Oggi su La Repubblica

Oggi su La Repubblica.

Le misure repressive di Matteo Salvini in III Municipio non hanno cittadinanza e, dopo aver rigettato il progetto ridicolo “Scuole Sicure”, ci siamo opposti anche alla Circolare del Ministro sugli sgomberi delle abitazioni che sacrifica ogni tipo di umanità nella gestione del fenomeno dell’emergenza abitativa.

Significativo che, seppur a livello municipale, si sia creata una spaccatura tra i 5 Stelle e la Lega: i grillini votano, in un momentaneo lampo di ragionevolezza, a favore dell’atto sconfessando le politiche nazionali che li vedono uniti al governo del Paese.

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Insieme contro il TMB

Oggi in consiglio municipale si sono scaldati gli animi quando abbiamo portato un ordine del giorno sulla situazione rifiuti e sull’incremento del porta a porta nei quartieri; abbiamo chiesto, tra le altre cose, maggiori poteri per i municipi nella gestione dell’emergenza rifiuti diventata la normalità in tutta Roma.

La discussione è naturalmente andata a vertere sul TMB Salario, l’impianto di trattamento nel quale vengono conferite migliaia di tonnellate di rifiuti e che porta i cittadini a dover respirare miasmi insopportabili.

Vorrei sgomberare il campo dai dubbi: fare battaglia, come abbiamo fatto da quando ci siamo insediati, per chiudere l’impianto non è un qualcosa che porta consenso dopo anni di delusioni.

Considerando anche che potremmo perdere, se tutto non dovesse andare come auspichiamo.
Qualcuno più bravo di me e di noi probabilmente si sarebbe messo di lato, ignorando il problema.

Io vivo, tra l’altro, in un quartiere del municipio che è toccato solo marginalmente dal problema, con il quale si scontra ogni tanto con sporadiche folate di puzza. Nulla a che vedere con chi vive giornalmente il disastro attuale.

Se ci siamo messi l’elmetto e a testa bassa stiamo portando avanti questa battaglia, se siamo pronti a scendere in piazza insieme ai cittadini il 6 Ottobre lo facciamo perché pensiamo che la politica debba risolvere il problema.

Non perché porta consenso, non perché vogliamo compiacere qualcuno ma perché 50.000 cittadini soffrono un’emergenza sanitaria e non possono essere ignorati.
La loro voce, la loro rabbia, le loro storie sono diventate le nostre.
Intendiamo portare avanti la battaglia fino a che ne avremo forza, senza calcoli, senza colori e senza lacci di alcun tipo.

L’opposizione (Lega, M5S, Forza Italia, FdI) si spogli delle ritrosie e insieme a noi venga davanti al TMB Salario.
Un consiglio municipale riunito al completo davanti l’impianto sarebbe un bel segnale.

La manifestazione del 6 ottobre deve diventare un’occasione per tutti i romani: chiediamo insieme un ciclo integrato di rifiuti civile per la Capitale d’Italia, un ciclo di rifiuti che non contempli il conferimento dell’indifferenziato in queste, oramai, discariche rappresentate dai Tmb.

Facciamolo insieme.

TRASPORTO DISABILI UN DIRITTO INALIENABILE

Anche quest’anno i genitori degli alunni disabili sono costretti a sacrificarsi per coprire le mancanze dell’amministrazione capitolina e del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici.

Nonostante le diverse sollecitazioni da parte della maggioranza municipale nella Commissione Politiche Sociali e il lavoro dell’Assessora Maria Romano, non verrà garantito agli alunni disabili il rientro a casa durante il periodo –che potrebbe protrarsi per diverse settimane– nel quale le scuole faranno orario provvisorio.

Come sia possibile ritrovarsi nuovamente in questa situazione e come non si riesca a trovare una soluzione lungimirante è un altro segnale -dopo la chiusura del Centro AlzheimerIsola Madre“, quasi a voler picconare i diritti delle fasce più deboli- dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilità della Giunta Raggi.
Il trasporto degli alunni disabili è un diritto inalienabile e una politica assente su un tema tanto delicato è bene che si faccia da parte.”

IL III MUNICIPIO NON SI ADEGUA AI DIKTAT REPRESSIVI DI SALVINI E RAGGI

Il progetto “Scuole Sicure” che dovrebbe essere attivato come da Circolare di Virginia Raggi e da direttiva del Ministro dell’Interno Matteo Salvini non lo farà con le indicazioni del III Municipio.

I soldi che ci spettano invece che nella video sorveglianza e nella militarizzazione delle scuole vengano impiegati nell’acquisto di nuovi arredi come banchi e sedie, nella sicurezza strutturale degli edifici e in corsi ad hoc di educazione, prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.

Non chiediamo telecamere ma educazione e consapevolezza.

Vogliamo estirpare il problema alla radice.

RIFIUTI. BONAFONI-ZOCCHI: “PAZIENZA FINITA, ROMA FACCIA LA SUA PARTE”

L’emergenza rifiuti urbani nel territorio comunale ha ormai raggiunto i caratteri della regolarità e della strutturalità, portando il livello di civiltà nella Capitale di Italia in un baratro davvero senza fondo.

Predicare pazienza quando i continui miasmi provenienti dai TMB e dai cassonetti sconvolgono intere aree della città; quando la carenza impiantistica, l’inadeguatezza dei mezzi, la mancata diffusione del porta a porta non permettono nemmeno di avere la speranza che la situazione possa migliorare; quando i rischi igienico-sanitari diventano una certezza assume –ci dispiace– i tratti della connivenza e dell’irresponsabilità istituzionale.

Sono due anni che la Regione Lazio attende che la Sindaca Virginia Raggi, Sindaca della Città metropolitana e dunque l’unica responsabile ad avviare l’iter, si occupi di segnalare come intende –una volta per tutte– chiudere il ciclo integrato dei rifiuti programmando il recupero e lo smaltimento degli stessi senza gravare sui territori, specificando quali impianti realizzare e dove intende realizzarli.

Per chi ha a cuore le sorti della città non è più possibile avere pazienza.

Così in una nota Marta Bonafoni, Capogruppo Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio e Matteo Zocchi Capogruppo Lista Civica Caudo in III Municipio