“I sordi possono fare tutto tranne che sentire”

Stamattina al Liceo Nomentano ho partecipato a ‘Il Suono dei Sensi’, Dall’integrazione alla relazione | Dialogo tra sordi e udenti, incontro organizzato dal Gruppo AccessibiLis e Musica di Grande come una città.

Una mattinata, un’altra di quelle che fatico a raccontare, passata con la lacrima in bilico, osservando e ascoltando sordi e udenti di tutte le età che si raccontano e interagiscono, con un avvicendamento continuo di interpreti, voci e gestualità.
Con l’intimo interrogativo di cosa avresti fatto tu al posto loro, forse non saresti stato tanto forte, forse una tale mancanza ti avrebbe sovrastato.
Cerchi di immedesimarti per quell’attimo, spaventoso, nel figlio, nel genitore, nel parente, nell’insegnante, nell’amico, e ti senti pure un cretino ripensando al ricorrente desiderio di non sentire tutte le chiacchiere e le discussioni inutili e sterili di cui spesso le giornate della politica si riempiono.

Sorridi, amaro, rimanendo ammirato dall’arte della lingua Lis: i movimenti, le espressioni del corpo, la presenza scenica, come fossi a teatro… teatro non è, è la vita vera, si comunica proprio così ed è pura bellezza, arte.
Si spegne per un attimo la luce ed è un altro problema perché chi “parla” deve essere osservato bene e al buio la comunicazione non funziona.

E ancora la tua inadeguatezza ti si para davanti: ce la faresti a muoverti con tanta gentilezza e allo stesso tempo coordinazione, davanti a tutti?
Probabilmente no, saresti stato pure muto. All’angolo. Solo.

E dopo esserti sforzato a guardare la gestualità, come se potessi interpretarla ma ovviamente no, non è il francese, proprio non ce la fai, arriva il colpo di grazia con gli aneddoti sui bambini e l’attenzione alle vibrazioni per ascoltare la musica, l’unico modo per farlo, sulla percezione dei rumori forti della metro o sui ringraziamenti al dottore che ha appena fatto la risonanza magnetica, che ti convincono che alla fine non è una vergogna se alla fine quella lacrima in bilico dall’inizio la butti giù.

Interazioni

Sabato sera in municipio c’è stato un bel momento di confronto, condivisione e progettazione di buone pratiche volte a tutelare i diritti delle persone e l’accesso alla sanità per tutte e tutti.

Ai “sovranisti de noantri rispondiamo con i fatti, lavorando ogni giorno e cercando di valorizzare le realtà territoriali che da anni svolgono un lavoro enorme sul tema dell’immigrazione.

🙋🏾🙋🏼‍♂️👦🏾👩🏻‍🦰

Interazioni III Municipio

Pedalo, scopro, incontro

Domenica 27 ottobre pedaleremo tutti insieme in un percorso ciclo culturale all’interno del Municipio!

Ci saranno anche laboratori didattici per bambini con educazione ambientale e stradale lungo il percorso! 👨🏻‍🏫👩🏼‍🏫

Grazie ad Associazione di promozione sociale Tavola Rotonda, a M.I.S.T.A. e alla Regione Lazio!

Partecipiamo!

 

Pedalo, scopro, incontro - III Municipio

PULIAMO IL MONDO 2019 IN III MUNICIPIO

Abbiamo aderito all’edizione 2019 di “Puliamo il Mondo” di Legambiente Onlus, l’appuntamento italiano di Clean up the World, la più grande campagna di volontariato ambientale nel mondo.

Domenica 22 settembre dalle ore 9,30 nel quartiere Sacco Pastore puliremo tutta la pista ciclabile e le aree limitrofe.

Sarà una giornata importante, un momento di confronto, aggregazione, integrazione e ovviamente occasione per parlare di ambiente e cambiamento climatico.

Oltre naturalmente al Circolo Legambiente Aniene Roma hanno aderito i volontari di Operazione “Fai da te“, che da anni quotidianamente puliscono il tratto, la Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio, Sentiero Verde – Federtrek, il Centro Sprar WELL-c-HOME, che per l’occasione preparerà anche una piccola merenda, l’Organizzazione Alfa, l’Associazione cinofilo ambientalista Non solo Cani, Spazio 4, Fronte dell’orto ONLUS, il Comitato di Quartiere “Sacco Pastore-Espero” e il Circolo ippico il Ranch.

Insomma, una bella giornata! ☀️

Diffondete, più saremo, più sarà facile, sono tutti invitati a partecipare! 🤩🥳

Estate Romana

Arte, cultura, musica, teatro, cinema e intrattenimento sul territorio.
Una bella soddisfazione vivere in un municipio nel quale è davvero difficile annoiarsi! 😎

CineVillage Arena Parco Talenti (Fino all’8 Settembre)
Aniene Festival (Fino al 3 Agosto)
THOMA – Il Giardino dell’Arte (Fino al 26 Luglio)
Sessantotto Village
ArenAniene (dal 30 Luglio al 3 Settembre)

Tutto ciò oltre a tutti gli eventi del Municipio, delle realtà territoriali e al bando municipale in arrivo.

🥳🎉

Visionaria Festival 2019

Domani alla Villetta Social LAB parte Visionaria Festival 2019 e il caso ha voluto che ricorra anche il primo anniversario della nostra vittoria in III Municipio, il 24 giugno.

Festeggeremo in trasferta, in questi giorni non semplici per nessuno di noi, che hanno ricordato, almeno a me, ancora una volta, quanto la complessità dell’azione politica nei municipi imponga visione strategica, unione di intenti, cautele ma soprattutto spirito di collaborazione all’interno di una comunità politica che lavora per raggiungere l’unico obiettivo di migliorare la vita delle persone del territorio che è stata chiamata a governare.

Insieme a Stefano Veglianti Consigliere Municipio V, Rino Fabiano Assessore Ambiente Municipio II, Antonella Melito Presidente Consiglio Municipio VIII, Gianluca Lanzi già Consigliere Municipio XI, Sonia Spila Consigliera Municipio VIII e Samuele Marcucci Consigliere Municipio VIII, proveremo ad analizzare come i municipi, con la loro azione quotidiana, possano cambiare Roma e loro stessi, dal basso, con quel poco di strumenti che hanno.

Mercatini di Natale in III Municipio

Dall’8 dicembre al 6 gennaio nel nostro municipio ospiteremo i mercatini di Natale. ☃️🎄🎅🏻🤶🏻

Queste le aree:
• Piazza Sempione
• Largo Valtournanche
• Area parcheggio Via Monte Gilberto a Colle Salario

Attenzione: Le aree si riducono alle tre sopracitate in quanto le associazioni di commercianti hanno partecipato al bando optando per quelle. 🎁

❄️

Di seguito il link per partecipare al bando:

(https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page…)

 

MERCATINI SACCO PASTORE

Insieme

L’ansia del candidato l’ha raccontata bene Marco ma il bel momento di partecipazione di ieri è stata una boccata d’ossigeno.

La campagna elettorale è bella solo se vissuta insieme e io sono davvero fortunato a far parte di questa comunità unita da un solo obiettivo: educare alla speranza per riprenderci il nostro futuro.

Grazie al mini-comitato, il motore della campagna, grazie a Giovanni Caudo venuto a brindare insieme a noi, a Valeria Milita, a Laura, Gianna, Ale, Gianluca Peciola, Marco Furfaro, Alberto Belloni, Marco Pineschi e gli amici di una vita.

Siamo solo all’inizio.

Muoviamoci insieme!

Lo faremo

Il lavoro svolto dalla GiuntaZingaretti negli ultimi 5 anni è stato premiato dai cittadini del Lazio, i quali hanno deciso di andare oltre il populismo e oltre il disfattismo privo di idee del “mandiamoli a casa” confermando Nicola Zingaretti nuovamente presidente.

Governare bene, con serietà, visione del futuro e attenzione alle esigenze di tutti è la strada da percorrere anche in questi tempi complessi.

Il 10 giugno nel Terzo Municipio abbiamo la possibilità, con Giovanni Caudo, di poter fare altrettanto.
La piazza gremita di ieri è lì a testimoniarlo: riaccendere la speranza, cambiare le cose non rassegnandosi all’esistente, migliorare la vita delle persone, farlo tutti insieme.

Si può, si deve e lo faremo.

Stelle cadenti

Roberta Capoccioni, la presidente del III Municipio, nel quale ho la fortuna di risiedere, è finalmente stata sfiduciata con il voto di 13 consiglieri su 25.

Cade dunque la giunta M5S dopo mesi costellati da slogan, foto e peggioramento dei servizi generali.

Un municipio di 220mila persone in balia di se stesso, che certifica -semmai servisse ulteriore conferma- come non ci si possa improvvisare amministratori locali e quanto, invece, ci vogliano anni di contatto con il territorio, con le persone e con i loro problemi per poter governare.

Mi auguro vengano indette al più presto elezioni municipali, magari il 3 Giugno, insieme all’altro municipio caduto, Garbatella, e soprattutto che sia l’occasione per la politica romana e municipale di ragionare sulle battaglie perse e su quelle da vincere.

Insieme.

Sensibilità

“In occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani in Campidoglio sono state coperte da pannelli bianchi su tutti e quattro i lati alcune statue di nudi dei Musei Capitolini.
La copertura sarebbe stata decisa come forma di rispetto alla cultura e sensibilità iraniana.”

La famosa sensibilità dell’Iran, il paese che nel 2015 ha giustiziato 1084 persone, tra i quali: dissidenti politici e religiosi, minorenni, omosessuali e donne che si sono difese contro gli stupratori.

Eh sì, le palle delle statue in Campidoglio fanno davvero impressione.

Con tutte le scarpe

Fare paragoni tra realtà profondamente diverse l’ho sempre trovato un esercizio di stile, però, stavolta, lo confesso, ci sto cadendo con tutte le scarpe.

Italia e Grecia.

Senza bisogno di fare classifiche al ribasso su quale popolazione viva peggio va sottolineato il solco che, al di là delle cravatte d’etichetta, si sta scavando tra Renzi e Tsipras.

Uno, il nostro, nato incendiario rottamatore morto pompiere squinziano.
L’altro, il loro, nato borghese sta morendo operaio.

Non si poteva (può) che vedere la ricetta di Syriza come degna di attenzione, dirompente sì ma logica e conseguenziale. Oltre che innovativa.
Una risposta diversa a quelle già fallimentarmente attuate che, tornando all’esercizio di stile iniziale, sarebbe potuta anche tornare utile in scala tricolore.

E invece no, mi trovo costretto a sentire un premier, il nostro, che si affretta a far sapere al mondo che la BCE ha fatto bene a tagliare le gambe alla Grecia.

Capito? La disillusione deve restare il nostro faro;
Non sia mai che riuscissimo ad alzare un po’ la testa.

Respiro

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Succede a Napoli, questa sera.
50mila persone riunite a Piazza del Plebiscito in un flash mob per Pino Daniele.

Qualcuno ha malignato sulla retorica dei napoletani, qualcuno ha postato foto scabrose, qualcuno ne ha reclamato il corpo, qualcuno si lamenta sul mancato tempismo dei soccorsi.
Riparlatene, so che non ne potete fare a meno, domani.

Oggi parliamo di questa piazza.
Una piazza che ricorda agli scettici, tra i quali siedo anch’io, che per gli italiani c’è vita oltre il calcio.

Io stasera respiro.

Il diritto alla felicità

Concetto astratto, utopico quasi.
Fosse sostituito dal dovere di ridurre l’infelicità, come afferma implicitamente l’art. 3 della Costituzione, si potrebbe concretizzare in una certa idea di Politica, quella che piace a noi.

Eppure.

Eppure siamo costretti a sopportare strutturali disuguaglianze, sempre pronte ad ostacolare qualsiasi velleità di trasporto emotivo che non sia animato da paura e da ansia.
Una dittatura dell’infelicità, della prevaricazione, della sperequazione.

Per invertire le tendenza di occasioni ce ne sarebbero ma la Politica che non piace a noi, quella che non perde occasioni per sferrare pugni ai paradigmi di civiltà e di umanità decide di arrogarsi una facoltà di arbitrio sulle scelte e sulle emozioni altrui, cullata dall’ideale di aurea mediocritas che sempre la accompagnerà.

Siamo costretti a sopportare le opinioni degli Alfani, dei Sinodi, dei prefetti Pecorari, dei Nardelli, dei Salvini, dei Fiori, esseri disumani, squallidi portatori di modelli anacronistici, sopraffatti dalla loro inferiorità morale e dalla schiacciante e perenne smania elettorale basata sul dolore di pancia della disperazione.

Eppure.

Eppure c’è chi si ribella, chi non si rassegnerà mai, chi la tendenza la vuole invertire davvero.

Il mio applauso va a Virginio Merola, Ignazio Marino, Giuliano Pisapia e tutte le altre Persone che hanno assecondato e riconosciuto quel diritto alla felicità, con l’obiettivo di eliminare una disuguaglianza, compito primario della Politica.

Quella vera.
Quella che piace a noi.