Eppure

E’ giusto che Roma torni alla destra che tanto bene ha fatto nel quinquennio Alemanno.

Alfio Marchini, trovato dopo dopo due anni di vagabondaggio alla ricerca del Campidoglio, probabilmente neanche stavolta riuscirà ad arrivare sullo scranno centrale dell’Aula Giulio Cesare. Avrebbe potuto far bene, lo dimostrano questi due anni di duro lavoro e presenza per Roma.
I cinque stelle, capitani coraggiosi, si sono incardinati da statuto in regole ottime che gli permetteranno di non vincere. Cosa che desiderano ardentemente, peraltro.
La compagna Giorgia Meloni, invece, pronta con la sua squadra(ccia) sta scaldando i motori di tutte le macchina in doppia fila, la sua e di tutti gli assunti con parentopoli durante la giunta precedente.

Ah la capitale la spostiamo a Milano perché con l’Expo ha dimostrato che si possono fare grandi cose senza infilitrazioni mafiose di alcun genere.

Eppure quant’è bella ‘sta città.

Patetico

Gli sfasciatutto sono organici al potere che credono di avversare: ieri, anche il più mite e disinteressato tra i cittadini italiani ha tifato per Expo.

Abbiamo dovuto assistere alla solita scenetta autocelebrativa con i soliti interpreti disperati che cercano conferma della propria esistenza in una macchina incendiata o in una panchina divelta.

Alquanto triste.

Fa curriculum

“Ai giovani volontari dell’Expo 2015 regaleremo un palmare e la divisa, facendoli entrare in un contesto veramente internazionale”

Le parole del commissario unico per Expo, Giuseppe Sala, sono utili per riflettere sulle dimensioni della tragedia che si sta consumando in Italia sul tema del lavoro, diventato ormai una concessione, un regalo, un atto volontario, un di più.

Fa curriculum, diranno.
Fa schifum, penso io.