Visionaria Festival 2019

Domani alla Villetta Social LAB parte Visionaria Festival 2019 e il caso ha voluto che ricorra anche il primo anniversario della nostra vittoria in III Municipio, il 24 giugno.

Festeggeremo in trasferta, in questi giorni non semplici per nessuno di noi, che hanno ricordato, almeno a me, ancora una volta, quanto la complessità dell’azione politica nei municipi imponga visione strategica, unione di intenti, cautele ma soprattutto spirito di collaborazione all’interno di una comunità politica che lavora per raggiungere l’unico obiettivo di migliorare la vita delle persone del territorio che è stata chiamata a governare.

Insieme a Stefano Veglianti Consigliere Municipio V, Rino Fabiano Assessore Ambiente Municipio II, Antonella Melito Presidente Consiglio Municipio VIII, Gianluca Lanzi già Consigliere Municipio XI, Sonia Spila Consigliera Municipio VIII e Samuele Marcucci Consigliere Municipio VIII, proveremo ad analizzare come i municipi, con la loro azione quotidiana, possano cambiare Roma e loro stessi, dal basso, con quel poco di strumenti che hanno.

Domani scrivo Smeriglio

Le elezioni europee di domani arrivano dopo due mesi dalla vittoria di Nicola Zingaretti, come segretario del Partito Democratico, che ha inaugurato una nuova fase all’interno di tutto il campo democratico e progressista.

Una nuova fase che ha bisogno di una propulsione di idee e di personalità per scoraggiare e contrastare quel vento rabbioso, pieno d’odio e pure inconcludente alimentato dalle forze attualmente al governo del Paese.

La candidatura di Massimiliano Smeriglio, da indipendente, all’interno della lista del Partito Democratico va esattamente in questa direzione.

Una brava persona, competente, capace, radicale nei contenuti e a contatto costante con le persone e con i territori che amministriamo ne fanno il candidato perfetto per poter svolgere un ruolo tanto delicato all’interno delle Istituzioni europee.

Ecologia, lavoro, riduzione delle disuguaglianze, parità di genere, territori.

So di affidare il mio voto in ottime mani e sono anche sicuro –e questo Massimiliano lo sa– che gli staremo col fiato sul collo per non dilapidare tutti quei progetti -fatti con fondi europei tra l’altro- che ha contribuito a creare: prima in municipio, poi in provincia, e infine in Regione (quelli più importanti, che ho potuto toccare con mano perché utilizzati dalla mia generazione, da Torno Subito a Porta Futuro, da Fondo Futuro a Fuoriclasse).

Riportiamo il sereno in questa Unione Europea, rendiamola più giusta, più eguale e più vicina ai territori, diamo forza a Massimiliano e ad una comunità di persone che non ha mai smesso di credere di poter cambiare davvero la vita delle persone.

Forza! ☀️✊

APERTURA NUOVO CENTRO ALZHEIMER IN III MUNICIPIO

Il nostro territorio tornerà a poter disporre di un centro diurno Alzheimer dopo la brutta vicenda della chiusura da parte del Comune della struttura pubblica “Isola Madre” lo scorso settembre.

La nuova struttura in via Francesco D’Ovidio verrà gestita dalla cooperativa sociale GMA e sarà garantito un alto livello di assistenza, con attività e laboratori (zooterapia, terapia della bambola, giardinaggio, beauty-farm, musica e ballo), attività culturali e animazione, sostegno psicologico alle famiglie, trasporto e ristorazione (colazione, pranzo e merenda).

L’apertura del nuovo centro in III Municipio è prevista per il prossimo 2 maggio e ne siamo davvero contenti essendo l’Alzheimer una malattia in continuo aumento, definita dall’OMS come priorità mondiale di salute pubblica; con questo nuovo centro la affronteremo nella maniera più opportuna.

Prendersi cura della persona la nostra bandiera.

Non me sta bene che no

Dopo l’affissione temporanea dello striscione “Non me sta bene che no” sulla facciata del Municipio le destre e i soliti agitatori seriali hanno manifestato il proprio dissenso lamentando, come sempre, una differenza di trattamento tra etnie.

E gli italiani?

Non si pretende che le destre facciano quel passettino verso l’approfondimento -agli antipodi degli slogan che utilizzano sfruttando il vento delle paure- perché smetterebbero di prendere voti e quindi figurarsi se son pronti a cedere, però, come recita lo striscione:
– “non me sta bene che no” questa continua ricerca del facile colpevole per la condizione sociale disastrosa in cui versano certi quartieri a Roma.

Il merito di Simone, il quindicenne di Policlinico Casilino, oltre ad aver affrontato come un leone la feccia fascista, è quella di aver messo a nudo con l’ultima frase sia gli slogan ridicoli della destra sia l’assenza dello Stato in questi anni: “Se te mancano i servizi è colpa dei rom?”

L’assenza dello Stato nella vita del cittadino periferico è tangibile: disoccupazione, dispersione scolastica, povertà, strade devastate, servizi insufficienti, futuro e sogni smarriti: Torre Maura è una delle periferie di Roma dove la situazione sociale è più difficile.

Sono sceso in piazza e difendo l’affissione dello striscione perché penso che sia sacrosanto che i cittadini di questa città siano delusi e, che anzi, spesso facciano bene ad agitarsi contro una politica presente solo quando pare a lei.
È ora di finirla di pensare che quando in certi luoghi montano odio sociale e insofferenza è solo per l’atavico rimbalzo stomacale al razzismo a cui spesso qualcuno cede ma cominciare a realizzare che le dinamiche di uno contro tutti si innescano quando quelle periferie cominciano a versare in quell’innaturale stato di indegnità di spazi e di condizioni umane.

Che lo Stato e la politica tornino in questi luoghi non è solo un’astrazione del pensiero da immaginare nei convegni o nelle parole riportate ai giornali.
Significa destinare risorse, significa impegno, significa calibrare la propria azione politica verso la risoluzione dei problemi reali del cittadino.

Noi ci stiamo provando, consci della strada lunga e dissestata ma, a piccoli passi, siamo convinti di potercela fare, ridando dignità, serenità e sogni a quartieri che altri curerebbero con la rabbia, l’unica risposta che sono in grado di dare.

CLIMA. GLOBAL STRIKE, ZOCCHI: MANIFESTAZIONE È OCCASIONE DA COGLIERE

(DIRE) Roma, 15 mar. – Migliaia di giovani e studenti di ogni età, dalle elementari all’università, associazioni e cittadini oggi camminano insieme nella Giornata mondiale del clima chiedendo azioni concrete per fermare il cambiamento climatico.
Le alzate di spalle e la rassegnazione al quale molto spesso la politica, soprattutto quella locale, si prona glorificando progresso e sviluppo economico a discapito della sostenibilità ambientale, tra abusi e sfruttamento incosciente delle risorse, non possono più avere giurisdizione: il futuro di tutti noi passa attraverso i nuovi paradigmi delle politiche ecosostenibili.
Le pubbliche amministrazioni sono i soggetti indispensabili per una politica nazionale più incisiva verso una riduzione degli impatti ambientali e la promozione di innovativi modelli di produzione e di consumo al fine di arrivare ad una crescita locale e nazionale inclusiva e sostenibile.
Quella di oggi è un’occasione, si comprendesse il peso di questa responsabilità e si raccolga la sfida: la politica tenda orecchio e smetta di nascondersi.

Così in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente

Lista Civica in trasferta


A Ferrara oggi abbiamo avuto l’opportunità di raccontare al progetto di coalizione civica che si sta costruendo attorno alla candidata sindaca Roberta Fusari  l’esperienza della nostra Lista Civica, un’esperienza che non ambisce a sostituire i partiti, ma che, al contrario, va nella direzione del far riacquistare il rapporto tra le persone e la politica.

Poca trasparenza

In Campidoglio oggi è successa una cosa grave.

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di assentarsi dalla Commissione Trasparenza presieduta da Marco Palumbo sullo stadio della Roma mettendone in dubbio l’operato. 
Ciò che è più grave è il comportamento degli uffici, assenti anch’essi, appiattiti totalmente alle decisioni politiche.

La commissione trasparenza può talvolta risultare antipatica, lo vedo qui in Municipio, ma rifiutarsi di riconoscerle il valore per cui si è costituita è gravissimo, soprattutto per la forza politica che faceva della trasparenza il proprio grido di battaglia.

Una trasparenza che il Movimento 5 Stelle sembra non essere in grado di avere quando deve trattare temi complessi sui quali, a quanto sembra, preferisce la fuga.

IL GOVERNO TASSA IL VOLONTARIATO

Continua incessante l’opera di scientifica distruzione dei legami sociali e delle realtà aggregative da parte del governo gialloverde.

Hanno deciso di cancellare le agevolazioni Ires per le realtà associative non profit e di volontariato, dunque di raddoppiare le tasse a tutte quelle realtà solidali che aiutano lo Stato a svolgere i propri compiti di assistenza, integrazione, scolarizzazione e tanto altro.
Istituti di assistenza sociale, fondazioni, enti ospedalieri, istituti di istruzione senza scopo di lucro: Croce Rossa, Ieo, Humanitas, Don Gnocchi, federazioni dei disabili, Misericordie, le piccole Onlus.
Oltre 6000 enti che svolgono una funzione sociale essenziale per molte persone subiranno una mazzata senza precedenti.
Tassare la solidarietà, in una spirale di cinismo e disumanità partita dai migranti arrivata ora alle fragilità, è l’ennesima conferma che il governo che propagandava l’eliminazione della povertà ne creerà solamente di nuove, facendo il gioco delle tre carte sulla carne viva delle persone.

La locuzione latina, che non ho mai amato, torna più che mai attuale: Divide et impera.
Le realtà che hanno formato la coscienza civica e politica di molti tra noi rappresentavano forse l’ennesimo tabù culturale da abbattere: chi fa del bene va marginalizzato, magari tacciato anch’esso di buonismo.
Non deve rappresentare più una minaccia per la cultura dominante.

È ormai diventata una questione di resistenza, noi non molliamo.

IL CAMPIDOGLIO RESPINGE, IL III MUNICIPIO ACCOGLIE

Oggi in aula consiliare abbiamo dato parere contrario alla Delibera per istituire il nuovo Regolamento di Polizia Urbana
Un regolamento che alla lettura di qualche articolo curioso mi ha ricordato quel regolamento di cortile: “Vietato giocare a pallone, vietato andare in bicicletta, vietato fare schiamazzi” con la particolare aggiunta “Allora ci droghiamo” di qualche ribelle buontempone.
È invece andando avanti nella lettura che emerge la logica pericolosa che lo anima e che il Campidoglio, ormai totalmente prono alla cultura leghista, non si preoccupa neanche di celare. 
I poveri, i mendicanti, i senza fissa dimora, i cantanti nelle metro, le prostitute: eccoli i bersagli da eliminare dalla vista. 
Come? 
Applicando il daspo urbano, insinuando il sospetto, comminando sanzioni, creando tensioni sociali.
Il regolamento segna una linea tra benessere e fragilità, tra ricchi e poveri, tra integrazione ed esclusione, tra disumanità e umanità.

Non possiamo tollerarlo.
Il Municipio che sogniamo e le regole di cui abbiamo bisogno per una convivenza pacifica si fondano sulla solidarietà, sull’accoglienza, sull’inclusione. 
A questo proposito i locali di via Ottorino Gentiloni saranno messi, nella stagione invernale, a disposizione di soggetti fragili, persone senza fissa dimora, nuclei familiari con difficoltà alloggiativa. 
Verrà garantito il ricovero notturno, un pasto caldo e una colazione, e offerto, con i Servizi Sociali municipali e l’aiuto di Enti e Associazioni di volontariato, nuovi percorsi di vita per un progetto concreto di inclusione sociale nel territorio.

È questo ciò che immaginiamo. 
Costruire, sempre nel rispetto delle regole, insieme ad associazioni, realtà aggregative, comitati ed enti del terzo settore, politiche totalmente diverse. 
Politiche che partano dalla tutela e non dalla repressione delle fragilità. 
Politiche umane.

Il mio impegno tra ambiente e politica – Italiani Bella Gente

Ho avuto l’onore di essere intervistato da Sara Fiori che è stata davvero troppo buona nel raccontare un po’ di me.

Italiani bella gente Ã¨ un progetto nuovo, costruito da giovani e pieno di persone positive. Seguiamoli perché in un tempo tanto buio raccontare storie belle (quella mia esclusa, naturalmente ðŸ˜œ) è una vera rivoluzione.

Qui potete trovare l’intervista!

☀️

ZOCCHI: AULA BOCCIA BILANCIO M5S, RAGGI ACCOLGA RICHIESTE

(DIRE) Roma, 27 nov. – “Avevamo chiesto al Campidoglio uno sforzo economico affinché il municipio e l’intera città potessero farcela, potessero rialzarsi: manutenzione delle strade, del verde, delle scuole, un’attenzione reale verso i più deboli, l’abbattimento delle liste di attesa nel sociale.

Ciò che serviva per poter ripartire una volta per tutte e per ridare dignità ad un territorio che ne ha un disperato bisogno. La giunta 5 Stelle ha deciso invece di spedirci un bilancio carente che lascerà il III Municipio e l’intera città nell’apatia e nell’immobilismo a cui ormai i cittadini sono abituati.”

Lo ha dichiarato Matteo Zocchi, capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio.

“Oggi l’aula consiliare municipale ha -con la particolare assenza dei 5Stelle che non votano il proprio bilancio- bocciato coraggiosamente la proposta rispendendola al mittente, proponendo contestualmente alcuni emendamenti che abbiamo ritenuto essere fondamentali per migliorare la vita dei cittadini del nostro territorio.

La sindaca Raggi dimostri che la voglia di migliorare la Capitale non si ferma agli slogan che racconta in tv e sui giornali e accolga le richieste che abbiamo presentato”, ha concluso Zocchi.

TAVERNA AGISCA INVECE DI LAMENTARSI

Omniroma-ATER: ZOCCHI-PIETROSANTE, TAVERNA AGISCA INVECE DI LAMENTARSI

(OMNIROMA) Roma, 09 OTT – “Dato che la senatrice Taverna ritiene un accanimento sfrattare una ottantenne, con tutte le conseguenze del caso, ed essendo noi pienamente d’accordo con lei, la invitiamo a farsi promotrice di disegni di legge che implementino le misure di assistenza abitativa per le situazioni emergenziali e che mettano in piedi politiche strutturali indirizzate ad un nuovo piano di edilizia popolare che prenda in considerazione il recupero e la riqualificazione del patrimonio del Comune di Roma Capitale; si avvii contestualmente un’interlocuzione con il prefetto affinché le nuove modalità di sgombero determinate dalla Circolare a firma del Ministro Salvini non vengano preferite a soluzioni più socialmente ed umanamente concilianti che tutelino i diritti fondamentali delle persone.

Taverna metta da parte le lamentale, agisca e si prodighi per le migliaia di famiglie che vivono in alloggi popolari, spesso abusivamente, che non hanno la fortuna di avere un parente senatore”.

Così in una nota congiunta Matteo Zocchi, Capogruppo in Municipio III della Lista Civica Caudo Presidente e Matteo Pietrosante (LeU)

Insieme contro il TMB

Oggi in consiglio municipale si sono scaldati gli animi quando abbiamo portato un ordine del giorno sulla situazione rifiuti e sull’incremento del porta a porta nei quartieri; abbiamo chiesto, tra le altre cose, maggiori poteri per i municipi nella gestione dell’emergenza rifiuti diventata la normalità in tutta Roma.

La discussione è naturalmente andata a vertere sul TMB Salario, l’impianto di trattamento nel quale vengono conferite migliaia di tonnellate di rifiuti e che porta i cittadini a dover respirare miasmi insopportabili.

Vorrei sgomberare il campo dai dubbi: fare battaglia, come abbiamo fatto da quando ci siamo insediati, per chiudere l’impianto non è un qualcosa che porta consenso dopo anni di delusioni.

Considerando anche che potremmo perdere, se tutto non dovesse andare come auspichiamo.
Qualcuno più bravo di me e di noi probabilmente si sarebbe messo di lato, ignorando il problema.

Io vivo, tra l’altro, in un quartiere del municipio che è toccato solo marginalmente dal problema, con il quale si scontra ogni tanto con sporadiche folate di puzza. Nulla a che vedere con chi vive giornalmente il disastro attuale.

Se ci siamo messi l’elmetto e a testa bassa stiamo portando avanti questa battaglia, se siamo pronti a scendere in piazza insieme ai cittadini il 6 Ottobre lo facciamo perché pensiamo che la politica debba risolvere il problema.

Non perché porta consenso, non perché vogliamo compiacere qualcuno ma perché 50.000 cittadini soffrono un’emergenza sanitaria e non possono essere ignorati.
La loro voce, la loro rabbia, le loro storie sono diventate le nostre.
Intendiamo portare avanti la battaglia fino a che ne avremo forza, senza calcoli, senza colori e senza lacci di alcun tipo.

L’opposizione (Lega, M5S, Forza Italia, FdI) si spogli delle ritrosie e insieme a noi venga davanti al TMB Salario.
Un consiglio municipale riunito al completo davanti l’impianto sarebbe un bel segnale.

La manifestazione del 6 ottobre deve diventare un’occasione per tutti i romani: chiediamo insieme un ciclo integrato di rifiuti civile per la Capitale d’Italia, un ciclo di rifiuti che non contempli il conferimento dell’indifferenziato in queste, oramai, discariche rappresentate dai Tmb.

Facciamolo insieme.

TRASPORTO DISABILI UN DIRITTO INALIENABILE

Anche quest’anno i genitori degli alunni disabili sono costretti a sacrificarsi per coprire le mancanze dell’amministrazione capitolina e del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici.

Nonostante le diverse sollecitazioni da parte della maggioranza municipale nella Commissione Politiche Sociali e il lavoro dell’Assessora Maria Romano, non verrà garantito agli alunni disabili il rientro a casa durante il periodo –che potrebbe protrarsi per diverse settimane– nel quale le scuole faranno orario provvisorio.

Come sia possibile ritrovarsi nuovamente in questa situazione e come non si riesca a trovare una soluzione lungimirante è un altro segnale -dopo la chiusura del Centro AlzheimerIsola Madre“, quasi a voler picconare i diritti delle fasce più deboli- dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilità della Giunta Raggi.
Il trasporto degli alunni disabili è un diritto inalienabile e una politica assente su un tema tanto delicato è bene che si faccia da parte.”

IL III MUNICIPIO NON SI ADEGUA AI DIKTAT REPRESSIVI DI SALVINI E RAGGI

Il progetto “Scuole Sicure” che dovrebbe essere attivato come da Circolare di Virginia Raggi e da direttiva del Ministro dell’Interno Matteo Salvini non lo farà con le indicazioni del III Municipio.

I soldi che ci spettano invece che nella video sorveglianza e nella militarizzazione delle scuole vengano impiegati nell’acquisto di nuovi arredi come banchi e sedie, nella sicurezza strutturale degli edifici e in corsi ad hoc di educazione, prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.

Non chiediamo telecamere ma educazione e consapevolezza.

Vogliamo estirpare il problema alla radice.

CHIUSURA CENTRO ALZHEIMER DECISIONE CINICA

La giunta Raggi continua l’opera di demolizione dei servizi essenziali chiudendo l’unico centro Alzheimer pubblico presente nel III Municipio: il centro ‘Isola Madre’, punto di riferimento per oltre 40 famiglie.

L’Alzheimerricordiamo– è una malattia in continuo aumento, definita dall’OMS come priorità mondiale di salute pubblica, per la quale sarebbero necessari nuovi e sostanziali interventi di sostegno alle cure domiciliari.

Oltre ad aver preso tale scriteriata decisione senza consultare né la Asl Rm1 né la giunta municipale, sorprende il cinismo con il quale si interrompono i percorsi di cura dei malati che di tutto necessitavano eccetto dell’interruzione della loro quotidianità.

Lo smantellamento dei servizi sociali ad opera della Giunta Raggi, per logiche di cui non abbiamo contezza, applicato alla carne viva delle persone, spaventa tutti noi, soprattutto per la modalità remissiva e taciuta con il quale sta avvenendo.

Da questa maggioranza nessun silenzio contro tali incomprensibili decisioni.

Così in una nota i capigruppo della maggioranza in III Municipio, Matteo Zocchi (Lista Civica Caudo Pres.), Angela Silvestrini (Centro solidale), Christian Giorgio (PD) e Cesare Lucidi (LeU)

RIFIUTI. BONAFONI-ZOCCHI: “PAZIENZA FINITA, ROMA FACCIA LA SUA PARTE”

L’emergenza rifiuti urbani nel territorio comunale ha ormai raggiunto i caratteri della regolarità e della strutturalità, portando il livello di civiltà nella Capitale di Italia in un baratro davvero senza fondo.

Predicare pazienza quando i continui miasmi provenienti dai TMB e dai cassonetti sconvolgono intere aree della città; quando la carenza impiantistica, l’inadeguatezza dei mezzi, la mancata diffusione del porta a porta non permettono nemmeno di avere la speranza che la situazione possa migliorare; quando i rischi igienico-sanitari diventano una certezza assume –ci dispiace– i tratti della connivenza e dell’irresponsabilità istituzionale.

Sono due anni che la Regione Lazio attende che la Sindaca Virginia Raggi, Sindaca della Città metropolitana e dunque l’unica responsabile ad avviare l’iter, si occupi di segnalare come intende –una volta per tutte– chiudere il ciclo integrato dei rifiuti programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza gravare sui territori, specificando quali impianti realizzare e dove intende realizzarli.

Per chi ha a cuore le sorti della città non è più possibile avere pazienza.

Così in una nota Marta Bonafoni, Capogruppo Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio e Matteo Zocchi Capogruppo Lista Civica Caudo in III Municipio

Memento

Roma è quella città governata da una Sindaca che mentre aderisce al “Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza sulle donne”, sottoscritto dai Sindaci di 12 città metropolitane, chiude la Casa Internazionale delle Donne, chiude il centro antiviolenza Marie Anne Erize a Tor Bella Monaca, chiude asili nido in IV Municipio, cancella la parità di genere nelle giunte comunali e municipali, sopprime la Commissione delle Elette in Campidoglio e nei municipi e istituisce la più “moderna” “Commissione Pari Opportunità”.

Facciamo bene ad indignarci per il testo vergognoso del direttivo della Curva Nord, con tutto il suo carico grottesco, nostalgico ed ignorante, ma forse sarebbe bene fare altrettanto con chi ha dimostrato con i fatti di attuare scientificamente azioni politiche contro le donne.

Facendolo, tra l’altro, fuori dalle dieci file della Curva Nord, facendolo nella capitale d’Italia.