Normale

Salvini appare come un uomo normale. 
Né demone, né mostro: uomo
Che compie azioni mostruose ma che, in questo clima da redde rationem che lui stesso contribuisce a creare giornalmente, racconta come fossero normali, tollerabili.
E nonostante tollerabili non siano per niente la risposta compiacente del carrozzone che lo segue è spaventosa: strette di mano, sorrisi, risate, ringraziamenti, foto.
Un signore gli ha addirittura regalato una rosa con annesse battute sulla moglie gelosa.

In questo clima spettrale che non mi fa star bene la bella notizia è che finalmente le chiavi dell’immobile confiscato sono ora in nostro possesso. 
Il piano di sopra dello stabile verrà destinato al progetto “Dopo di noi” per accogliere persone diversamente abili mentre i box su strada saranno restituiti ai giovani di Fidene.

ROMA. CONSIGLIERI MUNICIPIO III: SALVINI FA PASSERELLE CON PROGETTO CENTROSINISTRA

(DIRE) Roma, 25 gen. – “Il Ministro Salvini, che non perde l’occasione per portare avanti la sua campagna elettorale permanente sulla pelle degli ultimi, oggi arriva in Terzo Municipio, a Fidene, per riconsegnare alla cittadinanza un immobile confiscato alle mafie. Un’azione nobile, peccato che della riconsegna dell’immobile la Giunta Caudo, che governa il territorio, si sia fatta carico fin da novembre scorso in un processo che ha visto il Ministro Salvini completamente assente. Capiamo l’esigenza del Ministro di fagocitare qualsiasi fatto possa spostare l’attenzione dalle vicende giudiziarie che lo coinvolgono e farlo nel municipio che mette in pratica politiche inclusive con una coalizione che ha sconfitto le sue politiche di chiusura inumane ha ancora più valore nella sua idea di darsi una lustratina sociale ma fare passerelle a favore di telecamere con progetti del centrosinistra ci sembra troppo, anche per Salvini”.

Così in un comunicato i Capigruppo della maggioranza di Centrosinistra Matteo Zocchi, Christian Giorgio, Cesare Lucidi e Angela Silvestrini

(Comunicati/Dire) 11:51 25-01-19

Al centro di tutto

Chi vive a Piazza Stia, a Fidene, da anni lotta su ogni fronte: lotta per avere una casa, lotta per la mancanza di servizi, lotta per l’assenza delle istituzioni, lotta per spazi non all’altezza, lotta per far andare i ragazzi a scuola, lotta per una vita dignitosa.

Lo spirito, l’orgoglio, l’entusiasmo, la voglia e il senso di appartenenza degli inquilini li tocchi con mano quando ti ricordano sempre che si sono fatti “un culo così” per avere quello che hanno.

Sarà che sono fortunato e forse di parte essendo amico di Cinzia ma ieri -dopo aver pulito Piazza Stia armati di ramazze e falcetto- mentre festeggiavamo i 33(+26) di Angelo, insieme a Mauro, l’altra Cinzia, Cristina, Milena, Davide, io provavo a scendere a patti col tempo, cercando di fermarlo, perché tra racconti, prese in giro, urla dal balcone, parolacce, musica, zanzare, l’atmosfera era perfetta: un caos in equilibrio.

Stavamo bene.

E avvisiamo chi, ultimamente, considera le periferie della città come gli angoli del cuore che per noi è troppo tardi già da un po’: luoghi come questo sono, irrimediabilmente, al centro di tutto.