Un grazie ai volontari

Stamattina i ragazzi di Arcobaleno 9, progetto di servizio civile attivo da quasi 10 anni in III Municipio, hanno terminato il loro anno di volontariato al servizio della comunità.

Ascoltare la loro esperienza, oltre a farmi fare un tuffo nel recente passato da volontario, mi ha riempito il cuore e pure un po’ commosso, non lo nego.

Ciò che hanno fatto donando un anno della propria vita non può terminare con l’attestato che gli abbiamo consegnato ma gli rimarrà dentro per sempre, a loro e a chi hanno aiutato.

Grazie di cuore! 🤝

Sciopero alla rovescia

Stamattina siamo stati al Liceo Orazio a Talenti per lo “sciopero alla rovescia”.

Studenti e insegnanti hanno bloccato la didattica “quotidiana” per le prime due ore sfruttandole per ragionare e riflettere insieme su quanto sta accadendo in queste tragiche giornate che si consumano nel Mediterraneo attorno alla vicenda migratoria.

Hanno letto giornali e testi classici, commentato l’enorme dibattito che si è sviluppato attorno ai migranti e riflettuto squarciando il velo di rassegnazione ed appiattimento verso il basso al quale siamo costretti giornalmente.

Vedere ragazzi tanto stimolati e attivi riempie il cuore e dà speranza, soprattutto se i concetti espressi sorprendono per umanità e coscienza politica, tali da far impallidire gli attuali governanti.

Senza retorica: è questa la scuola di cui abbiamo bisogno.

ZOCCHI: CON PIANO FREDDO IN III MUNICIPIO PORTI APERTI DAVVERO

(DIRE) Roma, 28 gen. – “Oltre ogni slogan il III Municipio accoglie davvero. Lo dimostrano fino ad oggi le più di 350 persone che sono state accolte presso i locali di Farmacap che abbiamo messo a disposizione in Via Gentiloni per l’emergenza freddo. 350 esseri umani di ogni nazionalità, genere ed età stanno trovando da più di un mese riparo dalle intemperie, docce e pasti caldi.
Insieme alla Croce Rossa, alla Comunità di S.Egidio, Associazioni, volontari e semplici cittadini che quotidianamente segnalano ed accompagnano queste persone all’interno dei locali, ponendo al centro dell’azione amministrativa e di governo la solidarietà e l’accoglienza stiamo dimostrando che si può fare politica senza agitare lo spettro di nemici immaginari e avversari del passato, come invece fanno i cattivi maestri nazionali e capitolini. Una città che accoglie e sostiene chi è in difficoltà, una città più umana, questo immaginiamo e quotidianamente mettiamo in pratica.”

Cosí in una nota Matteo Zocchi, Capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio (Com/Mgn/ Dire) 13:52 28-01-19 NNNN

Pietre di inciampo

Stiamo posando le quattro pietre di inciampo nel ricordo del tredicenne Dario Funaro (partecipante alla battaglia di Porta San Paolo), del fratello Adolfo (7 anni), del padre Leo e della madre Teresa Di Castro.

La famiglia venne deportata il 16 Ottobre 1943, il giorno della razzia del Ghetto di Roma, ed uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz.

Tremendo il racconto della deportazione:

I tedeschi si affacciano alla porta del palazzo in cui abitano i Funaro. Scambiano Leo per il portinaio e quando lui non apre, buttano giù la porta e gli spaccano la testa. Tutta la famiglia viene trascinata in Piazza Sempione, dove attendono le camionette che condurranno tutti loro al collegio militare, in via della Lungara. 
Dario non è con loro ma arriva proprio quando un tedesco sta spingendo sua madre sul mezzo. Non può fare a meno di intervenire ed è così che viene catturato e deportato con gli altri ad Auschwitz”
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È pieno di liceali e giovani ed è la cosa più bella.

UNA RIFORMA PER ROMA CAPITALE

DATECI MAGGIORI POTERI ALTRIMENTI SIAMO SOLO IL FRONT OFFICE DI UN SORDO

Roma è quella città con un territorio grande quanto la somma dei Comuni di Palermo, Catania, Bari, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, Genova e Milano.
Quella città che ha un’area superiore a quella di Berlino, di Parigi, di Madrid. Di New York!

Roma è attualmente divisa in 15 Municipi.
Per dare un’idea delle dimensioni il nostro municipio –il Terzo– è più grande di città come Padova, Brescia, Salerno, Trieste e Cagliari, e conta 205 mila abitanti, più di Parma, Reggio Calabria, Perugia e Livorno.

Per come sono studiati attualmente i municipi sono enti senza un’autonomia finanziaria, hanno poteri delegati e riferiti solo ad alcune materie, si riducono spesso a svolgere funzioni di front office con la cittadinanza mentre qualcun altro dall’alto cala le decisioni facendo il bello e il cattivo tempo.

Ieri dopo l’ennesimo cassonetto bruciato mi sono ritrovato a rispondere alle richieste di spiegazioni con quell’amaro in bocca e quella delusione che ho imparato a conoscere in questi sei mesi di governo del territorio, cercando di spiegare che “purtroppo non dipende direttamente dal municipio, il quale oltre che farsi carico del problema e rappresentarlo a chi dovrebbe risolverlo non può fare”.
Una frase che ormai penso di conoscere meglio del mio codice fiscale.
Mi sono candidato sperando di risolvere i problemi delle persone non di raccontarli ma a Roma, nella Capitale di Italia, tutto questo non è possibile, pur con tutto l’impegno a cui si possa dar fondo.

Le cose devono cambiare.

Roma Capitale, per come la conosciamo, non basta, va riformata: La Capitale di Italia ha bisogno di poteri speciali, effettivi, poteri che possano incidere realmente sulla vita quotidiana dei cittadini.
I 15 Municipi romani devono essere trasformati in Comuni metropolitaniautonomi che dovranno fornire i servizi di prossimità diventando il motore del nuovo macro apparato capitolino.
Esattamente come capita a Londra, divisa nei 33 Boroughs che gestiscono i servizi essenziali per il quotidiano benessere e per lo sviluppo psicofisico di ogni persona: scuole, case popolari, biblioteche, servizi sociali, pulizie delle strade, raccolta e gestione dei rifiuti.

Se Roma non cambia è destinata a finire rimanendo solo a custodia delle bellezze monumentali e architettoniche sparse, destinate anch’esse a perire, senza essere una città vivibile per le persone che la abitano 365 giorni all’anno.

La sfida è tutta qui e vorrei fare un appello a tutti i parlamentari romani ed eletti a Roma: serve una forza politica che la colga mettendola al centro della propria agenda senza ricorrere alle misure spot emergenziali alle quali siamo stati abituati e come è successo anche stavolta con l’attuale governo in carica.

Siamo in grado di farlo? Roma lo merita.