E ora?

Ignazio Marino ha formalizzato le proprie dimissioni.
Mi dispiace.

Durante questi due anni e mezzo non ho condiviso alcune scelte della giunta, tra occasioni mancate ed errori di calcolo, ma è stata un’esperienza portatrice di discontinuità con quel recente passato che rappresenta quanto di più nero e triste questa città possa offrire.
Malagrotta, i camion bar, la battaglia a cartellopoli, una certa visione sul tema dei rifiuti, ai miei occhi sono risultati enormi.
Il mandato non doveva finire così, dopo così poco tempo.

Mi dispiaccio anche per tutti gli amministratori municipali che ho avuto modo di incontrare e di conoscere.
La futura classe dirigente che viene invocata-evocata era/è qui e stava lavorando.

Tralasciando poi la memoria a breve termine della destra e dell’elettore di destra (che comincio a temere non lo faccia apposta), mi mortifica la mancata levata di scudi della sinistra contro una campagna stampa orchestrata dal solito sensazionalismo da operetta, per una vicenda che ne prende appieno i tratti.

E ora, chissà.
Dalle macerie, ricostruiremo?