Statemi vicino

Sembrava un giorno come tanti.
E invece era peggio.

La tredicenne con cui condivido sangue, famiglia e appartamento afferma convintamente di voler andare al suo primo concerto.

Piatti che cadono, ginocchia che cedono, confusione e smarrimento, sudore, buio.
Bicchieri d’acqua e pacche sulle spalle rassicuranti salvano la dinastia Zocchi dalla prematura estinzione.
Lo shock è grande ma il buonsenso vincerà.
Come no

La trattativa ve la risparmio ma, chiaramente, qualche sconfitto ci doveva essere.
Da semplice autista ad accompagnatore il passo è stato breve: il 14 maggio sarò al concerto dei, nientepopodimeno, “5 Seconds Of Summer”.

Acronimo molto evocativo: “5 SOS”. Sicuramente parte dei 1000 che ho provato invano a lanciare alla NATO per bombardare la stanza della cara sorella.

Dopo averli ascoltati ho rivalutato la morte.
Che sarà una piacevole carezza rispetto alle orde di bambine urlanti e impazzite al cospetto di cotanta arte.

Statemi vicino, la vita sa essere dura.

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