunta 5Stelle, come è emerso chiaramente proprio in occasione del bando regionale sulle piste ciclabili nel triennio 2019- 2021 cui si accennava prima. La sindaca si è nuovamente intestata meriti che non ha. Ma se il suo intento– conclude Zocchi – era solo un maldestro congratularsi per il nostro lavoro, allora è la benvenuta alle tante assemblee pubbliche con i cittadini, in cui cerchiamo di far capire, tra mille difficoltà, il disegno generale che muove il nostro operato sulla mobilità nel quadrante. Altrimenti è solo un prendersi meriti altrui”. (Red/ Dire) 14:32 03-10-19

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Oggi su la Repubblica – Roma

La nostra amministrazione insieme alla cittadinanza del III Municipio non accetterà mai la localizzazione del nuovo centro di trasbordo a Via Ave Ninchi, nel quartiere Talenti.

L’area urbana, così densamente popolata, oltre a non potersi permettere ulteriori rifiuti –come tutte le altre zone del municipio vista l’emergenza di queste settimane– sarebbe oggetto di un traffico veicolare causato dai mezzi Ama insostenibile.

Noi non possiamo tollerarlo e non basterà un altro video su Facebook della Sindaca a rassicurare un territorio che da anni sul tema dei rifiuti subisce più di molti altri l’emergenza rifiuti nella capitale.

Ama e Giunta Raggi trovino un’altra zona perché Via Ave Ninchi va cancellata come già chiesto ufficialmente dal Presidente del Municipio Giovanni Caudo.

Serve coraggio

Se non ci fosse stato l’incendio probabilmente il TMB starebbe ancora infestando l’aria del municipio e dei territori limitrofi. 
Siamo una città paralizzata, immobile, schiava degli eventi, ormai sempre negativi. 
L’incompetenza della Sindaca Raggi è tutta qui: amministra -male- l’esistente senza alcuna visione strategica rimanendo in balia della corrente.
Un Campidoglio che, quando è in grado, fa il compitino, sempre più grottescamente (tra pulizie di foglie nei marciapiedi ed erbacce negli spartitraffico) e lo comunica in pompa magna ai cittadini. 
In tutto ciò si continua a fare il gioco delle tre carte con i nomi di partecipate e assessorati. 
C’è da prendere invece atto che la situazione rifiuti è tragica e il Tmb ne è solo un paradigma: anni di danni e grida di aiuto, l’impianto va a fuoco e ancora dopo mesi siamo agli annunci e ai comunicati. 
Alla Regione Lazio che, surrogando, sollecita la Sindaca ed AMA a fare atti concreti per riconvertire l’area si risponde col silenzio.
Con le percentuali di raccolta differenziata e raccolta porta a porta totalmente inadeguate alle risposte che servirebbero, Roma ha bisogno di impianti industriali adeguati nei quali lavorare i rifiuti che i cittadini producono ed interventi lungo tutta la filiera (dalla selezione all’avvio, al riciclo, dal recupero energetico, allo smaltimento).
Il progetto dei quattro ecodistretti nei quattro quadranti della città che la vecchia amministrazione aveva pensato davano l’opportunità di fare del rifiuto urbano una risorsa. Lo si riprenda in mano e la si smetta di rincorrere utopie irrealizzabili.
È arrivato il momento della concretezza, Roma è in ginocchio.
Si trovi il coraggio di affrontare la situazione oppure si vada a casa.

Mio breve intervento su Radio Roma Capitale con Paolo Cento

CAMPIDOGLIO IMPEGNI FONDI CONTRASTO TOSSICODIPENDENZE

Ci sono € 1.547.110,60 nel portafogli della Sindaca Raggi.
Risorse da spendere in progetti e azioni di contrasto alle tossicodipendenze -come da stanziamento DGR 136/2014 della Regione Lazio– che non vengono impiegate tranne che per mantenere in vita l’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, una struttura che ha chiuso le proprie attività progettuali, che continua ad occupare uno spazio a due passi dal Pigneto senza dare servizi, e che non pubblica i propri bilanci da anni.

Quando in III Municipio abbiamo bocciato il Progetto Scuole Sicure, ad oggi fallito, abbiamo ritenuto che la funzione repressiva non potesse sostituire la funziona educativa, soprattutto se fatta in maniera tanto casuale come era previsto nel progetto Salvini-Raggi.
Ci sono queste risorse, tra l’altro molto più ingenti, messe a disposizione dalla Regione per salvaguardare la funzione educativa e per contrastare il problema alla radice.

In controtendenza alle parole date in pasto ai giornali da una politica parolaia e speculatrice, a cui la Sindaca pare essersi adeguata, si è in grado di utilizzare questi fondi per attuare progetti e azioni di contrasto allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti sulla città di Roma Capitale come da delibera regionale oppure elettoralmente è più conveniente soffiare sul fuoco delle paure e piangere al momento opportuno?

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio