Ne siamo orgogliosi

Seedy ha lo sguardo di chi ne ha viste troppe per fidarsi di qualcuno e non parla, né con noi né con gli operatori dell’ambulanza.
Poi un mezzo miracolo quando indovino la nazionalità, dopo aver messo a dura prova le mie conoscenze geografiche; ed ecco far capolino un sorriso strappato, l’età, il nome.

Ci meravigliamo sempre di quanto si riesca a rimanere indifferenti di fronte alle debolezze che ci accadono accanto.
Stamattina invece, siamo stati testimoni del contrario: tra un panino, una bottiglia d’acqua, un caffè, una fornitura di mascherine e piccole donazioni, Seedy è stato sommerso di attenzioni da parte di chiunque passasse lungo la pista ciclabile dove stanzia da qualche giorno.

Non è poco, soprattutto di questi tempi: fermarsi un minuto, chiedere se tutto va bene e se è possibile essere di aiuto.

Il cinismo qui non è di casa e ne siamo davvero orgogliosi.