Non è tutto in ordine

I Salvini, le Meloni e gli altri squallidi imitatori di quel personaggio penoso che ha governato gli Stati Uniti, se non lo hanno già fatto, ora si dissoceranno dalla violenza, dalle morti e dai tumulti al congresso e, secondo loro e secondo chi ha fiducia in loro, sarà tutto in ordine.

Non lo è, non è tutto in ordine, e non certo dopo ieri.

Gli anni a soffiare sul fuoco, ad aizzare gli uni contro le altre, a fomentare le insoddisfazioni indicando facili colpevoli, hanno generato il caos e porteranno ancora al tutti contro tutti.

C’è un’altra via ma non passa certo da chi, da postazioni di comando, giura sulla Costituzione o sulla Bibbia e poi fa esattamente l’opposto.

Basta

Per evitare i deliri annuali dei complottisti esiste una soluzione democratica, pacifica, civile che non implichi la già sperimentata mancata accensione del computer per un paio di giorni?

Non mi ritengo una persona esigente, vorrei solo risparmiarmi la mole di puttanate che sono costretto a leggere ogni undici settembre.

Lo scrivo il tredici perché si sente ancora l’eco.