PULIAMO IL MONDO 2019 IN III MUNICIPIO

Abbiamo aderito all’edizione 2019 di “Puliamo il Mondo” di Legambiente Onlus, l’appuntamento italiano di Clean up the World, la più grande campagna di volontariato ambientale nel mondo.

Domenica 22 settembre dalle ore 9,30 nel quartiere Sacco Pastore puliremo tutta la pista ciclabile e le aree limitrofe.

Sarà una giornata importante, un momento di confronto, aggregazione, integrazione e ovviamente occasione per parlare di ambiente e cambiamento climatico.

Oltre naturalmente al Circolo Legambiente Aniene Roma hanno aderito i volontari di Operazione “Fai da te“, che da anni quotidianamente puliscono il tratto, la Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio, Sentiero Verde – Federtrek, il Centro Sprar WELL-c-HOME, che per l’occasione preparerà anche una piccola merenda, l’Organizzazione Alfa, l’Associazione cinofilo ambientalista Non solo Cani, Spazio 4, Fronte dell’orto ONLUS, il Comitato di Quartiere “Sacco Pastore-Espero” e il Circolo ippico il Ranch.

Insomma, una bella giornata! ☀️

Diffondete, più saremo, più sarà facile, sono tutti invitati a partecipare! 🤩🥳

Magnalonga XI. Zocchi: “Orgogliosi di poterla ospitare”

Nonostante il maltempo più di 200 cicilisti, tra bambini, ragazzi, adulti, anziani, si sono riuniti a Piazza Sempione per la partenza della XI edizione della Magnalonga in Bicicletta.

Grazie a Legambiente per lo sforzo di queste settimane, gli organizzatori sono riusciti a regalare anche quest’anno al territorio, a Roma e a tutti i partecipanti una giornata di aggregazione dedicata alla mobilità intelligente, all’enogastronomia, al turismo sostenibile, raccontando e valorizzando progetti di resilienza urbana, di realtà virtuose di volontariato e di associazioni, intervallate dall’assaggio di prodotti tipici e a km0, spettacoli, performance musicali, laboratori e mostre.

La Magnalonga è un’esperienza dello stare insieme ormai divenuta tradizione e siamo orgogliosi di poter ospitare sia l’arrivo che la partenza della manifestazione in III Municipio.

Al primo posto

Spiagge a sud della capitale ricoperte da strani oggetti di plastica.

Probabilmente dei filtri per tubazioni industriali dispersi in mare a causa delle mareggiate sono ora un enorme pericolo per la fauna e l’ambiente locale.

Al primo posto dell’agenda di una qualsiasi forza politica che ambisca a governare deve esserci la responsabilizzazione delle aziende locali sull’impatto ambientale del proprio operato.

Progetto Erasmus+ “Compétences climatiques”

Mattinata di educazione ambientale e animazioni a Grosseto all’interno e all’esterno del Treno Verde di Legambiente che mi ha riaccolto a bordo nell’ambito del progetto Erasmus+ Compétences climatiques” promosso dall’Associazione REPER21 (Romania) e realizzato in collaborazione con l’Associazione Connected by Nature (Francia) e la Fondazione Ecosistemi (Italia).

 

 

Facciamolo per noi

A chi cerca di scoraggiare la partecipazione al voto al referendum del 17 Aprile abbiamo risposto oggi con una passeggiata a Cosenza, tra la gente, tra le famiglie, tra i bambini, tra quelli che, loro sì, una politica energetica diversa la meriterebbero.

Andiamo a votare, superiamo la superbia di questa classe dirigente vecchia, miope, incapace di rinnovarsi, che invece di allargare la partecipazione la schiva.
Andiamo a votare, facciamolo per noi.

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«Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”? »

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Europe realpolitik

L’aria delle nostre città è talmente pulita che il Parlamento Europeo (PPE-, ECR, ENF, dunque Matteo Salvini e Lega) ha raddoppiato il limite di emissioni di ossidi di azoto per le automobili.

Invece di far adeguare le case automobilistiche agli standard che -truccando i dati- avevano raggiunto, si adeguano gli standard alle nuove emissioni (reali).

Molto realpolitik: l’economia automobilistica è salva, noi invece sempre meno in salute.