Oggi su La Repubblica

Oggi su La Repubblica.

Le misure repressive di Matteo Salvini in III Municipio non hanno cittadinanza e, dopo aver rigettato il progetto ridicolo “Scuole Sicure”, ci siamo opposti anche alla Circolare del Ministro sugli sgomberi delle abitazioni che sacrifica ogni tipo di umanità nella gestione del fenomeno dell’emergenza abitativa.

Significativo che, seppur a livello municipale, si sia creata una spaccatura tra i 5 Stelle e la Lega: i grillini votano, in un momentaneo lampo di ragionevolezza, a favore dell’atto sconfessando le politiche nazionali che li vedono uniti al governo del Paese.

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M5S AMMETTA DI NON ESSERE IN GRADO

RIFIUTI: ZOCCHI (III MUNICIPIO), M5S AMMETTA DI NON ESSERE IN GRADO

Roma, 15 ott. (AdnKronos) – ”Nella commissione trasparenza capitolina odierna convocata sulla situazione rifiuti a Roma abbiamo assistito alla solita litania dell’Assessora Montanari e dalla truppa 5 stelle.

Riuscire a magnificare il lavoro svolto senza tener in minimo conto la situazione indecente che si vive nella Capitale d’Italia, una situazione che ormai ha superato gli standard civili e le norme igienico sanitarie, tra strade piene di rifiuti e animali di ogni genere, senza fare alcun cenno di autocritica è, oltre che degno di nota per il coraggio, grave e irresponsabile”.

Cosí in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio.

”Abbiamo dovuto assistere tra l’altro alla narrazione del presidente della Commissione Ambiente, disinformato e in confusione -continua Zocchi- che ha citato dati su isole ecologiche, Ecodistretti del vecchio piano industriale e ripartizioni di competenze Città Metropolitana-Regione totalmente sbagliati.

Roma merita di meglio, i cittadini non hanno bisogno di narrazioni fantasiose, hanno bisogno di strade pulite. Il M5S ammetta di non essere in grado di risolvere la situazione, si fregi di una ritirata onorevole e vada a casa”, conclude.

(Toa/AdnKronos)

CHIARITE LE RESPONSABILITÀ RAGGI ASCOLTI I CITTADINI DEL III MUNICIPIO

Il tavolo di lavoro tecnico sulla situazione dei rifiuti a Roma organizzato dal Ministro Costa chiarisce definitivamente che spetta al Campidoglio indicare i siti di stoccaggio dei rifiuti urbani e smentisce dunque la narrazione fantasiosa della Giunta Raggi chiudendo definitivamente il rimbalzo polemico che avevano messo in campo contro la Regione Lazio per nascondere le vere responsabilità.

Ieri Montanari, Assessora evidentemente in confusione, ha continuato a millantare la chiusura dell’impianto TMB Salario a fine 2019, ponendo come condicio sine qua non il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.
Attualmente stimata attorno al 44%, con un incremento degli ultimi due anni di circa 1,5% risulta oltraggioso e ormai ai limiti della decenza continuare a fare con questa leggerezza simili dichiarazioni.

I cittadini del III Municipio sono torturati dai miasmi, ora che la reale spartizione delle responsabilità è stata chiarita dal Governo gialloverde, la giunta capitolina -nel tempo che le resta- prenda coraggio e si faccia ricordare per qualcosa che vada oltre gli slogan elettorali del quale ha pregnato ogni sua azione fin dall’insediamento.

Domani pomeriggio scenderemo davanti al TMB Salario per chiederne la chiusura: la giunta Raggi ci guardi dagli scranni del Campidoglio e, se ha ancora una coscienza, la smetta di nascondere la polvere sotto al tappeto e ci ascolti.

IL M5S RINCORRE IL TEMPO CONTRO MANIFESTAZIONE TMB

La conferenza stampa dell’Assessora Montanari, convocata d’urgenza su un miracoloso progetto di monitoraggio di emissioni odorigene sugli impianti TMB -come se ce ne fosse ancora bisogno- unita al post Facebook di adesione del M5S municipale alla manifestazione contro il TMB dopo aver lamentato tra l’altro una mancanza di invito formale, sembra una corsa contro il tempo per passare anche stavolta come agnelli sacrificali e, malcelatamente, scongiurare la partecipazione massiccia alla manifestazione dell’Osservatorio TMB.

Sabato pomeriggio davanti al TMB Salario scenderemo a manifestare in ogni caso: l’impianto deve smettere di avvelenare la vita dei cittadini.

Il Campidoglio e l’assessora Montanari, se sono ancora in grado di governare i problemi e non di subirli fingendo che non esistano, presentino un piano industriale serio che preveda la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti con un’impiantistica compatibile con la qualità della vita delle persone.

Non solo tutte ma anche tutti.

L’esperienza della Casa Internazionale delle Donne va tutelata ad ogni costo.

Un luogo attivo e vitale con un valore storico, politico ed economico non può chiudere i battenti per la miopia politico/burocratica del MoVimento 5 Stelle.

La nostra idea di cura e valorizzazione delle esperienze di autogoverno è esattamente all’opposto.

Oggi pomeriggio alle 18 sarò in Campidoglio, prendendomi una pausa dalla campagna elettorale, a manifestare contro la chiusura di questo spazio.

Tutti i rimpasti della giunta Raggi a Roma

Per comprendere l’inconcludenza della giunta Raggi basta uscire per strada, ma per vederne la totale mancanza di visione è utile dare uno sguardo ai rimpasti che ne hanno stravolto la fisionomia fin dal suo insediamento.

L’ottimo lavoro di Alessandra Bisozzi, in continuo aggiornamento, ce lo permette:

ASSESSORATI

• URBANISTICA:

Paolo Berdini (luglio 2016) ➡️ Luca Montuori (marzo 2017)

• AMBIENTE:

Paola Muraro (luglio 2016) ➡️ Pinuccia Montanari (dicembre 2016)

• SPORT:

Andrea Lo Cicero (luglio 2016) assessore allo sport in pectore ma non nominato. ➡️ Daniele Frongia (luglio 2016)

• CULTURA:

Luca Bergamo (luglio 2016)

• SEMPLIFICAZIONE:

Flavia Marzano (luglio 2016)

• SOCIALE:

Laura Baldassarre (luglio 2016)

• SVILUPPO ECONOMICO:

Adriano Meloni (luglio 2016) ➡️ Cafarotti (marzo 2018)

• MOBILITÀ:

Linda Meleo (luglio 2016) ➡️ le quotazioni la danno in uscita

• PARTECIPATE:

Massimo Colomban (luglio 2016) ➡️ Alessandro Gennaro (ottobre 2017) ➡️ le quotazioni lo danno in uscita

• BILANCIO:

Marcello Minenna (luglio 2016) ➡️ Raffaele De Dominicis (settembre 2016) durato 3 giorni circa. ➡️ Andrea Mazzillo (agosto 2017) ➡️ Gianni Lemmetti (agosto 2017)

•VICESINDACO:

Daniele Frongia (luglio 2016) ➡️ Luca Bergamo (dicembre 2016)

Nell’agosto 2017, dopo un anno di governo la Raggi istituisce altri 2 assessorati le cui deleghe prima di questo momento erano nelle mani di Mazzillo, Baldassarre, Berdini, Montuori, Colomban, Raggi.

• PATRIMONIO E POLITICHE ABITATIVE:

Rosalba Castiglione (agosto 2017)

• LAVORI PUBBLICI:

Margherita Gatta (agosto 2017) ➡️ le quotazioni la danno in uscita

RUOLI CHIAVE

▪️Carla Raineri (settembre 2016) CAPO DI GABINETTO dimessosi

▪️Raffaele Marra (luglio 2016) VICE CAPO DI GABINETTO in pectore poi destinato ad altro incarico come RESPONSABILE DEL PERSONALE Arrestato

▪️Virginia Proverbio VICE CAPO DI GABINETTO (dicembre 2016) sostituita

▪️Gabriella Acerbi VICE CAPO DI GABINETTO VICARIO (maggio 2017) ancora lì

▪️Marco Cardilli VICE CAPO DI GABINETTO (novembre 2016) ancora lì

▪️Salvatore Romeo CAPO SEGRETERIA POLITICA (luglio 2016) poi vacante ➡️ Antonio De Santis (marzo 2018).

PARTECIPATE

AMA

▪️Daniele Fortini (A.D di Ama. Non nominato dalla Raggi, dimessosi dopo gli scontri con la Muraro) si dimette nel settembre 2016

▪️Alessandro Solidoro (A.D. Ama nominato dalla Raggi) si dimette nel settembre 2016

Antonella Giglio (A.U. di Ama nominata dalla Raggi) viene licenziata nel maggio 2017

▪️ Stefano Bina (D.G. di Ama licenziato nel novembre 2017)

▪️ Lorenzo Bagnacani (A.D. di Ama nominato dalla Raggi nel maggio 2017)

ATAC

▪️Armando Brandolese (A.D. Atac non nominato dalla Raggi, dimessosi nel settembre 2016)

▪️Marco Rettighieri (D.G. Atac non nominato dalla Raggi, dimessosi nel settembre 2016)

▪️Bruno Rota (D.G. Atac nominato dalla Raggi, dimessosi nel luglio 2017)

▪️Manuel Fantasia (A.U. Atac licenziato nell’agosto 2017)

▪️Paolo Simioni (Presidente e A.D. di Atac nominato nel luglio 2017)

ACEA

▪️Catia Tomasetti (presidente Acea, non nominata dalla Raggi, aprile 2017 lascia Acea)

▪️Alberto Irace (D.G Acea, non nominato dalla Raggi, aprile 2017 lascia Acea)

▪️Stefano Donnarumma (A.D. Acea, nominato ad aprile 2017)

▪️Luca Lanzalone (presidente Acea, nominato ad aprile 2017)

Il ruolo di Capo di Gabinetto da quasi 2 anni è ancora vacante.

Difficile far peggio.