Tmb Salario: AIA revocata

Se c’è una cosa che ho imparato in questo anno in municipio è che le battaglie vanno combattute, tutte.
Anche quelle in cui la vittoria non è da mettere in conto.
Passare da Don Chisciotte nella Roma dei mulini a vento è stato il rischio che talvolta ha fatto capolino dopo qualche polemica e dopo qualche arrabbiatura di troppo.

Nella battaglia per la chiusura dell’impianto TMB Salario abbiamo cercato fin dall’inizio di metterci il cuore, coscienti del rischio, non ascoltando chiunque dicesse “ma chi ve lo fa fare, ci hanno sbattuto tutti il muso senza risolvere niente”, “Chi tocca i rifiuti a Roma muore”, “gli interessi, i poteri forti…” e i milleuno altri immancabili moniti dalle cassandre municipali con il dono della preveggenza.

Abbiamo vinto, hanno vinto tutte quelle persone che da anni non respiravano più.
L’Osservatorio No Tmb, il Presidente che lo ha guidato, la giunta, i comitati, il consiglio municipale, la Regione Lazio, il Comune di Roma e i parlamentari che si sono spesi in questa battaglia hanno dimostrato che in questa città può ancora esserci speranza.

Orgoglio e felicità, non provo altro, tutte le rivendicazioni che si leggeranno nelle prossime ore conteranno il giusto, ciò che conta è che il TMB Salario non è più ciò per cui è stato tristemente conosciuto fino ad ora.

AIA TMB Salario

Oggi su la Repubblica – Roma

La nostra amministrazione insieme alla cittadinanza del III Municipio non accetterà mai la localizzazione del nuovo centro di trasbordo a Via Ave Ninchi, nel quartiere Talenti.

L’area urbana, così densamente popolata, oltre a non potersi permettere ulteriori rifiuti –come tutte le altre zone del municipio vista l’emergenza di queste settimane– sarebbe oggetto di un traffico veicolare causato dai mezzi Ama insostenibile.

Noi non possiamo tollerarlo e non basterà un altro video su Facebook della Sindaca a rassicurare un territorio che da anni sul tema dei rifiuti subisce più di molti altri l’emergenza rifiuti nella capitale.

Ama e Giunta Raggi trovino un’altra zona perché Via Ave Ninchi va cancellata come già chiesto ufficialmente dal Presidente del Municipio Giovanni Caudo.

No al centro trasbordo rifiuti

Poco fa su Radio Roma Capitale ho ribadito che il III Municipio respinge con forza l’ipotesi che Ama apra uno dei siti per il trasbordo dei rifiuti in via Ave Ninchi, nel quartiere Talenti.

Dopo l’impianto Tmb Salario ora questo.
Chi continua a giocare con la pelle dei cittadini di questo territorio sappia che siamo irremovibili e faremo le barricate.

Giovedì 30 maggio ore 17.30 ci sarà un’assemblea aperta a tutti i cittadini in aula consiliare a Piazza Sempione per discutere dei prossimi passi da compiere insieme.

RIFIUTI. ZOCCHI: LOTTA AGLI INCIVILI NON PUÒ ESSERE CIFRA POLITICA M5S

(DIRE) Roma, 20 mag. – “Le quotidiane sortite comunicative sulla lotta agli incivili davanti ai cassonetti portate avanti dalla Giunta Raggi sembrano essere diventate la cifra politica dell’amministrazione 5Stelle sul tema dei rifiuti.

Non è più pensabile: la capitale non ha un assessore ai rifiuti da tre mesi, AMA non ha un cda da due mesi e mezzo, i bilanci 2017 e 2018 non sono approvati, nel nuovo contratto di servizio vengono esclusi i municipi.
Il ricorso continuo alla propaganda per spostare l’attenzione da queste enormi lacune è un gioco che va avanti da mesi ma sarebbe opportuno fare uno sforzo di serietà cercando di riempire qualche tassello mancante prima che Roma ricada nell’emergenza estiva con spazzatura ovunque e relativi miasmi per le strade.
La mancanza di una strategia sui rifiuti ricade sui territori che amministriamo, è ridicolo che il Campidoglio sia diventato un’agenzia di comunicazione propagandistica”.

Così in un comunicato Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente.
(Comunicati/Dire 10:44 20-05-19

Serve coraggio

Se non ci fosse stato l’incendio probabilmente il TMB starebbe ancora infestando l’aria del municipio e dei territori limitrofi. 
Siamo una città paralizzata, immobile, schiava degli eventi, ormai sempre negativi. 
L’incompetenza della Sindaca Raggi è tutta qui: amministra -male- l’esistente senza alcuna visione strategica rimanendo in balia della corrente.
Un Campidoglio che, quando è in grado, fa il compitino, sempre più grottescamente (tra pulizie di foglie nei marciapiedi ed erbacce negli spartitraffico) e lo comunica in pompa magna ai cittadini. 
In tutto ciò si continua a fare il gioco delle tre carte con i nomi di partecipate e assessorati. 
C’è da prendere invece atto che la situazione rifiuti è tragica e il Tmb ne è solo un paradigma: anni di danni e grida di aiuto, l’impianto va a fuoco e ancora dopo mesi siamo agli annunci e ai comunicati. 
Alla Regione Lazio che, surrogando, sollecita la Sindaca ed AMA a fare atti concreti per riconvertire l’area si risponde col silenzio.
Con le percentuali di raccolta differenziata e raccolta porta a porta totalmente inadeguate alle risposte che servirebbero, Roma ha bisogno di impianti industriali adeguati nei quali lavorare i rifiuti che i cittadini producono ed interventi lungo tutta la filiera (dalla selezione all’avvio, al riciclo, dal recupero energetico, allo smaltimento).
Il progetto dei quattro ecodistretti nei quattro quadranti della città che la vecchia amministrazione aveva pensato davano l’opportunità di fare del rifiuto urbano una risorsa. Lo si riprenda in mano e la si smetta di rincorrere utopie irrealizzabili.
È arrivato il momento della concretezza, Roma è in ginocchio.
Si trovi il coraggio di affrontare la situazione oppure si vada a casa.

Mio breve intervento su Radio Roma Capitale con Paolo Cento

MANIFESTAZIONE CONTRO TMB, SERVE CHIAREZZA CAMPIDOGLIO

RIFIUTI. ROMA, ZOCCHI: MANIFESTAZIONE CONTRO TMB, SERVE CHIAREZZA CAMPIDOGLIO

SABATO POMERIGGIO INSIEME A CITTADINI E COMITATI (DIRE) Roma, 14 feb. – “Sabato pomeriggio insieme a cittadini e comitati scenderemo ancora in strada per una manifestazione pubblica davanti l’impianto TMB Salario. La manifestazione, come lo scorso ottobre, deve diventare un’occasione per tutti i territori che subiscono l’emergenza rifiuti della capitale.

L’inadeguatezza capitolina sul ciclo dei rifiuti è ormai acclarata e l’avvicendamento continuo di assessori e dirigenti Ama ci fa toccare con mano l’approssimazione e l’estemporaneità con cui il Campidoglio continua ad affrontare l’intera vicenda.

Con una percentuale di raccolta differenziata in continua discesa, con un impiantistica inadeguata alla produzione di rifiuti nella Capitale, e senza la chiusura del ciclo integrato sul suolo metropolitano si continua a prendere e perdere tempo.

Il TMB Salario, tragico paradigma delle assenze capitoline che ricadono sui territori, non sappiamo ancora cosa dovrà diventare, al di là degli annunci della Sindaca. Nessun atto formale, come sempre. Per i cittadini del III Municipio sarebbe obbligatorio da parte del Campidoglio uno sforzo formale di chiarezza e soprattutto avere maggiore rispetto dopo anni di sofferenze e appelli inascoltati.

Scenderemo a manifestare accanto e insieme a loro per chiederlo con forza.“

Cosí in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio. (Comunicati/ Dire) 13:26 14-02-19

RIFIUTI. ROMA, ZOCCHI: CON NUOVO PIANO INDUSTRIALE M5S SI SCONFESSA

(DIRE) Roma, 22 gen. – “L’annuncio ormai tristemente noto con il rendering rubato ad un laureando da parte della Sindaca sulla trasformazione dell’impianto TMB Salario rientra nella saga degli annunci che abbiamo purtroppo imparato a conoscere. 
Le linee guida del nuovo piano industriale approvate ieri da Ama, sono invece una spiacevole conferma che gli unici atti sui rifiuti che è grado di produrre questa amministrazione sono atti pessimi che, tra l’altro, vanno a sconfessare le precedenti direttive emanate sempre dai 5Stelle, in un tripudio di incoerenza e annunci disattesi.

L’aumento della raccolta differenziata, raccontato sempre come la panacea dei mali di Roma, vede una cospicua modifica al ribasso: nel 2019 la giunta Raggi contava di arrivare al 65% di raccolta differenziata, adesso invece si parla di obiettivo 55% ma con un anno di ritardo, nel 2020.

Le narrazioni fantasiose hanno vita breve, chiaramente: senza la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti sul suolo metropolitano con un impiantistica adeguata all’abnorme produzione di rifiuti nella Capitale è impossibile vedere uno spiraglio di luce.
Sarebbe bene, andando al di là della dialettica politica, prendere coscienza che Roma sta morendo e c’è bisogno di un cambiamento radicale.

Cosí in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio (Com/Rel/ Dire)

AULA VOTA ATTO PER CHIUSURA DEFINITIVA IMPIANTO TMB SALARIO, RAGGI ORA SI FACCIA AIUTARE

Con il voto all’unanimità dell’aula abbiamo chiesto alla Sindaca che l’impianto di trattamento Salario non venga più ripristinato per trattare rifiuti. 
Un atto che segna una linea spartiacque tra ciò che è successo finora e ciò che necessariamente dovrà accadere a Roma nelle prossime settimane.
Partendo dall’assunto che nessuna capitale europea versa in questo stato, che nessuna città sta soffrendo una tale situazione, con rifiuti ovunque che invadono strade e marciapiedi (nel quartiere Sacco Pastore dopo il guasto di una tubatura i rifiuti galleggiano senza meta) senza che si riesca neanche ad immaginare un miglioramento e che il sistema dei rifiuti, dopo l’incendio, peggiora ulteriormente, la Sindaca deve dimostrare di essere capace di immaginare qualcosa di diverso. 

Monnezzacchio

Siamo disposti ad aiutarla dato che sembra ormai in balia degli eventi e il bene della città deve essere salvaguardato, anche dall’incompetenza: la nuova destinazione del sito impiantistico Salario dovrà anzitutto passare sotto la lente dell’istituzione municipale, dell’osservatorio che abbiamo costituito e dei cittadini residenti. La sindaca non permetta che diventi, così come sta accadendo in questi giorni post-incendio, una discarica di indifferenziata lasciata a marcire in attesa della divina provvidenza, si rivolga invece al governo del suo stesso colore politico, per far sì che metta tutti nelle condizioni di portare fuori regione le tonnellate di indifferenziata per il tempo necessario a ripristinare lo stato di tranquillità. Riprenda in mano, virando la propria azione di governo in maniera netta verso l’economia circolare, la vecchia idea -cestinata con poca lungimiranza– degli ecodistretti territoriali, ed incentivi ed ottimizzi la raccolta differenziata porta a porta nei quartieri dove è realmente fattibile praticarla. 

Senza alcuna programmazione, in permanente agitazione emergenziale, Roma è destinata a morire
Noi non possiamo tollerarlo.

M5S AMMETTA DI NON ESSERE IN GRADO

RIFIUTI: ZOCCHI (III MUNICIPIO), M5S AMMETTA DI NON ESSERE IN GRADO

Roma, 15 ott. (AdnKronos) – ”Nella commissione trasparenza capitolina odierna convocata sulla situazione rifiuti a Roma abbiamo assistito alla solita litania dell’Assessora Montanari e dalla truppa 5 stelle.

Riuscire a magnificare il lavoro svolto senza tener in minimo conto la situazione indecente che si vive nella Capitale d’Italia, una situazione che ormai ha superato gli standard civili e le norme igienico sanitarie, tra strade piene di rifiuti e animali di ogni genere, senza fare alcun cenno di autocritica è, oltre che degno di nota per il coraggio, grave e irresponsabile”.

Cosí in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio.

”Abbiamo dovuto assistere tra l’altro alla narrazione del presidente della Commissione Ambiente, disinformato e in confusione -continua Zocchi- che ha citato dati su isole ecologiche, Ecodistretti del vecchio piano industriale e ripartizioni di competenze Città Metropolitana-Regione totalmente sbagliati.

Roma merita di meglio, i cittadini non hanno bisogno di narrazioni fantasiose, hanno bisogno di strade pulite. Il M5S ammetta di non essere in grado di risolvere la situazione, si fregi di una ritirata onorevole e vada a casa”, conclude.

(Toa/AdnKronos)

CHIARITE LE RESPONSABILITÀ RAGGI ASCOLTI I CITTADINI DEL III MUNICIPIO

Il tavolo di lavoro tecnico sulla situazione dei rifiuti a Roma organizzato dal Ministro Costa chiarisce definitivamente che spetta al Campidoglio indicare i siti di stoccaggio dei rifiuti urbani e smentisce dunque la narrazione fantasiosa della Giunta Raggi chiudendo definitivamente il rimbalzo polemico che avevano messo in campo contro la Regione Lazio per nascondere le vere responsabilità.

Ieri Montanari, Assessora evidentemente in confusione, ha continuato a millantare la chiusura dell’impianto TMB Salario a fine 2019, ponendo come condicio sine qua non il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.
Attualmente stimata attorno al 44%, con un incremento degli ultimi due anni di circa 1,5% risulta oltraggioso e ormai ai limiti della decenza continuare a fare con questa leggerezza simili dichiarazioni.

I cittadini del III Municipio sono torturati dai miasmi, ora che la reale spartizione delle responsabilità è stata chiarita dal Governo gialloverde, la giunta capitolina -nel tempo che le resta- prenda coraggio e si faccia ricordare per qualcosa che vada oltre gli slogan elettorali del quale ha pregnato ogni sua azione fin dall’insediamento.

Domani pomeriggio scenderemo davanti al TMB Salario per chiederne la chiusura: la giunta Raggi ci guardi dagli scranni del Campidoglio e, se ha ancora una coscienza, la smetta di nascondere la polvere sotto al tappeto e ci ascolti.

Insieme contro il TMB

Oggi in consiglio municipale si sono scaldati gli animi quando abbiamo portato un ordine del giorno sulla situazione rifiuti e sull’incremento del porta a porta nei quartieri; abbiamo chiesto, tra le altre cose, maggiori poteri per i municipi nella gestione dell’emergenza rifiuti diventata la normalità in tutta Roma.

La discussione è naturalmente andata a vertere sul TMB Salario, l’impianto di trattamento nel quale vengono conferite migliaia di tonnellate di rifiuti e che porta i cittadini a dover respirare miasmi insopportabili.

Vorrei sgomberare il campo dai dubbi: fare battaglia, come abbiamo fatto da quando ci siamo insediati, per chiudere l’impianto non è un qualcosa che porta consenso dopo anni di delusioni.

Considerando anche che potremmo perdere, se tutto non dovesse andare come auspichiamo.
Qualcuno più bravo di me e di noi probabilmente si sarebbe messo di lato, ignorando il problema.

Io vivo, tra l’altro, in un quartiere del municipio che è toccato solo marginalmente dal problema, con il quale si scontra ogni tanto con sporadiche folate di puzza. Nulla a che vedere con chi vive giornalmente il disastro attuale.

Se ci siamo messi l’elmetto e a testa bassa stiamo portando avanti questa battaglia, se siamo pronti a scendere in piazza insieme ai cittadini il 6 Ottobre lo facciamo perché pensiamo che la politica debba risolvere il problema.

Non perché porta consenso, non perché vogliamo compiacere qualcuno ma perché 50.000 cittadini soffrono un’emergenza sanitaria e non possono essere ignorati.
La loro voce, la loro rabbia, le loro storie sono diventate le nostre.
Intendiamo portare avanti la battaglia fino a che ne avremo forza, senza calcoli, senza colori e senza lacci di alcun tipo.

L’opposizione (Lega, M5S, Forza Italia, FdI) si spogli delle ritrosie e insieme a noi venga davanti al TMB Salario.
Un consiglio municipale riunito al completo davanti l’impianto sarebbe un bel segnale.

La manifestazione del 6 ottobre deve diventare un’occasione per tutti i romani: chiediamo insieme un ciclo integrato di rifiuti civile per la Capitale d’Italia, un ciclo di rifiuti che non contempli il conferimento dell’indifferenziato in queste, oramai, discariche rappresentate dai Tmb.

Facciamolo insieme.

SU TMB SALARIO GIUNTA RAGGI GIOCA CON VITA DELLE PERSONE

La Sindaca oggi declama nuovamente l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata entro il 2021.

Ricordando alla Sindaca, anzitutto, i modesti risultati sotto la sua gestione (nei due anni l’incremento della differenziata si attesta sull’1,5%) faccio presente che il TMB Salario, che in questi giorni lavora a pieno regime e a piena puzza continuando a rovinare la vita di tutti noi, secondo il piano industriale di Ama avrebbe dovuto chiudere nel 2019 quando –conditio sine qua non– la raccolta differenziata sarebbe dovuta arrivare oltre il 70%.

La sindaca dunque sposta due anni avanti la chiusura dell’impianto sconfessando tutti i precedenti annunci e le mirabolanti nuove misure per incentivare la raccolta differenziata.

Tutto ciò è molto grave: i cittadini sono stati più volte rassicurati sulla chiusura entro il 2019 e siccome le parole sono importanti, se la Giunta Raggi ha preso un impegno di questa portata deve poi essere in grado di rispettarlo, altrimenti, come è ormai evidente, fa solo slogan elettorali giocando con la vita delle persone; una vergogna.

RIFIUTI. BONAFONI-ZOCCHI: “PAZIENZA FINITA, ROMA FACCIA LA SUA PARTE”

L’emergenza rifiuti urbani nel territorio comunale ha ormai raggiunto i caratteri della regolarità e della strutturalità, portando il livello di civiltà nella Capitale di Italia in un baratro davvero senza fondo.

Predicare pazienza quando i continui miasmi provenienti dai TMB e dai cassonetti sconvolgono intere aree della città; quando la carenza impiantistica, l’inadeguatezza dei mezzi, la mancata diffusione del porta a porta non permettono nemmeno di avere la speranza che la situazione possa migliorare; quando i rischi igienico-sanitari diventano una certezza assume –ci dispiace– i tratti della connivenza e dell’irresponsabilità istituzionale.

Sono due anni che la Regione Lazio attende che la Sindaca Virginia Raggi, Sindaca della Città metropolitana e dunque l’unica responsabile ad avviare l’iter, si occupi di segnalare come intende –una volta per tutte– chiudere il ciclo integrato dei rifiuti programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza gravare sui territori, specificando quali impianti realizzare e dove intende realizzarli.

Per chi ha a cuore le sorti della città non è più possibile avere pazienza.

Così in una nota Marta Bonafoni, Capogruppo Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio e Matteo Zocchi Capogruppo Lista Civica Caudo in III Municipio

Campidoglio indichi come intende chiudere ciclo

Roma – “Scopriamo oggi che l’assessora Montanari visita in incognito l’impianto Tmb Salario dopo che per la pulizia annuale sono stati interrotti i conferimenti da quattro giorni. Rimanendo in spasmodica attesa del post su Facebook in cui l’assessora assicurera’ a tutta la cittadinanza che va tutto bene e che i miasmi di questi giorni sono un errore olfattivo dei residenti auspico che – siccome il problema deve essere risolto alla radice- il Campidoglio indichi alla Regione Lazio come intende chiudere il ciclo integrato dei rifiuti, programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza stressare ulteriormente i municipi e che, vista la particolare predisposizione della Giunta Raggi a fare del III Municipio un esperimento odorifero, non siano pronti a scaricare nuovamente l’emergenza sul nostro territorio con nuovi mirabolanti conferimenti nell’impianto Tmb Salario finita la pulizia dello stesso”.

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente e Vicepresidente Commissione Ambiente.

Qui il comunicato ripreso da RomaDailyNews

“Serve 1 per fare 100”

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“Spero di farmi capire perché non sono andato a scuola, né alle superiori né alle elementari.”

“Non me l’avete chiesto ma ora mi presento:
Faccio il raccoglitore qui da ventisei anni e sono fiero del mio lavoro.
Sono vicepresidente della ACAMJG, l’Associazione dei Lavoratori di Jardim Gramacho; rappresento ben 2500 persone che ogni giorno lavorano qui nella discarica e ne sono orgoglioso.”

“Diciamo che una casa produce un chilo di spazzatura; di questo chilo, la metà, 500 grammi, è materiale riciclabile, quindi mille case producono 500 chili di materiale che può essere riciclato.
Sono 500 chili di spazzatura in meno, che non inquina i fiumi, non finisce nelle fogne o non viene sepolta nella terra… dove farebbe gran danno alla natura e all’ambiente.
Cerco di spiegare alla gente tutto quello che può riciclare, come si fa il compost organico e qual è la cosa giusta da fare.”

A volte sento dire: “Che posso fare da solo?”
Ma anche una persona ha grande importanza, perché 99, non è 100… serve 1 per fare 100.”

Valter dos Santos

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