IL III MUNICIPIO NON SI ADEGUA AI DIKTAT REPRESSIVI DI SALVINI E RAGGI

Il progetto “Scuole Sicure” che dovrebbe essere attivato come da Circolare di Virginia Raggi e da direttiva del Ministro dell’Interno Matteo Salvini non lo farà con le indicazioni del III Municipio.

I soldi che ci spettano invece che nella video sorveglianza e nella militarizzazione delle scuole vengano impiegati nell’acquisto di nuovi arredi come banchi e sedie, nella sicurezza strutturale degli edifici e in corsi ad hoc di educazione, prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.

Non chiediamo telecamere ma educazione e consapevolezza.

Vogliamo estirpare il problema alla radice.

CHIUSURA CENTRO ALZHEIMER DECISIONE CINICA

La giunta Raggi continua l’opera di demolizione dei servizi essenziali chiudendo l’unico centro Alzheimer pubblico presente nel III Municipio: il centro ‘Isola Madre’, punto di riferimento per oltre 40 famiglie.

L’Alzheimerricordiamo– è una malattia in continuo aumento, definita dall’OMS come priorità mondiale di salute pubblica, per la quale sarebbero necessari nuovi e sostanziali interventi di sostegno alle cure domiciliari.

Oltre ad aver preso tale scriteriata decisione senza consultare né la Asl Rm1 né la giunta municipale, sorprende il cinismo con il quale si interrompono i percorsi di cura dei malati che di tutto necessitavano eccetto dell’interruzione della loro quotidianità.

Lo smantellamento dei servizi sociali ad opera della Giunta Raggi, per logiche di cui non abbiamo contezza, applicato alla carne viva delle persone, spaventa tutti noi, soprattutto per la modalità remissiva e taciuta con il quale sta avvenendo.

Da questa maggioranza nessun silenzio contro tali incomprensibili decisioni.

Così in una nota i capigruppo della maggioranza in III Municipio, Matteo Zocchi (Lista Civica Caudo Pres.), Angela Silvestrini (Centro solidale), Christian Giorgio (PD) e Cesare Lucidi (LeU)

Memento

Roma è quella città governata da una Sindaca che mentre aderisce al “Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza sulle donne”, sottoscritto dai Sindaci di 12 città metropolitane, chiude la Casa Internazionale delle Donne, chiude il centro antiviolenza Marie Anne Erize a Tor Bella Monaca, chiude asili nido in IV Municipio, cancella la parità di genere nelle giunte comunali e municipali, sopprime la Commissione delle Elette in Campidoglio e nei municipi e istituisce la più “moderna” “Commissione Pari Opportunità”.

Facciamo bene ad indignarci per il testo vergognoso del direttivo della Curva Nord, con tutto il suo carico grottesco, nostalgico ed ignorante, ma forse sarebbe bene fare altrettanto con chi ha dimostrato con i fatti di attuare scientificamente azioni politiche contro le donne.

Facendolo, tra l’altro, fuori dalle dieci file della Curva Nord, facendolo nella capitale d’Italia.

COME LAVORA AMA A ROMA E IN III MUNICIPIO

Oltre ogni speculazione di sorta il quadro definitivo e oggettivo ce lo danno i dati della Commissione Tecnica di Controllo, organo previsto dal contratto di servizio che lega Comune di Roma e Ama.

I numeri, riferiti all’annualità 2017 e confrontati con la precedente, sono impietosi e vale la pena scendere nel dettaglio:

1) IL SERVIZIO DI PULIZIA

• Il servizio di spazzamento nell’anno 2017 è inferiore al 2016.

L’obiettivo contrattuale che fissava al 100% la regolarità del servizio non è arrivato al 91%, attestandosi al 90,79%, quindi quasi il 10% in meno rispetto ai programmi.

• La disponibilità di mezzi in esercizio è passata dal 65% del 2016 al 57% del 2017.

A conferma della difficoltà generali sono evocative le segnalazioni e i reclami pervenuti ad Ama: il DOPPIO rispetto al 2016.

In III Municipio tutto ciò viene confermato dal giudizio negativo sulla qualità percepita.

Con una valutazione da 1 a 10 i cittadini valutano:

• La pulizia delle strade 3,4;
• La pulizia dei cassonetti 3,3;
• La presenza dei cestini 3,0;

Risultato nella media -pessima- dell’intera città;

2) SERVIZI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il contratto di servizio fissava l’obiettivo del 2017 al 65%, rivisto poi dalla Giunta Raggi e dal piano finanziario TaRi 2017 al 48%.

La percentuale media annua di raccolta differenziata 2017 si ferma al 44% con un incremento ridicolo di 1,26% rispetto al 2016.

In III Municipio il quadro viene confermato -anche qui- dal giudizio negativo sulla qualità percepita.

Con una valutazione da 1 a 10 i cittadini valutano:

• La raccolta stradale 4,3;
• La raccolta Porta a Porta 4,2;
• I Centri di raccolta Raee 6,0; (unica sufficienza)
• Sul monitoraggio del decoro dei contenitori di differenziata, in III Municipio siamo sotto all’obiettivo per quanto riguarda la raccolta della Carta e della Plastica.

3) I CENTRI DI RACCOLTA RIFIUTI INGOMBRANTI E RAEE

Sono fermi al numero di 14 su tutta Roma quando il contratto di servizio ne prevedeva 4 in più nel 2017.

[ • TMB SALARIO ]

Sull’impianto di trattamento meccanico biologico situato a Villa Spada, sul quale tanto ci sarebbe da raccontare, nel 2017 si registra un incremento di conferimento di rifiuti indifferenziati del 32,31% rispetto all’anno precedente che “riduce contestualmente il ricorso a tutti gli altri impianti romani”.

Più di 155mila tonnellate di rifiuti nell’anno 2017, sono quasi 500 tonnellate al giorno!

[Non commento perché il post si sforza di essere meramente informativo.]

APPROVATO IN CAMPIDOGLIO REGOLAMENTO SU REFERENDUM ATAC

Al di là di come la si pensi sull’oggetto del referendum che si terrà a novembre abbiamo deciso di portare le nostre osservazioni sotto forma di emendamenti (9), firmati dai Capigruppo di Maggioranza, per rendere la consultazione popolare più larga, democratica e partecipata possibile.

Siamo sicuri che le nostre posizioni dibattute e approvate in consiglio municipale siano state decisive per l’approvazione della delibera emendata.

Tutti i mezzi di comunicazione, da quelli tecnologici a quelli classici, saranno usati per informare i cittadini e renderli consapevoli della scelta che sono chiamati a fare.

Referedum Atac