APPROVATO IN CAMPIDOGLIO REGOLAMENTO SU REFERENDUM ATAC

Al di là di come la si pensi sull’oggetto del referendum che si terrà a novembre abbiamo deciso di portare le nostre osservazioni sotto forma di emendamenti (9), firmati dai Capigruppo di Maggioranza, per rendere la consultazione popolare più larga, democratica e partecipata possibile.

Siamo sicuri che le nostre posizioni dibattute e approvate in consiglio municipale siano state decisive per l’approvazione della delibera emendata.

Tutti i mezzi di comunicazione, da quelli tecnologici a quelli classici, saranno usati per informare i cittadini e renderli consapevoli della scelta che sono chiamati a fare.

Bando assegnazione immobile

Pubblicato il bando che prevede l’assegnazione in concessione d’uso, a titolo oneroso, dell’immobile destinato a punto ristoro sito in Largo Fausta Labia all’interno del Parco delle Sabine.

L’immobile ha una superficie di circa 134 mq, con un’area antistante di circa 200 mq per OSP.

Il bando è riservato a micro e piccole imprese, imprese artigiane, cooperative, lavoratori autonomi con partita iva, che possono presentare domanda di partecipazione entro il termine del 15 ottobre 2018, ore 12.00.

Il contratto di concessione avrà la durata di sei anni, con possibilità di rinnovo di uguale durata.

Qui il bando!

Buon lavoro a tutti noi

Il testo del mio primo intervento in aula:

Oggi si parte, è bello vederci finalmente in questa aula consiliare, con quella partecipazione che ci accompagna fin dalla campagna elettorale.

Un augurio di buon lavoro va naturalmente alla Giunta scelta dal Presidente.

Ora avremo come unico obiettivo quello di realizzare le direttrici che ci stiamo dando all’interno delle linee programmatiche, consci che sull’azione amministrativa saremo giudicati dai cittadini, collettivamente ed individualmente.

Gli impegni che abbiamo preso e le aspettative che abbiamo creato in questi mesi di campagna elettorale, andranno tradotti in fatti per dare seguito a ciò che abbiamo detto di casa in casa, di associazione in associazione, di comitato in comitato, di cooperativa in cooperativa.

Siamo, da oggi in poi, tenuti a dimostrare che la politica, anche quella municipale, ha ragione e merito di esistere solo se si pone l’obiettivo di migliorare la vita delle persone e lavora unicamente per questo scopo.

Una politica che parla a se stessa non aiuta nessuno, neanche se stessa.

A noi spetta il compito di allontanarci da tutto questo e cercare di volare più alto del chiacchiericcio, soprattutto quello dei social, al quale – e lo dico oggi ad inizio consiliatura – non intendiamo sottostare neanche per un istante.

La politica intendiamo farla sul territorio, accanto alle persone, insieme ai cittadini, dalla periferia al centro di questo municipio.

Non ci piegheremo alla logica, ultimamente sperimentata anche da postazioni di governo, del post di lamento su Facebook.

Intendiamo fare! Non raccontare. Vogliamo risolvere i problemi non fotografarli.

La narrazione retorica e stantia delle criticità la lasciamo ad altri: i cittadini non hanno bisogno di farsi raccontare quanto la situazione di Roma e dei nostri quartieri sia critica, lo sanno benissimo, basta uscire di casa per rendersene conto.

Questa sarà la nostra cifra politica e amministrativa; siamo stati eletti non in contrapposizione a qualcuno o a qualcosa ma per le nostre idee, a cui ora dobbiamo dare una forma: idee improntate sui valori dell’antimafia, dell’antifascismo -nel municipio di Valerio Verbano– del femminismo, sull’ambientalismo, sulla solidarietà, sulla cultura, sul mutualismo, sul recupero e sul riuso degli spazi abbandonati, idee di valorizzazione delle esperienze esistenti e di innesco di nuove buone pratiche, idee fondate sul posizionamento al centro della vita municipale di quel patrimonio inestimabile formato dal materiale umano, dalle persone che popolano questo municipio, dalla carne viva delle loro storie.

Sentiamo su di noi una grande responsabilità ma allo stesso tempo un grande entusiasmo: i cittadini che ci hanno dato fiducia ora si aspettano da noi risposte concrete.

Ascolto certamente, ma soprattutto pragmatismo ed efficienza.

Sono cittadini che hanno ritrovato la speranza di poter vivere meglio, a noi il dovere di continuare ad alimentarla.

Lavoreremo alacremente per dare a questo sede la centralità che meriterebbe, cercando di arrivare ad un vero decentramento amministrativo che porterebbe il municipio ad avere più potere decisionale così da poter rispondere più efficacemente ai problemi del territorio.

La nostra lista civica non arretrerà di un centimetro e lavorerà, per il tempo che resta alla sgangherata maggioranza comunale in carica e di conseguenza a noi, con l’unico obiettivo di rappresentare le istanze del nostro territorio, soprattutto dei più deboli, oltre a farsi carico delle aspettative di cambiamento che sono state deluse, per manifesta incapacità, in questi 2 anni dal Campidoglio.

Noi siamo diversi e lo dimostreremo.

Buon lavoro al presidente, alla giunta e a tutti noi.

Abbiamo vinto!

Con il 56% dei voti Giovanni Caudo è il nuovo presidente del III Municipio.

Essere riusciti a battere la Lega e il Centrodestra durante l’egemonia culturale che in questo periodo storico hanno costruito nell’intero paese, è per noi motivo di orgoglio e di responsabilità.

Abbiamo vinto unendo le differenze, in una coalizione piena di storie, di peculiarità e di sensibilità diverse.

Lo abbiamo fatto rimanendo noi stessi, con i nostri ideali di solidarietà e mutualismo, parlando di noi e non di io, parlando di diritti e responsabilità, di giustizia sociale, cercando di raccontare quello che immaginiamo per far star meglio le persone e come lo vogliamo mettere in pratica.

Da domani sta a noi confermare le aspettative: ci abbiamo messo la faccia, non vogliamo perderla.

Ce la metteremo tutta.

Insieme, come sempre.

Sta a voi

Chi vive o ha vissuto a Roma, soprattutto negli ultimi anni, ha somatizzato su di sé tutte le contraddizioni di questa giungla disordinata fatta Capitale.

Una città diversa nei tempi, nei modi, nelle persone, una città immersa in un microcosmo tutto personale.

Amata e odiata, figlia e madre, Roma rimane, nonostante tutto, la città degli affetti e delle emozioni.

In questi tempi complessi qualche masochistainnamorato, eroe coraggioso e ingenuo, si mette in testa che Roma può essere migliore di così, che merita di più, che la gente possa vivere più felicemente.

Ed è ciò che sta animando le nostre azioni in questi mesi.

Sentendo parlare ieri Giovanni Caudo alla chiusura della nostra campagna elettorale avevo la pelle d’oca, come quando c’è una scena emozionante nei film e gli zigomi si fanno pieni.

E non era campanilismo, il morbo brutto della politica che smette di esser tale, era emozione vera, sincera.

Ormai in politica, (come dicevano Marco ed Emanuele che parafraso) “è diventato facile sapere da che parte stare: ci sono i buoni e ci sono i cattivi”.

Ecco, noi, insieme a Giovanni Caudo abbiamo parlato di speranza, di felicità, di debolezze, di povertà, di difficoltà, di periferie.

Temi veri, che toccano la vita delle persone, che vanno al di là del tutti contro tutti e degli indecenti postriboli televisivi a cui ormai siamo abituati.

Sta a voi darci fiducia al ballottaggio di domani, sta a voi dire che parte state e da che parte stiamo.

Vogliamo dimostrare che un’alternativa per Roma c’è, vogliamo dimostrare che non sono tutti uguali, vogliamo dimostrare che in quella giungla possiamo fare ordine, vogliamo dimostrare che c’è una politica buona, vogliamo dimostrare che la gente di questo territorio può e deve vivere meglio.

Coraggio.

Insieme.

Andiamo al ballottaggio

La coalizione civica guidata da Giovanni Caudo si attesta al 42%, andiamo al ballottaggio contro la destra.

Ci aspettano due settimane durissime, la sfida è bella ed entusiasmante.

Metteremo al centro i nostri temi, convinti di poter cambiare in meglio la vita delle persone di questo territorio.

(Per le preferenze personali bisognerà aspettare il seggio centrale.)