SU TMB SALARIO GIUNTA RAGGI GIOCA CON VITA DELLE PERSONE

La Sindaca oggi declama nuovamente l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata entro il 2021.

Ricordando alla Sindaca, anzitutto, i modesti risultati sotto la sua gestione (nei due anni l’incremento della differenziata si attesta sull’1,5%) faccio presente che il TMB Salario, che in questi giorni lavora a pieno regime e a piena puzza continuando a rovinare la vita di tutti noi, secondo il piano industriale di Ama avrebbe dovuto chiudere nel 2019 quando –conditio sine qua non– la raccolta differenziata sarebbe dovuta arrivare oltre il 70%.

La sindaca dunque sposta due anni avanti la chiusura dell’impianto sconfessando tutti i precedenti annunci e le mirabolanti nuove misure per incentivare la raccolta differenziata.

Tutto ciò è molto grave: i cittadini sono stati più volte rassicurati sulla chiusura entro il 2019 e siccome le parole sono importanti, se la Giunta Raggi ha preso un impegno di questa portata deve poi essere in grado di rispettarlo, altrimenti, come è ormai evidente, fa solo slogan elettorali giocando con la vita delle persone; una vergogna.

RIFIUTI. BONAFONI-ZOCCHI: “PAZIENZA FINITA, ROMA FACCIA LA SUA PARTE”

L’emergenza rifiuti urbani nel territorio comunale ha ormai raggiunto i caratteri della regolarità e della strutturalità, portando il livello di civiltà nella Capitale di Italia in un baratro davvero senza fondo.

Predicare pazienza quando i continui miasmi provenienti dai TMB e dai cassonetti sconvolgono intere aree della città; quando la carenza impiantistica, l’inadeguatezza dei mezzi, la mancata diffusione del porta a porta non permettono nemmeno di avere la speranza che la situazione possa migliorare; quando i rischi igienico-sanitari diventano una certezza assume –ci dispiace– i tratti della connivenza e dell’irresponsabilità istituzionale.

Sono due anni che la Regione Lazio attende che la Sindaca Virginia Raggi, Sindaca della Città metropolitana e dunque l’unica responsabile ad avviare l’iter, si occupi di segnalare come intende –una volta per tutte– chiudere il ciclo integrato dei rifiuti programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza gravare sui territori, specificando quali impianti realizzare e dove intende realizzarli.

Per chi ha a cuore le sorti della città non è più possibile avere pazienza.

Così in una nota Marta Bonafoni, Capogruppo Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio e Matteo Zocchi Capogruppo Lista Civica Caudo in III Municipio

Campidoglio indichi come intende chiudere ciclo

Roma – “Scopriamo oggi che l’assessora Montanari visita in incognito l’impianto Tmb Salario dopo che per la pulizia annuale sono stati interrotti i conferimenti da quattro giorni. Rimanendo in spasmodica attesa del post su Facebook in cui l’assessora assicurera’ a tutta la cittadinanza che va tutto bene e che i miasmi di questi giorni sono un errore olfattivo dei residenti auspico che – siccome il problema deve essere risolto alla radice- il Campidoglio indichi alla Regione Lazio come intende chiudere il ciclo integrato dei rifiuti, programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza stressare ulteriormente i municipi e che, vista la particolare predisposizione della Giunta Raggi a fare del III Municipio un esperimento odorifero, non siano pronti a scaricare nuovamente l’emergenza sul nostro territorio con nuovi mirabolanti conferimenti nell’impianto Tmb Salario finita la pulizia dello stesso”.

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente e Vicepresidente Commissione Ambiente.

Qui il comunicato ripreso da RomaDailyNews

“Serve 1 per fare 100”

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“Spero di farmi capire perché non sono andato a scuola, né alle superiori né alle elementari.”

“Non me l’avete chiesto ma ora mi presento:
Faccio il raccoglitore qui da ventisei anni e sono fiero del mio lavoro.
Sono vicepresidente della ACAMJG, l’Associazione dei Lavoratori di Jardim Gramacho; rappresento ben 2500 persone che ogni giorno lavorano qui nella discarica e ne sono orgoglioso.”

“Diciamo che una casa produce un chilo di spazzatura; di questo chilo, la metà, 500 grammi, è materiale riciclabile, quindi mille case producono 500 chili di materiale che può essere riciclato.
Sono 500 chili di spazzatura in meno, che non inquina i fiumi, non finisce nelle fogne o non viene sepolta nella terra… dove farebbe gran danno alla natura e all’ambiente.
Cerco di spiegare alla gente tutto quello che può riciclare, come si fa il compost organico e qual è la cosa giusta da fare.”

A volte sento dire: “Che posso fare da solo?”
Ma anche una persona ha grande importanza, perché 99, non è 100… serve 1 per fare 100.”

Valter dos Santos

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