PULIAMO IL MONDO 2019 IN III MUNICIPIO

Abbiamo aderito all’edizione 2019 di “Puliamo il Mondo” di Legambiente Onlus, l’appuntamento italiano di Clean up the World, la più grande campagna di volontariato ambientale nel mondo.

Domenica 22 settembre dalle ore 9,30 nel quartiere Sacco Pastore puliremo tutta la pista ciclabile e le aree limitrofe.

Sarà una giornata importante, un momento di confronto, aggregazione, integrazione e ovviamente occasione per parlare di ambiente e cambiamento climatico.

Oltre naturalmente al Circolo Legambiente Aniene Roma hanno aderito i volontari di Operazione “Fai da te“, che da anni quotidianamente puliscono il tratto, la Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio, Sentiero Verde – Federtrek, il Centro Sprar WELL-c-HOME, che per l’occasione preparerà anche una piccola merenda, l’Organizzazione Alfa, l’Associazione cinofilo ambientalista Non solo Cani, Spazio 4, Fronte dell’orto ONLUS, il Comitato di Quartiere “Sacco Pastore-Espero” e il Circolo ippico il Ranch.

Insomma, una bella giornata! ☀️

Diffondete, più saremo, più sarà facile, sono tutti invitati a partecipare! 🤩🥳

ROMA CAPITALE DICHIARI EMERGENZA CLIMATICA ED AMBIENTALE

Nella giornata di oggi la Terra ha esaurito le risorse che sarebbero dovute bastare fino alla fine dell’anno.

La nostra domanda di acqua, cibo, fibre, legno e assorbimento di anidride carbonica supera l’ammontare di risorse biologiche che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rinnovare in un anno.
Succede 155 giorni prima del 31 dicembre, data ideale per dare alla Terra il tempo di rigenerare le sue risorse.
Mai così presto: l’anno scorso accadeva il primo agosto, 20 anni fa a fine settembre, 30 anni fa ad ottobre.

Abbiamo preparato un atto in consiglio, grazie alla mobilitazione contro i cambiamenti climatici promossa dal Movimento Fridaysforfuture, che chiede alla Sindaca Virginia Raggi di dichiarare l’emergenza climatica ed ambientale per il territorio di Roma Capitale.

Un atto ambizioso che riteniamo fondamentale per migliorare la qualità della vita a Roma e che ci permette di segnare alcuni punti chiave per il governo di questa città.
Solo attraverso il progetto di riduzione dell’impatto ambientale nel funzionamento quotidiano della Capitale metteremo in piedi un’idea di città alternativa e migliore di quella a cui sembra essere condannata attualmente: rifiuti, trasporti, consumo di suolo, rigenerazione del patrimonio urbano esistente, risanamento sistema idrico, economia circolare e tanto altro.
Temi complessi che vogliamo affrontare con l’assunto incontrovertibile che la lotta al cambiamento climatico e la transizione ad un’economia sostenibile per la nostra città e per il nostro pianeta non è solo un cruccio ambientalista ma è la priorità assoluta dei prossimi anni.

Non c’è più tempo.

Gli altri rifiuti (umani) presenti a Roma: le mafie

Per moltissimo tempo si è negato che a Roma esistessero fenomeni mafiosi.
Nella capitale invece le mafie esistono, fanno grandi affari e condizionano la nostra vita all’interno dei municipi.

Per capire la mole di questi loschi traffici basta dare un’occhiata ai numeri contenuti nel IV Rapporto Mafie nel Lazio della Regione Lazio: lo scorso anno a Roma sono state condotte dalle forze dell’ordine 3349 operazioni con conseguenti 3511 arresti e sequestro di 2004,861 kg di hashish, 378,631 kg di cocaina, 53,718 kg di eroina e 3,605 kg di droghe sintetiche.
Sono state sequestrate 679 particelle di beni immobili e confiscate 313 aziende.

Il numero delle organizzazioni criminali nel Lazio è cresciuto in questi ultimi anni.
I clan che risultano tuttora attenzionati dall’attività investigativa-giudiziaria sono 103 mentre sono 62 i clan non citati in indagini da almeno quattro anni, che non è detto non siano ancora attivi.

I nomi delle famiglie, dei clan e dei gruppi criminali presenti sul suolo della capitale penso sia necessario farli, perché non si può chinare la testa di fronte ad alcun tipo di sopruso, figuriamoci quello di stampo mafioso o criminale.
Camorra: Clan Senese, Clan Moccia, Clan Cozzolino, Clan Zaza, Clan Mazzarella, Clan Contini, Clan dei Casalesi, Clan Pagnozzi, Clan Giuliano, Clan Iovine.
‘Ndrangheta: Clan Gallace, Clan Molè, Clan Pelle, Clan Nirta, Clan Pizzata, Clan Farao-Marincola, Clan Morabito-Bruzzaniti-Palamara, Clan Mollica, Clan Alvaro, Clan Mazzagatti, Clan Barbaro.
Cosa nostra: Clan Santapaola, Famiglia Fragalà, Clan Rinzivillo, Famiglia Cannizzaro.
Sacra corona unita: Clan Cellamare.
Organizzazioni con caratteristiche affini alle associazioni mafiose: Clan Fasciani, Clan Spada, Clan Casamonica, Clan Eye, Clan Aye, Ex Banda della Magliana, Gruppi albanesi, Gruppo Buzzi-Carminati, Clan Cordaro, Ladri in legge (Clan Georgiani),Famiglia Gambacurta (Montespaccato), Gruppo Nicitra (Primavalle).
Altre organizzazioni criminali con spiccata affinità al controllo del territorio: Famiglia Domizi, Famiglia Mazza (Primavalle), Famiglia Damiani-Fabietti, Gruppo Careddu, Famiglia Sparapano, Gruppo Capogna, Gruppo Monterisi, Gruppo Grillà già Gruppo Crescenzi, Gruppo Tei, Gruppo Rondinone (Tor Bella Monaca), Famiglia Primavera, Gruppo Papillo, Famiglia Cimmino, Famiglia Cataldi (San Basilio), Famiglia Sgambati, Gruppo Proietti-Galletti (Monteverde), Gruppo Sibio (Casilina-Ostia-Casal Bernocchi (X Municipio), Gruppo Esposito (Ostia), Gruppo Pignataro-Fabio (Ostia), Famiglia Guarnera (Acilia) e Famiglia Zioni (Primavalle).

Di emergenze nel paese e in città ne abbiamo tante, ma se c’è qualcosa che ne altera così profondamente la vita democratica all’interno, distorcendo le regole economiche, sociali e culturali quello è proprio il fenomeno mafioso.

Noi a questo schifo non ci rassegneremo mai.

Visionaria Festival 2019

Domani alla Villetta Social LAB parte Visionaria Festival 2019 e il caso ha voluto che ricorra anche il primo anniversario della nostra vittoria in III Municipio, il 24 giugno.

Festeggeremo in trasferta, in questi giorni non semplici per nessuno di noi, che hanno ricordato, almeno a me, ancora una volta, quanto la complessità dell’azione politica nei municipi imponga visione strategica, unione di intenti, cautele ma soprattutto spirito di collaborazione all’interno di una comunità politica che lavora per raggiungere l’unico obiettivo di migliorare la vita delle persone del territorio che è stata chiamata a governare.

Insieme a Stefano Veglianti Consigliere Municipio V, Rino Fabiano Assessore Ambiente Municipio II, Antonella Melito Presidente Consiglio Municipio VIII, Gianluca Lanzi già Consigliere Municipio XI, Sonia Spila Consigliera Municipio VIII e Samuele Marcucci Consigliere Municipio VIII, proveremo ad analizzare come i municipi, con la loro azione quotidiana, possano cambiare Roma e loro stessi, dal basso, con quel poco di strumenti che hanno.

Giochi nuovi in III Municipio

Lo avrete notato, sono cominciati i lavori in molte aree ludiche del III Municipio.

C’è ancora molto da fare, molte altre zone da coprire, questo è solo l’inizio.

Vi chiediamo un po’ di pazienza, in alcune aree mancheranno ancora per un po’ i nuovi arredi ma ce la stiamo davvero mettendo tutta nonostante le pochissime risorse, economiche e di personale.

Avanti così.

No al centro trasbordo rifiuti

Poco fa su Radio Roma Capitale ho ribadito che il III Municipio respinge con forza l’ipotesi che Ama apra uno dei siti per il trasbordo dei rifiuti in via Ave Ninchi, nel quartiere Talenti.

Dopo l’impianto Tmb Salario ora questo.
Chi continua a giocare con la pelle dei cittadini di questo territorio sappia che siamo irremovibili e faremo le barricate.

Giovedì 30 maggio ore 17.30 ci sarà un’assemblea aperta a tutti i cittadini in aula consiliare a Piazza Sempione per discutere dei prossimi passi da compiere insieme.

RIFIUTI. ZOCCHI: LOTTA AGLI INCIVILI NON PUÒ ESSERE CIFRA POLITICA M5S

(DIRE) Roma, 20 mag. – “Le quotidiane sortite comunicative sulla lotta agli incivili davanti ai cassonetti portate avanti dalla Giunta Raggi sembrano essere diventate la cifra politica dell’amministrazione 5Stelle sul tema dei rifiuti.

Non è più pensabile: la capitale non ha un assessore ai rifiuti da tre mesi, AMA non ha un cda da due mesi e mezzo, i bilanci 2017 e 2018 non sono approvati, nel nuovo contratto di servizio vengono esclusi i municipi.
Il ricorso continuo alla propaganda per spostare l’attenzione da queste enormi lacune è un gioco che va avanti da mesi ma sarebbe opportuno fare uno sforzo di serietà cercando di riempire qualche tassello mancante prima che Roma ricada nell’emergenza estiva con spazzatura ovunque e relativi miasmi per le strade.
La mancanza di una strategia sui rifiuti ricade sui territori che amministriamo, è ridicolo che il Campidoglio sia diventato un’agenzia di comunicazione propagandistica”.

Così in un comunicato Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente.
(Comunicati/Dire 10:44 20-05-19

Ci risiamo

Come ogni anno l’associazione Pro Vita, per far parlare di sé, lancia l’ennesima campagna contro l’aborto e affigge un manifesto di 250 mq in Via Tiburtina a Roma.

Un’immagine grande quanto la loro intolleranza verso i diritti acquisiti e libertà individuali.

Si proceda alla rimozione di questa roba indegna, facendo rispettare il Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo.

Il ridicolo richiamo a Greta Thunberg e alla battaglia contro il cambiamento climatico qualifica queste persone per quello che sono.

Roma è ferma

Dal rapporto della Regioneria dello Stato ecco emergere, come ogni anno, lo sconfortante quadro: Roma Capitale è in grado di spendere per ogni suo cittadino la ragguardevole cifra di 44€.

Il Campidoglio investe 12 centesimi al giorno per migliorare la vita di ognuno di noi; non che ci volessero conferme ma se c’è un indicatore reale è questo: Roma è ferma.

UNA PISTA CICLABILE VAL BENE UN PARCHEGGIO?

È esploso il caso della pista ciclabile Nomentana e delle sue implicazioni sui posti auto nel quartiere di Sacco Pastore, uno dei quadranti più densamente popolati del III Municipio con quasi 22.000 abitanti per kmq ed è un esempio paradigmatico di come un progetto di mobilità sacrosanto possa essere visto con sospetto in una città assuefatta dalle automobili.

Approfitto: la pista ciclabile Nomentana passerà lungo Via Val D’Aosta lato ferrovia, dopo l’incrocio con Via Valpolicella la pista si sposterà sul lato delle abitazioni, arriverà in Via Valdarno davanti la scuola ricongiungendosi poi alla pista ciclabile Aniene che attraversa il quartiere Sacco Pastore.
L’arrivo della pista sarà l’occasione per il rifacimento del marciapiede di Via Val D’Aosta, inutilizzabile da anni e i collegamenti ciclabili che abbiamo in mente permetteranno inoltre di stimolare un turismo ciclabile sempre molto sottovalutato.

Il fatto che la pista colleghi il quartiere a poli fondamentali per la vita quotidiana, dall’Università La Sapienza al Ministero dei Trasporti, dalla stazione Nomentana alle stazioni metro B1 senza più rischi per l’incolumità del cittadino che la attraversa è un valore importante poiché permette -e qui il senso del ragionamento di sistema che stiamo cercando di fare- di ridurre sul lungo periodo il traffico veicolare su strada.

La mobilità gioca un ruolo decisivo nella questione ambientale e climatica: la promozione di sistemi integrati di spostamento urbano, sostenibili per l’ambiente, deve essere al primo posto di ogni amministrazione degna del ruolo che ricopre, soprattutto nella Capitale disastrata e divorata dalle macchine alla quale siamo abituati.

Nuovi e più efficienti sistemi di ciclabilità bastano per tamponare l’atavico richiamo del romano per l’automobile?
Assolutamente NO.
È un intervento che deve essere inserito in un sistema integrato di trasporti che migliora contestualmente e costantemente e che possa permettere, sempre sul lungo periodo, di poter rinunciare all’automobile.

Ed è quello che stiamo cercando di fare con una serie di operazioni complessive importanti:

Dalla valorizzazione dei collegamenti alle stazioni ferroviarie FL1 che attraversano il municipio, alla prossima riapertura della Stazione di Val D’Ala, dalla battaglia politica che stiamo portando avanti sul prolungamento della Metro B1 da Jonio fino a Porta di Roma (senza ricorrere al sistema di superficie trainato da fune ideato dal Movimento 5 Stelle), dallo studio per nuove corsie preferenziali e l’efficientamento del Tpl alle nuove ciclabili su Via di Conca D’Oro fino ad arrivare alla Ciclovia delle Valli come da progetto presentato a Regione Lazio.
Questi i passi concreti che abbiamo fatto.

Le idee, tra pedonalizzazioni e valorizzazioni del circuito car\bike, sharing, sono molteplici e ci vedranno in campo nei prossimi mesi.

Non penso che la ciclabilità urbana possa essere la panacea di tutti i mali trasportistici di una città come Roma, penso però che sia un vettore da incentivare per alleggerire il sistema complessivo.

Sento la responsabilità umana e politica di non rassegnarmi all’esistente ma di provare a cambiare questa città anche partendo da queste piccoli grandi cose, probabilmente impopolari sul breve periodo ma che possano farci vivere meglio tra dieci, quindici anni.
Respirare bene, muoversi meglio: c’è una mobilità che cambia da nord a sud in tutto il paese, ad emissioni ridotte, rispettosa dell’ambiente e del nostro futuro capace di affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici.

Roma non può più essere una tragica eccezione.

P.s. Il progetto è di Roma Servizi per la Mobilità e di Roma Capitale. Il III Municipio non ha avuto alcuna voce in capitolo sulla progettazione e sullo svolgimento dei lavori.

APERTURA NUOVO CENTRO ALZHEIMER IN III MUNICIPIO

Il nostro territorio tornerà a poter disporre di un centro diurno Alzheimer dopo la brutta vicenda della chiusura da parte del Comune della struttura pubblica “Isola Madre” lo scorso settembre.

La nuova struttura in via Francesco D’Ovidio verrà gestita dalla cooperativa sociale GMA e sarà garantito un alto livello di assistenza, con attività e laboratori (zooterapia, terapia della bambola, giardinaggio, beauty-farm, musica e ballo), attività culturali e animazione, sostegno psicologico alle famiglie, trasporto e ristorazione (colazione, pranzo e merenda).

L’apertura del nuovo centro in III Municipio è prevista per il prossimo 2 maggio e ne siamo davvero contenti essendo l’Alzheimer una malattia in continuo aumento, definita dall’OMS come priorità mondiale di salute pubblica; con questo nuovo centro la affronteremo nella maniera più opportuna.

Prendersi cura della persona la nostra bandiera.

Non me sta bene che no

Dopo l’affissione temporanea dello striscione “Non me sta bene che no” sulla facciata del Municipio le destre e i soliti agitatori seriali hanno manifestato il proprio dissenso lamentando, come sempre, una differenza di trattamento tra etnie.

E gli italiani?

Non si pretende che le destre facciano quel passettino verso l’approfondimento -agli antipodi degli slogan che utilizzano sfruttando il vento delle paure- perché smetterebbero di prendere voti e quindi figurarsi se son pronti a cedere, però, come recita lo striscione:
– “non me sta bene che no” questa continua ricerca del facile colpevole per la condizione sociale disastrosa in cui versano certi quartieri a Roma.

Il merito di Simone, il quindicenne di Policlinico Casilino, oltre ad aver affrontato come un leone la feccia fascista, è quella di aver messo a nudo con l’ultima frase sia gli slogan ridicoli della destra sia l’assenza dello Stato in questi anni: “Se te mancano i servizi è colpa dei rom?

L’assenza dello Stato nella vita del cittadino periferico è tangibile: disoccupazione, dispersione scolastica, povertà, strade devastate, servizi insufficienti, futuro e sogni smarriti: Torre Maura è una delle periferie di Roma dove la situazione sociale è più difficile.

Sono sceso in piazza e difendo l’affissione dello striscione perché penso che sia sacrosanto che i cittadini di questa città siano delusi e, che anzi, spesso facciano bene ad agitarsi contro una politica presente solo quando pare a lei.
È ora di finirla di pensare che quando in certi luoghi montano odio sociale e insofferenza è solo per l’atavico rimbalzo stomacale al razzismo a cui spesso qualcuno cede ma cominciare a realizzare che le dinamiche di uno contro tutti si innescano quando quelle periferie cominciano a versare in quell’innaturale stato di indegnità di spazi e di condizioni umane.

Che lo Stato e la politica tornino in questi luoghi non è solo un’astrazione del pensiero da immaginare nei convegni o nelle parole riportate ai giornali.
Significa destinare risorse, significa impegno, significa calibrare la propria azione politica verso la risoluzione dei problemi reali del cittadino.

Noi ci stiamo provando, consci della strada lunga e dissestata ma, a piccoli passi, siamo convinti di potercela fare, ridando dignità, serenità e sogni a quartieri che altri curerebbero con la rabbia, l’unica risposta che sono in grado di dare.

Ecco il III Municipio

Oggi c’è Alessandro Borghi ma ciò che più conta è che, seppur in una Roma che affanna e viene lasciata andare avanti con il pilota automatico per inerzia, siamo un municipio che sta insieme, un municipio vivo, un municipio che lotta e che non si rassegna alle brutture della suburra scandalosa e peracottara alla quale qualcuno ha deciso di condannare la Capitale.

Sciopero alla rovescia

Stamattina siamo stati al Liceo Orazio a Talenti per lo “sciopero alla rovescia”.

Studenti e insegnanti hanno bloccato la didattica “quotidiana” per le prime due ore sfruttandole per ragionare e riflettere insieme su quanto sta accadendo in queste tragiche giornate che si consumano nel Mediterraneo attorno alla vicenda migratoria.

Hanno letto giornali e testi classici, commentato l’enorme dibattito che si è sviluppato attorno ai migranti e riflettuto squarciando il velo di rassegnazione ed appiattimento verso il basso al quale siamo costretti giornalmente.

Vedere ragazzi tanto stimolati e attivi riempie il cuore e dà speranza, soprattutto se i concetti espressi sorprendono per umanità e coscienza politica, tali da far impallidire gli attuali governanti.

Senza retorica: è questa la scuola di cui abbiamo bisogno.

ZOCCHI: CON PIANO FREDDO IN III MUNICIPIO PORTI APERTI DAVVERO

(DIRE) Roma, 28 gen. – “Oltre ogni slogan il III Municipio accoglie davvero. Lo dimostrano fino ad oggi le più di 350 persone che sono state accolte presso i locali di Farmacap che abbiamo messo a disposizione in Via Gentiloni per l’emergenza freddo. 350 esseri umani di ogni nazionalità, genere ed età stanno trovando da più di un mese riparo dalle intemperie, docce e pasti caldi.
Insieme alla Croce Rossa, alla Comunità di S.Egidio, Associazioni, volontari e semplici cittadini che quotidianamente segnalano ed accompagnano queste persone all’interno dei locali, ponendo al centro dell’azione amministrativa e di governo la solidarietà e l’accoglienza stiamo dimostrando che si può fare politica senza agitare lo spettro di nemici immaginari e avversari del passato, come invece fanno i cattivi maestri nazionali e capitolini. Una città che accoglie e sostiene chi è in difficoltà, una città più umana, questo immaginiamo e quotidianamente mettiamo in pratica.”

Cosí in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio (Com/Mgn/ Dire) 13:52 28-01-19 NNNN

Pietre di inciampo

Stiamo posando le quattro pietre di inciampo nel ricordo del tredicenne Dario Funaro (partecipante alla battaglia di Porta San Paolo), del fratello Adolfo (7 anni), del padre Leo e della madre Teresa Di Castro.

La famiglia venne deportata il 16 Ottobre 1943, il giorno della razzia del Ghetto di Roma, ed uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz.

Tremendo il racconto della deportazione:

I tedeschi si affacciano alla porta del palazzo in cui abitano i Funaro. Scambiano Leo per il portinaio e quando lui non apre, buttano giù la porta e gli spaccano la testa. Tutta la famiglia viene trascinata in Piazza Sempione, dove attendono le camionette che condurranno tutti loro al collegio militare, in via della Lungara. 
Dario non è con loro ma arriva proprio quando un tedesco sta spingendo sua madre sul mezzo. Non può fare a meno di intervenire ed è così che viene catturato e deportato con gli altri ad Auschwitz”
.


È pieno di liceali e giovani ed è la cosa più bella.